Il miglior affare della tua vita

Il miglior affare della tua vitaFin da piccoli ci hanno insegnato ad essere ciò che in realtà non siamo, e noi abbiamo accettato senza riserve questo punto di vista, facendolo nostro. E’ un pessimo affare, se ci pensi. Impariamo a riguadagnare la nostra vera identità attraverso la riscoperta di chi siamo veramente.

Ti hanno spiegato che sei un piccolo essere nato per puro caso su di un pianetino che gira intorno ad una stella che a sua volta rotea intorno ad un’immensa galassia all’interno di un universo infinito, che la tua mente fa fatica ad immaginare.

Ti hanno detto che sei nato peccatore, anche se non ti hanno mai spiegato che peccato avresti potuto commettere ancor prima di venire al mondo. Ti sei sentito dire che devi essere bravo e rispettare tutti i dettami della tua religione, altrimenti saresti finito inesorabilmente a marcire per sempre nei fuochi eterni dell’inferno.

Nel momento della tua massima creatività, intorno ai sei anni, sei stato messo in una classe, insieme ad altri tuoi coetanei, e ti hanno fatto sedere su di un banco col divieto assoluto di parlare e di muoverti. Hai dovuto chiedere il permesso anche solo per andare al bagno, sperando di non arrecare troppo disturbo.
Ti hanno fatto riempire intere pagine del tuo quaderno con stupidi e inutili bastoncini, dicendoti che dovevano essere tutti dritti e allineati. Potevi anche colorare, certo, e questo ti piaceva tanto, ma la cosa è diventata meno divertente quando hai capito che dovevi rimanere col pennarello all’interno di bordi che non avevi tracciato tu, e che per te non avevano alcun senso.

Non capivi dove eri finito, considerando che sei nato con la convinzione che tutto il mondo fosse tuo, che tutto era possibile, e che possedevi il diritto divino di esprimere in libertà le tue passioni. Queste cose le sapevi quando sei nato. Le hai sempre sapute. Ti hanno insegnato invece che devi sottostare a delle regole ben precise, e ti hanno anche fatto capire, in qualche modo, che non era lecito far domande.

Un piccolo essere peccatore, che non ha alcun diritto di esprimere se stesso, che per guadagnarsi un fantomatico paradiso deve stare fermo e zitto, ubbidire, e soprattuto non fare domande.

Questa è l’identità che ti hanno venduto.
E tu l’hai comprata senza obiettare alcunché. Ma non è stata colpa tua, in fondo un bambino non può capire che quello non è l’unico modo di vivere. Se un adulto ti diceva qualcosa, tu l’accettavi come verità assoluta, non avevi ancora maturato alcuna capacità di analisi critica.

Puoi recedere da quel contratto quando vuoi

Ho detto che quell’identità l’hai comprata. Certo, non è stata gratuita, perché l’hai pagata a caro prezzo.
L’hai pagata dando in cambio la tua libertà di esprimere chi sei veramente. L’hai pagata con la moneta della rinuncia a tutti i meravigliosi sogni che avevi da bambino. E’ un prezzo che stai pagando ancora oggi, molto probabilmente, perché quella identità è entrata nel tuo inconscio e ha forgiato chi sei ora.

Un pessimo affare, non trovi?

Quel contratto però lo puoi annullare in qualsiasi momento. Puoi riappropriarti di quel potere che ti hanno convinto a cedere per pochi denari. Ora sei un adulto, hai la capacità di analisi che non potevi avere quando eri piccolo.
Ora puoi rinascere ad una nuova identità, la tua vera identità, e lo puoi fare senza dover pagare alcun prezzo.

La nuova identità non solo è gratuita, ma addirittura nel momento in cui te ne riappropri verrai anche premiato, pensa che cosa buffa. Verrai premiato con il potere di determinare la tua vita, e nel peggiore dei casi comunque acquisirai la capacità di affrontarla meglio.

Se segui da un po’ questo blog saprai già che la mia prima missione, attraverso questi articoli, è quella di rendere le persone artefici della propria realtà attraverso l’acquisizione della consapevolezza del proprio immenso potere che deriva dalla propria natura divina. Io faccio del mio meglio, ma per riuscire c’è bisogno di un piccolo sforzo da parte tua.

