Signori, fate la vostra scelta

fate la vostra sceltaDevi scegliere quello che desideri essere, e di conseguenza la vita ti risponderà per portarti quello che desideri. E’ tutta questione di scelta, non ci sono vie di mezzo.

Tutti conosciamo la frase del Vangelo:

Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.
Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.
(Luca 11, 9-10)

E’ diventata ancora più famosa grazie al fatto che i coniugi Hicks l’hanno utilizzata per dare il titolo ad una delle loro opere più importanti. Ma avete mai davvero analizzato cosa significa questa frase?
Cosa voleva dire Gesù con “Chiedete e vi sarà dato“?

Chi non capisce il profondo significato di questa frase non può nemmeno utilizzarla per i propri fini, e forse questo è uno dei principali motivi per cui la Legge di Attrazione il più delle volte sembra non funzionare.

Innanzi tutto analizziamo il concetto che è alla base di tutto il nostro ragionamento: puoi chiedere solo dopo che hai scelto cosa vuoi. Ecco perchè nel titolo di questo post ho scritto ‘fate la vostra scelta’. A volte le cose più scontate sono proprio quelle che sfuggono ad un’analisi superficiale.

Attenzione, non sto dicendo che non sappiamo cosa chiedere, perchè sono convinto che ognuno di voi sappia più o meno cosa vorrebbe avere dall’Universo. Il problema è che non scegliamo.

Scegliere vuol dire un’altra cosa ben più profonda, che ora andremo ad analizzare.

Come i capricci di un bambino

Scegliere vuol dire prendere una decisione inequivocabile su quello che vogliamo. Vuol dire prendere in considerazione un esito – uno solo – scartando qualunque altra ipotesi riguardo qualsiasi alternativa che non soddisfi pienamente la nostra scelta primaria.

Avete presente quando un bambino si dice che ‘fa i capricci’? Se un bimbo vuole qualcosa, mette in campo tutte le sue energie per manifestare la sua scelta, e difficilmente lo si può distogliere da quello che vuole, se non accettando che si lamenti e manifesti tutto il suo disappunto, facendo i capricci, appunto.

Questo vuol dire scegliere, e i bambini, non ancora contaminati dalla errata idea che qualcosa possa essere impossibile da ottenere (se hai dubbi su questo concetto, ti consiglio di leggere quest’altro mio post), sanno benissimo che per ottenere qualcosa bisogna essere assolutamente categorici e fermi sulla propria decisione, allineando tutto il proprio essere verso il soddisfacimento di quel desiderio. Dobbiamo imparare dai bambini, perchè loro sanno benissimo come funziona l’Universo, molto meglio di quanto la nostra ottusa razionalità ci faccia credere.

Ebbene, ecco cosa vuol dire scegliere. Non vuol dire desiderare qualcosa e sperare poi che si avveri, in base a chissà quale forza sovrannaturale o intervento divino. Non è così che funzionano le cose.
Siamo in possesso di un immenso potere, ma quel potere dobbiamo rivendicarlo, manifestandolo con tutte le nostre forze.

Il problema è che abbiamo travisato il concetto di chiedere per avere. Pensiamo che esista qualche forza al di fuori di noi che recepisca la nostra richiesta, e poi in qualche modo, a patto che siamo abbastanza meritevoli, provveda a farcela avere. Dopo aver letto i libri sulla Legge di Attrazione, infatti, facciamo qualche visualizzazione e poi passiamo il nostro tempo a ‘sperare’ che qualcosa accada, credendo in un Universo separato da noi nel quale esiste una strana legge che ci porta (se siamo stati bravi e buoni) le cose che chiediamo.

No, signori miei, non funziona così l’Universo.
Il bimbo non si limita a chiedere, perchè nello stesso tempo è assolutamente convinto che sia possibile avere quello che sta chiedendo e poi, cosa ancora più importante, si focalizza con tutto il suo essere su quella cosa e agisce in modo da ottenerla, a tutti i costi.

Per noi adulti, che naturalmente non possiamo fare i capricci, tutto questo si traduce nella assoluta focalizzazione e certezza, a livello mentale, sul fatto che quello che chiediamo può essere nostro, e nel contempo qualsiasi nostro pensiero, parola o azione deve essere finalizzato a supportare quell’idea.
Non possono esistere gli ‘speriamo che…‘, o ‘chissà se…‘, o peggio ‘sarà difficile che…‘.

