Scegli Chi essere per poterlo diventare

essere per poterlo diventareDiventiamo solo ciò che siamo. Dobbiamo ricordarcene tutte le volte che desideriamo raggiungere qualche obiettivo.

William Shakespeare nel suo celeberrimo Amleto scriveva:

“Essere o non essere, questo è il problema”

Appunto, è proprio questo il problema, che molti dimenticano o ignorano ogni qual volta si chiedono perchè mai la Legge di Attrazione non funziona per loro.

In questo articolo desidero portare alla vostra attenzione un fondamentale concetto, forse il più importante, che non può essere ignorato da chi aspira a diventare un Creatore Consapevole:

Puoi diventare solo ciò che sei

Forse questa affermazione può sembrare un pò strana, ma proverò ad illustrarvi il mio pensiero.

Il concetto è abbastanza semplice, e probabilmente molti di voi lo avranno già sentito: per ottenere qualcosa, devi prima sentire di averla già ottenuta. Bene, niente di nuovo, e su questo blog ho già scritto diversi articoli sull’argomento.
Quello che voglio rimarcare qui è un altro aspetto della stessa frase, sul quale forse pochi hanno mai meditato a fondo.

Dobbiamo partire dalla considerazione che essere e avere sono di fatto la stessa cosa. Sì, avete letto bene. Di solito quando chiediamo all’Universo, pensiamo a qualcosa da ottenere. Più soldi, un amore, un nuovo lavoro, una villa con piscina, ecc.
Ebbene, se ci pensate, “avere qualcosa” può essere tradotto in “Io sono colui che ha quel qualcosa”.

La differenza è sottile, ma questo semplice cambio di prospettiva apre la strada ad una serie di considerazioni molto importanti.

Il desiderio di Dio è essere, non avere

Se leggete abitualmente questo blog sapete già che noi tutti siamo degli esseri Divini che sono scesi sulla Terra per fare esperienza di questo mondo, e il dono di poter creare la nostra realtà lo abbiamo ricevuto da Dio affinchè Egli potesse fare esperienza delle cose terrene attraverso di noi. Spero oramai abbiate già fatto vostro il pensiero che siamo tutt’Uno con il nostro Creatore, e che quindi le nostre esperienze sono anche le Sue. (Se non vi ritrovate con i termini da me usati, leggete questo articolo chiarificatore).

Ebbene, nessuno obietterà se affermo che Dio non ha il desiderio di possedere alcunchè, perchè in quanto Onnipotente, può ottenere tutto ciò che vuole. Quello che Dio desidera è fare esperienza di Se stesso come Dio. E’ questa la principale missione della nostra esistenza: permettere al nostro Creatore di ottenere la reale conoscenza di cosa vuol dire essere Dio.
Per raggiungere lo scopo Egli non poteva far altro che farci ‘dimenticare’ la nostra natura divina, in modo da poterla riscoprire attraverso l’esperienza, partendo da una condizione (solo apparente) di non Divinità. Non mi dilungo oltre perchè ho già parlato di questo concetto in questo altro articolo che vi invito a rileggere.

Ecco la chiave di tutto. Nella nostra vita non dobbiamo scoprire chi siamo, ma piuttosto scegliere chi essere di volta in volta, in base ai nostri desideri più profondi, al fine di farne esperienza.
Siamo i protagonisti di un continuo processo di creazione, nel quale decidiamo prima di tutto chi essere, per poi, sentendoci tali, permettere all’Universo di aiutarci a diventarlo. Non è un gioco di parole, rileggetele se non ne avete afferrato il concetto.

Essere dunque, questo è il nocciolo del problema. Le esperienze tutte, sia positive che negative, sono lì per permetterci di ribadire chi siamo. In che modo? Semplicemente dandoci l’opportunità di porci la domanda: “Questa esperienza rispecchia chi io desidero essere?”. Se la risposta è no, dobbiamo semplicemente andare oltre, e reagire a quell’esperienza nel modo in cui farebbe la persona che vogliamo essere.

I nostri pensieri, parole ed azioni determinano Chi siamo realmente.

Un esempio: desideriamo diventare Creatori Consapevoli della nostra realtà? Bene, nel momento in cui ci capitasse qualche evento negativo, dovremmo pensare e reagire esattamente come farebbe un vero creatore. Dovremmo cioè rimboccarci le maniche credendo fermamente nell’abbondanza dell’Universo e nella nostra capacità di creare la realtà. In questo modo ribadiremmo fermamente all’Universo la nostra scelta di essere padroni assoluti del nostro destino.
Al contrario, una reazione passiva di sconforto o di preoccupazione, o peggio di lamentela non farebbe altro che ribadire all’Universo il nostro essere vittime delle circostanze e impotenti di fronte alle avversità. Questo atteggiamento viene recepito come un ordine dall’Universo, che ci restituisce in forma di esperienza tutto ciò che ‘sentiamo’ di essere.

Capite l’importanza del nostro atteggiamento di fronte a qualsiasi evento della nostra vita? Diventiamo ciò che siamo: ogni volta, attraverso la nostra reazione, decidiamo Chi Essere, e di conseguenza quello che diventiamo.

Insomma, tornando al titolo di questo articolo, poni attenzione ai tuoi pensieri e atteggiamenti di fronte alle circostanze della vita, poichè è solo tua la responsabilità di decidere Chi essere per poterlo poi diventare.

Paolo Marrone


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Informazioni su Paolo Marrone

Da anni si occupa dello studio delle vere leggi dell’Universo, attraverso la riscoperta dei profondi legami esistenti tra le antiche dottrine orientali e le più recenti scoperte nel campo della fisica quantistica. Ha intrapreso da tempo un percorso di crescita personale attraverso la partecipazione a scuole dei migliori coach a livello mondiale, come la School of Enlightenment di Ramtha, la Mastery University di Anthony Robbins e il Quantum Leap di T. Harv Eker, solo per citare le più importanti, e ama condividere le sue scoperte e le sue riflessioni su questo blog. E’ anche co-autore di “La via della Creazione Consapevole” e autore de "Il monaco che non aveva un passato".
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5 risposte a Scegli Chi essere per poterlo diventare

  1. Clara Lanfredi scrive:

    Grazie dal cuore Paolo, questo articolo è arrivato nel momento giusto per me, grazie per la chiarezza, ho compreso che lasciarsi fluire non vuol dire sempre accettare, ma avere il coraggio di dire NO e cambiare consapevolmente direzione, per poter sperimentare altro,
    certo bisogna rimboccarsi le maniche, a volte anche fare un salto nel buio, ma con la certezza di ritrovare la Luce. Con simpatia Clara

  2. francesco scrive:

    Molto interessante concordo pienamente noi usiamo la legge di attrazione solo per danneggiarci

  3. germana scrive:

    Ciao Paolo , oggi ho avuto un po di tempo per me e sono riuscita a leggere i tuoi post , Bellissimi e te ne sono molto Grata ,
    Grazie grazie grazie….un abbraccio di Luce…

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