Abbandona allora le false credenze su chi sei, qual è il tuo ruolo in questo mondo, e quali sono i tuoi limiti.
Così come ho affermato innumerevoli volte nelle varie cose che dico e che scrivo, compreso il mio ultimo libro “La Realtà Ultima“, sei un essere divino, sceso in terra con l’unico scopo di imparare a godere della vita in tutti i suoi aspetti, e  riscoprire attraverso l’amore verso te stesso la tua immensa bellezza di essere divino.

Il tuo ruolo è solo quello di riscoprire chi sei, e qualsiasi sia la missione che credi di essere venuto a compiere su questa terra, hai il diritto divino di esprimerla con libertà, al fine di realizzarti davvero e donarti il sacrosanto diritto di essere felice, e di conseguenza rendere felici le persone che ti sono accanto. Questo è il tuo ruolo, anche se non te l’hanno mai detto.

Non hai limiti, mettitelo bene in testa, anche se c’è sempre quella vocina che ti parla e ti ricorda che non puoi fare quello, o quell’altro, o che non è giusto, non meriti, o non è possibile ottenere quella cosa, ecc. ecc.
Quella vocina è una di quelle cose che hai comprato a caro prezzo. Restituiscila al mittente zittendola una volta per tutte, e se proprio non riesci a farla stare zitta, smetti di crederle. E’ il tuo peggior nemico.

Inizia invece a dirti cose diverse. Insegna a quella vocina a raccontarti che puoi ottenere tutto nella vita. So che proprio in questo momento si è messa a blaterare dicendo che queste mie parole raccontano solo stupidaggini. Osservala, renditi conto della prigione in cui ti costringe a rimanere, e riprenditi in mano la vita facendola stare zitta.

Essere per diventare

Tutto ciò che metti dopo le parole “IO SONO…” ha un potere infinito, e definisce chi sei, e quindi chi diventi. E allora raccontati che sei l’unico padrone del tuo destino. Insegna a quella vocina a inneggiare alla tua infinita grandezza e a smettere di aver paura del mondo, insegnandole a dirti che ne sei l’unico e indiscusso artefice.

So già che stai pensando che sarebbe bello farlo, ma che è difficile. Fammi, anzi fatti un favore: smettila di dirti che è difficile, perché anche questa è una convinzione limitante che hai comprato a caro prezzo. E’ gratis, puoi farlo, basta volerlo.

Sarebbe il miglior affare della tua vita, non trovi?

Paolo Marrone

La Realtà Ultima Book Cover La Realtà Ultima
Paolo Marrone
Fisica Quantistica e crescita personale
Youcanprint
2018
14x21
157

"La Realtà Ultima - Oltre Ciò che Sembra" contiene un piano di fuga. Fuga da cosa? Dalla gabbia mentale nella quale tutti noi, nessuno escluso, è rinchiuso. Le sbarre di quella gabbia non sono fatte di qualcosa di solido. Si tratta di sbarre mentali fatte di false credenze su come è fatto il mondo in cui viviamo. Siamo prigionieri di abitudini mentali e supposizioni che non hanno alcun fondamento reale. Attraverso una spiegazione chiara e semplificata delle leggi della Fisica Quantistica, in questo libro troverai le 12 chiavi per uscire da quella gabbia. Si tratta naturalmente di una fuga virtuale, nulla di fisico. Non c’è nessun posto da cui dover fuggire, e alcuna meta da raggiungere, se non un luogo mentale di pace e serenità, nel quale si è finalmente in grado di vedere il mondo e la propria vita con occhi diversi... (Continua)

Pubblicato in Crescita personale, Crescita spirituale | Contrassegnato , , , , , , , , , | 12 commenti

Il passato è andato

Il passato è andato

Apro gli occhi, e guardo me stesso
riflesso nello specchio.
Chi sono ora?
Non riesco a capirlo.
Il passato è andato.
Lo vedo andar via, come
un fardello che una volta
pesava sulle mie spalle.
E mi definiva.

Non so più chi sono.
E ho voglia di cantare.
E allora canto.
Canto alla vita,
canto perché sono.
Canto una canzone
che non conosco,
una canzone mai sentita.
Ma qualsiasi canzone, adesso,
sarebbe nuova per me, perché
il passato è andato.
Non c’è più, e con esso
non c’è più chi ero.

Chi sono ora?
Sono il canto, forse.
Sono lo spazio nel quale
si libra il canto, forse.
Forse sono tutto,
o forse niente.
Non si può essere qualcosa
o qualcuno, quando
il passato è andato.

