Ti sei mai chiesto quanto sei grande?

quanto sei grandeForse non immagini quanto sei grande. Non solo sei più grande del tuo corpo, ma anche dell’intero pianeta, anzi diciamo che sei grande quanto tutto l’Universo. Non ci credi? Leggi e saprai perchè.

Tutti noi siamo erroneamente convinti di essere limitati dai confini del nostro corpo. Anzi, di fatto ci identifichiamo nel corpo stesso, che per noi rappresenta l’interezza del nostro essere, credendo che al di là della superficie della nostra pelle ci sia tutto il resto del mondo. Anche coloro che credono che l’uomo possegga uno spirito, di solito lo immaginano all’interno di se, pensando che l’essenza spirituale sia localizzabile da qualche parte nel corpo.
Si tratta solo di credenze errate, oserei dire stupide superstizioni, in parte costruite ad arte per evitare che prendessimo coscienza della nostra vera grandezza.

Se vogliamo evolvere spiritualmente dobbiamo necessariamente uscire da questa visione errata e limitata della realtà. Ognuno di noi è ben più grande del proprio corpo, infatti, e in questo articolo cercherò di dimostrarvelo.

La fisica quantistica ci ha dimostrato in diverse occasioni che in realtà il mondo che percepiamo non esiste al di fuori di noi. Siamo noi a contenere il mondo, non viceversa.
Tutti conosciamo più o meno l’esperimento delle due fessure, secondo il quale si è scoperto che una particella semplicemente non esiste fino a che non viene osservata. E’ l’atto dell’osservazione a renderla reale. Senza l’osservazione, e quindi in assenza di un Osservatore, qualsiasi particella esiste solo come un’onda di probabilità, che non è altro che una formula matematica che descrive con quale probabilità la particella apparirà nei diversi punti dello spazio tempo, se osservata.

Bene, ma vi siete mai chiesti cos’è una formula matematica? Una formula è solo un’astrazione, un modo per descrivere un concetto. Niente di tangibile, tantè che nessuno può dire di aver mai visto una formula matematica aggirarsi per le strade della sua città. Un concetto è qualcosa che esiste solo nella mente di colui che formula quel concetto.
Per questo motivo possiamo dire con assoluta certezza che il mondo che ci appare così solido e reale, nella realtà è solo la proiezione delle nostre idee, o pensieri.

Cosa c’entra questo con la nostra grandezza? C’entra eccome, perchè dimostra senza ombra di dubbio che l’intero Universo è contenuto all’interno di noi, ma così come dico nel mio libro La Realtà Ultima, dato che il contenitore non può essere più piccolo di ciò che contiene, questo presuppone che noi siamo necessariamente grandi quanto l’Universo stesso.

Quando guardi una qualunque stella nel cielo, sei tu che, attraverso l’atto dell’osservazione, stai rendendo reale quella stella, che se non venisse osservata semplicemente non esisterebbe.

Capisco che è difficile credere a quello che sto dicendo, ma è la realtà dei fatti. L’Universo insomma non può esistere a prescindere da un Osservatore che ne renda possibile l’esistenza.

Chi è l’Osservatore?

Qui entriamo in un discorso molto interessante, che può rivelarci in modo davvero sorprendente chi siamo realmente. Siamo vicini ad una grande scoperta, non demordere e continua a leggere. Il bello deve ancora venire.

E’ chiaro che l’Osservatore siamo noi. Ma è anche chiaro che nello stesso tempo siamo coloro che sono osservati. Possiamo infatti osservare noi stessi, il nostro corpo, la nostra mente. Possiamo in altre parole ‘concettualizzare’, e quindi osservare, noi stessi.

E allora chi è veramente questo Osservatore? Io lo definirei il nostro Vero Sè. Colui che è al di fuori del tempo e dello spazio, e che rappresenta chi noi siamo veramente.
E se volessimo vederlo? Insomma, come faccio se voglio in qualche modo entrare in contatto con l’Osservatore, e capire quindi chi sono veramente?

Ma a questo punto sorge un’altra domanda: può l’Osservatore essere osservato?
La risposta è no, perchè per osservare qualcosa bisogna guardarla da un punto esterno ad essa.
Ma se l’Osservatore è grande quanto l’Universo, non esiste un punto al di fuori dal quale osservarlo. E in ogni caso, per poter osservare l’Osservatore devo costruirne un’immagine o un concetto da proiettare e osservare, ma nel momento in cui lo rendo osservabile l’Osservatore non c’è più, perchè sto solo osservando l’osservato, cioè la parte di me che posso concettualizzare.