La speranza è la virtù dei perdenti

Ogni nostro pensiero è un ordine ben preciso, e il dubitare è un comando molto chiaro che diamo all’Universo di annullare la nostra richiesta.
Non esiste nessuna forza nè entità divina là fuori che deve portarci quello che abbiamo chiesto.
Il concetto è molto semplice: non dobbiamo chiedere, ma scegliere:

Se chiediamo, presupponiamo che esista qualcosa o qualcuno separato da noi a cui stiamo chiedendo.
Se scegliamo, stiamo semplicemente prendendo ciò che già esiste ed è già nostro, senza alcun intermediario.

Afferrato il concetto?

Ecco cosa vuol dire scegliere, che poi, nel caso non ve ne foste accorti, non è altro che il sinonimo di creare.

Paolo Marrone


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Come Chiedere e Ottenere dal Cosmo Tutto Quello che Vuoi Book Cover Come Chiedere e Ottenere dal Cosmo Tutto Quello che Vuoi
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Informazioni su Paolo Marrone

Da anni si occupa dello studio delle vere leggi dell’Universo, attraverso la riscoperta dei profondi legami esistenti tra le antiche dottrine orientali e le più recenti scoperte nel campo della fisica quantistica. Ha intrapreso da tempo un percorso di crescita personale attraverso la partecipazione a scuole dei migliori coach a livello mondiale, come la School of Enlightenment di Ramtha, la Mastery University di Anthony Robbins e il Quantum Leap di T. Harv Eker, solo per citare le più importanti, e ama condividere le sue scoperte e le sue riflessioni su questo blog. E’ anche co-autore di “La via della Creazione Consapevole” e autore de "Il monaco che non aveva un passato".
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5 risposte a Signori, fate la vostra scelta

  1. renzo scrive:

    Grazie Paolo, Buona Pasqua di Cuori Nuovi, rinnovati e potenti.

  2. Alessandra scrive:

    Buonasera Paolo,
    Lei scrive “…non sto dicendo che non sappiamo cosa chiedere, perchè sono convinto che ognuno di voi sappia più o meno cosa vorrebbe avere dall’Universo. Il problema è che non scegliamo.”
    Ma purtroppo non sempre è così. Cosa fare se non si sa nemmeno cosa si vuole? Se non si capisce cosa fare della propria vita, con chi stare, CHI essere… E quindi non si riesce a prendere una decisione, a fare una scelta ed inviare una richiesta chiara all’Universo?
    grazie molte,
    Alessandra

    • Paolo Marrone scrive:

      Solo apparentemente non sai cosa vuoi, Alessandra. E’ la tua parte cosciente che ti fa credere questo, probabilmente a causa di condizionamenti che hai avuto fin da bambina. La nostra cultura condizionata da 2000 anni da una certa dottrina religiosa ci ha fatto credere che il desiderare sia qualcosa di inopportuno, pertanto molte persone hanno semplicemente represso, nascondendolo nel proprio inconscio, qualsiasi desiderio, al fine di attenuare il senso di colpa indotto da questi condizionamenti. Impara a farti delle domande, per esempio chiedendo a te stessa quali sono le cose che davvero vuoi, e vedrai che in qualche modo l’Universo ti risponderà.

  3. Paola scrive:

    Volevo commentare con un ricordo, il fatto che i bambini siano convinti che chiedendo gli sarà dato. Quando avevo 3 anni, ovviamente credevo a Babbo Natale. Un giorno i miei genitori ed i miei zii mi portarono con loro in un grande negozio di giocattoli, perchè dovevano scegliere regali per i mei cugini. Io vagavo come dentro un fiaba, tra gli scaffali. Come ogni bimbo, ogni giocattolo era un desiderio, ma una bambola attrasse la mia attenzione. Forse le altre bambine nonl’avrebbero mai voluta. Aveva i capelli rossi, le lentiggini, era verstita da Peter Pan… Avevi dei bellissim occhi verdi. Ero incantata. Non dissi nulla a nessuno, chiusi gli occhi e pensai che a Natale sarebbe stata sotto l’albero. Poi me ne dimenticai.
    Passarono i giorni e la mattina di Natale, con mio stupore fu davvero sotto l’albero!
    Chiesi a mia madre, anni dopo, se lei mi avesse visto ammirare quel giocattolo, ma con sincerità mi disse che era presa a cercare i regali ed il mio lo aveva già preso. Non ricordava quale parente mi regalò quella bambola, ma sicuramente era qualcuno che non era nel negozio con noi quel giorno.
    Coincidenza? no credo. Molte volte nella mia vita ho avutoquello che davvero desideravo, semplicemente lanciando il desiderio con tutta me stessa e poi dimenticandomene.

  4. Franco Paganelli scrive:

    Questi concetti sono di una bellezza e importanza straordinarie, mi risuona tutto ciò che dici e mi rende felice.
    GRAZIE PAOLO

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