So di essere sveglio, e me
ne accorgo perché ora
so che cosa è il sogno.
Chi sono ora?
Non c’è alcuna separazione,
ma mi accorgo di non essere
ciò che percepisco,
e nemmeno colui che percepisce.
Sono la percezione, e ora so
che la percezione non può
avere un passato, e
nemmeno un’identità.
La percezione è. E basta.
Solo se muori al passato
puoi rinascere al presente.

Il passato è andato,
ma ora tornerò a sognare,
so che tornerò a sognare,
e ci sarà anche un passato.
Ora so cosa è il sogno, perché
l’ho visto dal di fuori, e so che
il passato è il sogno.
So che era un’illusione,
ed è andato.
Ora tornerò a sognare, e so già
che ci sarà anche un passato.
Ma di una cosa sono certo,
la mia percezione è cambiata,
e con essa il mio passato.

Paolo Marrone






Io Sono Quello Book Cover




Io Sono Quello





Nisargadatta Maharaj





Spiritualità




Astrolabio Ubaldini Edizioni




420



Questo è un libro davvero particolare. E' un testo che riporta i discorsi di Nisargadatta Maharaj, un saggio illuminato indiano che attraverso le sue parole ci mette di fronte alla nostra vera natura, e lo fa senza darci alcuno scampo, tant'è che vediamo lo stesso Maestro che nel testo sgrida gli allievi che non riescono a comprendere i suoi insegnamenti e rimangono ancorati alla loro natura terrena. Un libro che può cambiarti la vita, e se lo fa, lo fa senza lasciarti possibilità di replica o di fuga.

Pubblicato in Auto-osservazione, Crescita spirituale | Contrassegnato , , , , | 1 commento

E se fosse a causa dell’entanglement temporale?

EntanglementE se l’entanglement quantistico funzionasse non solo tra due particelle lontane nello spazio, ma anche per due eventi separati nel tempo? Approfondiamo questa ipotesi e vediamone le implicazioni.

Giorni fa ho scoperto su Youtube un bellissimo filmato che espone un concetto quantistico molto importante, nel quale gli eventi del futuro sembra possano influenzare in qualche modo gli eventi passati, materializzando esattamente quelli che servono per arrivare fino all’evento osservato.

Nel filmato (che potete vedere linkato in fondo a questo articolo) viene usato l’esempio dei raggi del sole che colpiscono le cellule di una pianta, permettendogli di generare la clorofilla, sostanza indispensabile per la loro sopravvivenza. Ebbene, ogni raggio di luce, secondo la fisica classica, avrebbe una probabilità bassissima di raggiungere il punto nella foglia in cui poter innescare la trasformazione clorofilliana, dato che lungo la sua strada potrebbe incontrare migliaia di ostacoli rappresentati dalla miriade di altri elementi presenti in una foglia.

Eppure la fotosintesi è un effetto reale, tant’è che le piante esistono, e riescono a vivere proprio grazie a questo straordinario meccanismo biologico. Cosa succede in realtà? Succede che secondo la fisica quantistica gli infiniti stati quantici che rappresentano tutte le possibili traiettorie di ogni fotone sono ‘sovrapposti’, cioè esistono tutti contemporaneamente fino a che non avviene un’osservazione. L’atto dell’osservazione fa sì che collassi (cioè diventi reale) solo uno tra tutti gli stati possibili, e fa in modo che solo quella particolare traiettoria venga seguita. Come viene scelta quindi la traiettoria giusta?
Ebbene, è la stessa osservazione del fatto che la pianta sia viva, a permettere che solo le traiettorie corrette si materializzino.

In altre parole, il fatto stesso che la pianta sia viva nel qui e ora fa in modo che solo le traiettorie dei raggi di luce utili alla realizzazione di questo ‘dato di fatto‘ siano permesse, e quindi diventino realtà. E’ come se lo stato osservato vada ad influire sul suo passato, facendo in modo che l’intero Universo si uniformi affinchè possa realizzarsi ciò che viene osservato.

Ragionando su questo, ho anche pensato al fatto che questa ‘influenza’ sul passato avviene in modo immediato, a tempo zero. E’ come se l’Universo ‘saltasse’ su di una diversa linea temporale. Quale? Quella che contiene nel suo passato tutti gli eventi che vanno a giustificare quello che sto osservando. What else?

E se c’entrasse l’entanglement temporale?