Ecco la grande scoperta: non posso osservare l’Osservatore, e allora l’unica cosa possibile è quella di ‘diventare‘ l’Osservatore. In altre parole, se inizio a meditare per entrare in contatto con il mio Vero Sè, l’unica cosa plausibile che posso riuscire a fare è quella di immedesimarmi in esso, e attraverso esso contemplare me stesso e la natura delle cose.

Non puoi vedere l’Osservatore, puoi solamente diventarlo.
La ricerca del tuo Vero Sè finisce laddove
capisci che non potrai mai trovarlo.

Ecco qual è l’essenza della meditazione. L’unica cosa sensata che puoi fare è quella di fonderti con l’Osservatore e osservare, con assoluta quiete, il meraviglioso risultato della tua Creazione.

Paolo Marrone

Vi lascio con lo stupendo video del maestro Mooji che ha ispirato questo mio articolo (ricordatevi di accendere i sottotitoli in italiano):


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Informazioni su Paolo Marrone

Da anni si occupa dello studio delle vere leggi dell’Universo, attraverso la riscoperta dei profondi legami esistenti tra le antiche dottrine orientali e le più recenti scoperte nel campo della fisica quantistica. Ha intrapreso da tempo un percorso di crescita personale attraverso la partecipazione a scuole dei migliori coach a livello mondiale, come la School of Enlightenment di Ramtha, la Mastery University di Anthony Robbins e il Quantum Leap di T. Harv Eker, solo per citare le più importanti, e ama condividere le sue scoperte e le sue riflessioni su questo blog. E’ anche co-autore di “La via della Creazione Consapevole” e autore de "Il monaco che non aveva un passato".
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10 risposte a Ti sei mai chiesto quanto sei grande?

  1. Bruno Polga scrive:

    Ci sono momenti in cui la tua mente, percorrendo sentieri inesplorati, giunge a conclusioni difficili da spiegare con parole. In quei momenti inevitabilmente consideri il fatto di essere talmente lontano dal senso di “realtà” da sentirti troppo distante dalla sicurezza della riva, avvolto dalle onde in un mare profondo ed inquietante. Bisogna solamente resistere alla tentazione di cedere alla paura e fare marcia indietro verso l’apparente salvezza. Ma una volta superato il terrore, capisci inevitabilmente che questa è l’unica maniera per andare oltre al fittizio confine eretto a suon di luoghi comuni, oltre questa barriera ti insegnano che c’è la Pazzia. Alcuni “pazzi” testardi e curiosi stanno cambiando il modo di vedere il mondo. Amici pazzi, non disperate del fatto di essere derisi dalle persone sciocche, meglio essere isolati e pazzi oggi che eretici qualche secolo fa.

  2. ivan scrive:

    I tuoi articoli sono di una chiarezza allucinante. Ma questa volta non ci ho capito una mazza

    • Paolo Marrone scrive:

      Mi dispiace Ivan. Parlerò ancora di questo argomento, cercando di essere più chiaro 🙂

      • ivan scrive:

        Ora ho capito qualcosa ma non tutto ancora.
        Ho capito che così come creiamo le stelle nell’osservarle così creiamo Noi stessi nell’osservarci. É magnifico. Mi sento Dio ma senza superbia e con profonda umiltà perché non ho bisogno di competere con niente e nessuno, perché io sono tutto e tutto sono io.

        • ivan scrive:

          É da 40 anni che sto sbattendo. Mi sono dannato l’anima per capire. Ho riflettuto dalla mattina alla sera ogni giorno. E sono orgoglioso di me stesso ad essermi imbattuto in questi articoli che scrivi. Grazie Paolo, ora mi sento a casa.

    • antonino scrive:

      Salve Paolo Marrone, al pari di Ivan, debbo dire che la descrizione di questo signore, così “RIPETITIVO” nella sua escursione di argomento non è affatto chiaro, non è comprensibile, non fà esempio di avvicinamento al suo vero scopo di ciò che vorrebbe farci capire. Io sono convinto che nemmeno lui tiene le idee perfettamente chiare, perché essendo un argomento particolarmente profondo, per fare capire agli altri LO SI DEVE SENTIRE VERAMENTE. Sei stato più chiaro tu nello scritto in codesta pagina che lui, da maestro, nella descrizione. Considerando che molti mistici vedono l’ argomento leggermente diverso, che dire, il tutto diventa ovviamente opinione personale.

  3. Marzia scrive:

    Sono molto interessata e vi ringrazio per questa opportunità di ampliare la mia…visione interiore

  4. NICLA scrive:

    Grazie infinite grazie dott Paolo Marrone ! È troppo interessante

  5. Pingback: Ti sei mai chiesto quanto sei grande? |

  6. Stefania scrive:

    Oddio com’è complicato

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