Influenza a distanza a tempo zero? Uhm, questo mi ricorda qualcosa…
Avete presente l’entanglement quantistico? Per chi non sapesse cosa è, lo spiego molto brevemente.
L’entanglement è un fenomeno fisico osservato nei laboratori scientifici, nel quale se si fanno interagire tra di loro due particelle, e poi le si fanno viaggiare allontanandole tra di loro, qualsiasi cosa si faccia su una delle due particelle influenza immediatamente, a tempo zero, anche l’altra particella, indipendente dalla distanza che le separa.

Questo fenomeno violerebbe apparentemente la relatività di Einstein (tant’è che il grande scienziato inizialmente contestò questa teoria), perché per poter influenzare a tempo zero l’altra particella l’informazione dovrebbe viaggiare a velocità infinita, cosa impossibile per la relatività di Einstein, secondo la quale la velocità della luce (circa 300.000 Km/secondo) è un limite invalicabile.

Allora delle due una: o la teoria della relatività è sbagliata, o la distanza che separa le due particelle non esiste, ed è quindi solo illusoria. Ebbene, la seconda ipotesi è quella giusta, e questo principio dà una giustificazione scientifica all’affermazione di molte dottrine orientali secondo le quali siamo tutti Uno, e che la separazione è solo una mera illusione.
Di fatto le due particelle rappresentano due diverse visioni di un’unica cosa.

Ma tornando all’ipotesi fatta all’inizio di questo post, secondo cui gli eventi osservati vanno ad influire a tempo zero sugli eventi del passato che ne sono la causa apparente, ecco che forse troviamo molte similitudini.

Se tutto è Uno, non può esserlo solo spazialmente, ma lo deve essere anche temporalmente, altrimenti che Uno sarebbe?

E allora vuoi vedere che l’entanglement opera non solo spazialmente, ma anche temporalmente?
Di fatto viviamo in un continuum spazio-temporale in cui qualsiasi separazione, sia di spazio che di tempo è solo apparente. Ogni evento influenza l’intero Universo, ma non solo a livello spaziale, ma anche a livello temporale, andando a determinare il passato in base all’osservazione che viene fatta nel qui e ora. Nel momento in cui osserviamo qualcosa, quindi (e per osservazione vale anche quella fatta con il pensiero), viene ricreato un intero Universo, con tutto il suo specifico passato contenente solo gli eventi che vanno a rendere ‘reale’ ciò che stiamo osservando nel qui e ora.

E’ solo una mia idea, naturalmente, un’idea un po’ bizzarra che ancora nessuno scienziato ha mai ipotizzato (anche se ha sicuramente a che fare in qualche modo con il concetto di sintropia ideato da Luigi Fantappiè, come mi ha fatto giustamente notare un lettore). Ma le idee più sono bizzarre più ci piacciono, o no?
Paolo Marrone

Ecco il video, buona visione:






Universi Paralleli del Sè Book Cover




Universi Paralleli del Sè





Frederick E. Dodson





Crescita Spirituale




Spazio Interiore




2016




14x21,5




412



Questo libro è dedicato alle anime che credono che la vita debba essere magica e divertente. Non presenta l'uomo come una piccola e insignificante creatura, codarda e bisognosa, ma come l'essere eterno, infinito e multidimensionale che è in realtà. Il suo scopo è risvegliare in voi il fascino e l'ammirazione nei confronti della vita.

In un linguaggio chiaro e accessibile, Frederick Dodson spiega nel dettaglio le pratiche di gestione consapevole della realtà che consentono di vivere ogni giorno in modo attivo e personale, anziché reattivo e automatico, imparando così a viaggiare intenzionalmente nell’esistenza e a disporre di un intero universo di esperienze infinitamente varie e avvincenti.

Una volta risvegliata l’innata capacità di meravigliarsi nei confronti delle molteplici risorse della vita, basterà seguire le indicazioni e gli esercizi presentati e commentati nel libro...(Continua)

Pubblicato in Crescita spirituale, Fisica Quantistica | Contrassegnato , , , , | 13 commenti

La Realtà Ultima

La Realtà UltimaDesidero darvi un’anteprima del mio nuovo libro. Per questo ho deciso di pubblicare il primo capitolo in visione gratuita, sperando incontri il vostro gradimento. Si tratta dell’introduzione, ma credo sia più che sufficiente per darvi un’idea di cosa tratterà il libro. Se sei interessato a leggerlo per intero lo puoi trovare su Amazon sia in formato cartaceo che come ebook Kindle. Premi il pulsante qui sotto per andare sulla pagina di acquisto di Amazon.

Amazon

Leggi qui sotto il primo capitolo:

Come usare la barra dei comandi per leggere il testo:

Buona lettura!

La Realtà Ultima - Capitolo I

Pubblicato in Crescita personale, Fisica Quantistica, Libri | Contrassegnato , | 9 commenti

Ma chi è questo Osservatore?

Chi è l'Osservatore?Parliamo, o abbiamo sentito parlare spesso dell’Osservatore. Ma chi è nella realtà? Tendiamo a pensare che l’Osservatore sia colui che osserva, quindi in definitiva noi stessi, ma ti stupirai nello scoprire che forse non ha alcun senso parlare di Osservatore.

Desidero partire da una bellissima frase di Søren Kierkegaard, un filosofo e scrittore danese vissuto nell’800:

Ciò che si vede dipende da come si guarda. Poiché l’osservare non è solo un ricevere, uno svelare, ma al tempo stesso un atto creativo.

Un atto creativo. Soffermiamoci su questo concetto, e cerchiamo di capire cosa voglia dire osservare, così da riuscire a comprendere chi o cosa è l’Osservatore.

Chi segue questo blog avrà oramai sentito parlare innumerevoli volte dell’esperimento delle due fessure, attraverso il quale la scienza ha potuto elaborare una nuova visione del mondo, nel quale gli oggetti non esistono più a prescindere da chi li osserva, ma di fatto appaiono solo ed esclusivamente quando vengono osservati. Senza un’osservazione non esiste alcun mondo di cui fare esperienza.

Questo concetto è ancora oggi fonte di grandi dibattiti all’interno della comunità scientifica, perché è chiaro che se il mondo non esiste quando non viene osservato, viene da sé arrivare alla conclusione che è l’Osservazione di fatto a creare il mondo che vediamo. Per la scienza ufficiale questo va ben oltre ciò che può essere ritenuto accettabile, perché implicherebbe l’introduzione del concetto di creazione, e quindi di essere umano come creatore del mondo, che al momento non può trovare un posto ufficiale all’interno del rigido e ingessato pensiero scientifico.

Però, piaccia o meno, di creazione si tratta. Senza l’osservazione non esiste alcuna materia, e quindi alcun mondo. E’ da qui che partiamo per arrivare a comprendere chi sarebbe questo fantomatico Osservatore.
Rileggete le parole che ho usato, perché hanno un preciso significato. Ho scritto che è l’osservazione a creare la materia. Perché non ho usato la parola ‘Osservatore‘?

Perché forse non esiste, e stiamo per scoprire perché.

ATTENZIONE: Quello che segue non piacerà per niente al vostro ego, il quale, vedendo la sua esistenza messa in serio pericolo, introdurrà nella vostra mente il pensiero ‘sono tutte assurdità‘, facendovi credere oltretutto che siete voi a pensarlo. Se siete identificati con il vostro ego, il mio consiglio è di interrompere qui la lettura. Vi ho avvisato, non commentatemi poi che non potete credere a queste cose. Non siete voi a dirlo, ma il vostro ego. La disidentificazione inizia con il saper riconoscere la vera origine dei nostri pensieri.

Come due facce della stessa medaglia

Partiamo allora dall’assunto (verificato attraverso esperimenti di laboratorio) che una particella appare solo quando viene osservata. Bene. Facciamoci ora qualche sana domanda.

Nel nostro ragionamento esistono tre entità apparentemente ben distinte:
La particella, l’osservazione e L’Osservatore.

Vediamo chi dipende da chi.

In mancanza dell’osservazione, l’Osservatore esiste? Naturalmente no.
Non mi dite che un Osservatore esiste a prescindere dall’osservazione, perché state dando per scontato qualcosa che non lo è. Un Osservatore è tale solo quando osserva, altrimenti può essere qualsiasi altra cosa: un idraulico, un pompiere, una maestra, ecc.

Immaginate di arrivare sulla riva di un lago e di vedere un uomo in piedi vicino alla riva perfettamente vestito con pantaloni, giacca, ecc. Alla domanda “c’è un nuotatore?” l’unica risposta possibile è no, perché nel lago non c’è nessuno che sta nuotando.
Se quella persona ad un certo punto si toglie i vestiti rimanendo in costume, e si tuffa in acqua incominciando a nuotare, alla stessa domanda la risposta sarebbe sì, naturalmente. Il nuotatore è tale solo quando esegue l’atto di nuotare, altrimenti è qualsiasi altra cosa tranne che un nuotatore.
Lo stesso vale per l’Osservatore.

Vi sto annoiando? Spero di no, perché ora viene il bello.
Quindi, se l’Osservatore esiste solo quando c’è un’osservazione, possiamo affermare che l’Osservatore dipende dall’osservazione. Probabilmente fino ad ora avete creduto il contrario, ma questo deriva dal fatto che tendiamo a dare per scontate cose che non lo sono affatto.

Ci stiamo avvicinando a piccoli passi. Andiamo avanti.

L’altra domanda è: la particella esiste senza l’osservazione?
Naturalmente no, ma su questo credo nessuno abbia qualcosa da ridire. Esistono esperimenti scientifici che ce lo dimostrano. Quindi anche la particella dipende dall’osservazione.

Bene. Se l’Osservatore e la particella esistono solo in presenza di un’osservazione, viene da sé che tutto ciò che esiste è appunto l’osservazione. E’ come una medaglia. Le sue due facce non possono esistere senza la medaglia stessa, e non possono quindi essere separate e avere esistenza autonoma. Avete mai visto la faccia di una medaglia senza la medaglia? Di fatto tutte e tre sono un’unica cosa, proprio come il nostro trio formato da particella, osservazione e Osservatore.

Esiste solo l’osservazione, quindi, o atto dell’osservare. E l’Osservatore? E’ solo una nostra supposizione credere all’esistenza di un Osservatore e di un oggetto osservato. Non hanno e non possono avere vita propria. Ci siete? Ripeto, non esiste nient’altro oltre che l’Osservazione (ora finalmente posso scriverla con la lettera maiuscola).
In altre parole, diamo per scontata l’esistenza di cose che di fatto non esistono, ma in definitiva

non viviamo in un mondo fatto di persone o di cose. Viviamo in un mondo fatto di eventi.

L’Osservazione è un evento ben preciso, in seguito al quale ipotizzaimo l’esistenza di un osservatore e di un oggetto osservato. Vi faccio un esempio.

Se guardo un bicchiere, tutto ciò che accade nella mia Coscienza è l’evento (o atto) dell’Osservazione, che mi fa fare l’esperienza dell’osservare un bicchiere. Tutto ciò che esiste è l’evento, perché nella nostra mente arriva solo il risultato dell’atto dell’Osservazione. Non può essere altrimenti, pensateci.
In seguito a ciò, però, noi immediatamente siamo portati a credere che esista un soggetto (noi stessi) che sta osservando, e un oggetto (il bicchiere) che viene osservato. Ma sia il primo che il secondo di fatto non esistono, perché in mancanza di un’Osservazione, non potrebbero avere alcuna possibilità di esistere.

Capite quindi da dove arriva l’illusione dell’esistenza di un ‘io’ (al quale ci aggrappiamo disperatamente per costruire una nostra identità) e di un ‘mondo’ apparentemente distinti e separati? Non solo sono un’unica cosa, ma di fatto non esistono. Sono solo il risultato di una supposizione, fatta in base ad un unico evento, l’Osservazione, che è l’unica cosa che esiste nella nostra mente.

Quindi non siamo l’osservatore, perché questo è un concetto astratto, derivante dalla nostra (errata) supposizione che se c’è un’Osservazione, allora deve esserci anche colui che osserva. Ma se l’osservatore non ha un’esistenza propria indipendente dall’Osservazione, chi siamo?
Siamo pura Coscienza, all’interno della quale accadono ‘eventi‘.
Punto.
Tali eventi possiamo chiamarli Osservazioni, se vogliamo, o usare qualsiasi altro termine, ma ciò che conta è comprendere che è l’unica, sottolineo l’unica cosa che esiste.

Tutto il resto è il risultato di pure supposizioni. Chiamatele illusioni, se volete.

Paolo Marrone






Io Sono Quello Book Cover




Io Sono Quello





Nisargadatta Maharaj





Spiritualità




Astrolabio Ubaldini Edizioni




Libro cartaceo




420



Nisargadatta Maharaj non era un uomo istruito e raramente citava i testi: la ricchezza dell'eredità spirituale e di pensiero dell'India era come implicita in lui. Questo libro, nella classica forma del dialogo tra discepolo e maestro, contiene il suo insegnamento raccolto dai suoi discepoli durante i suoi discorsi... (Continua)

Pubblicato in Crescita spirituale, Fisica Quantistica | Contrassegnato , , , | 17 commenti