10 Ottobre 2026
Campo Quantico

14 pensieri su “Il mondo appare solo all’occorrenza”

  1. Non sono riuscita a capire bene. Come facciamo in quattro persone a percepire la stessa casa? In un sogno ognuno vive quella del proprio sogno ma in questa realtà?

  2. Ok ma come si spiega che più persone della stessa famiglia riescano a visualizzare la stessa casa a mare?forse stiamo creando anche queste persone?o loro creano me?tutto difficile e forzato ma continuo a rimanete affascinato da tutto ciò

    1. Ferdinando, per comprendere appieno questi concetti bisogna accettare la totale inconsistenza del mondo che percepiamo. Non ha senso parlare degli ‘altri’ come entità separate da noi stessi. Il nostro stesso corpo è semplicemente il risultato di una illusione, pertanto il concetto di ‘io’ e ‘altri’ viene a cadere, facendo perdere senso alla domanda riguardo a chi crea e chi è creato.

  3. “tutto ciò che non è sotto la nostra diretta percezione, semplicemente non esiste”. Prendiamo il caso della casa al mare: esiste solo se la percepisco direttamente, altrimenti no. Chiamo la mia vicina di casa e le chiedo: “Vedi la mia casa?”, risponderà di sì. Esiste e non è una percezione diretta.
    Credo si faccia un grosso errore a trasportare le leggi della fisica delle particelle sul nostro piano: sono due dimensioni diverse.
    In base alle mie conoscenze e alle mie esperienze, il concetto di “qui e ora” ha un altro senso. Si tratta di 2 punti: l’ora è il presente, un punto (ente indefinito, ossia grande o piccolo quanto si vuole) nella linea del tempo, mentre il qui è il centro. Siamo nel “qui e ora” quando siamo presenti e (con)centrati.

    1. Non è possibile tentare di applicare il normale ragionamento logico a qualcosa che esula da quello che abbiamo imparato fino ad ora sul mondo, basandoci solo su quello che percepiamo con i cinque sensi. Tutto il ragionamento espresso in questo post si basa sul concetto di mondo illusorio, che non corrisponde a qualcosa di tangibile e realmente esistente “là fuori”. Non esiste nulla là fuori, oltre le immagini proiettate dalla nostra mente. Se non siamo d’accordo su questo presupposto è logico che non si possa condividere tutto il resto, pertanto comprendo benissimo la tua obiezione, anche se non la condivido. Secondo questa diversa visione della realtà, non stai parlando con la tua amica, ma stai sognando di farlo. Il primo errore è credere di essere il proprio corpo e la propria mente, dandogli una consistenza reale e perdendo così di vista la totale illusorietà di quello che percepiamo. Grazie comunque per il commento che mi ha dato l’occasione per chiarire ulteriormente il mio punto di vista.

      1. (Hypnerotomachia Poliphili, ubi humana omnia non nisi somnium esse docet.)
        Studio questi argomenti da un po’ di tempo, la difficoltà è -come dice- che non si possono comprendere con la nostra logica, ma sono anche contrario ad accetterli come se fossero una fede, un dogma. E’ necessaria una comprensione fuori dall’ordinario.

  4. Certo, non esiste altro che il Qui e Ora, ma anche quel qui e ora, esiste solo nel nostro pensiero, alla nostra percezione, di quella che crediamo sia la realtà. Quella che chiamiamo vita si svolge interamente all’interno del nostro inconscio, ed è per questa ragione che ci è difficile modificarla a nostro piacimento. come sentito di recente: Fino a quando non avrai reso conscio l’inconscio, quest’ultimo governerà la tua vita e tu lo chiamenrai destino C.G.Jung da un video di Alberto Lori.
    Buon cammino

  5. Ho letto due volte di fila “la realtà ultima” e altre volte ancora lo rileggerò, la mia curiosità ora è di sapere come Paolo Marrone usa questo sapere nella vita di tutti i giorni! Grazie!

    1. E’ tutta questione di atteggiamento verso le vicissitudini della vita. Come scrivo nel libro, non sono arrivato da nessuna parte, perché sono semplicemente su di un percorso di crescita, con normalissimi alti e bassi. Sapere che il mondo è solo un’illusione mi permette di dare meno importanza alle cose, sapendo che ne sono l’unico e solo responsabile. Questo non vuol dire che non mi arrabbio o che sono passivo nei confronti della vita, tutt’altro, ma tutte le volte che mi ‘sorprendo’ ad arrabbiarmi con qualcuno o qualcosa, o scopro che sono caduto nel giudizio, sposto la mia attenzione per distoglierla da ciò che di negativo sto osservando, per dirigerla verso pensieri che mi facciano stare bene. Ammetto che non riesco a farlo puntualmente tutte le volte, ma con l’abitudine e l’esercizio questo atteggiamento sta diventando sempre più un meccanismo automatico. In definitiva applico tutti quei consigli che ho scritto nei vari box “Ok, e allora?” contenuti nel libro.

  6. Buona sera, trovo illuminanti i suoi articoli. Ben spiegati e di facile comprensione. Grazie per il suo lavoro di divulgazione.
    Ho una importante riflessione da condividere :
    In base a ciò che ha appena esposto, si afferma dunque che tutto è visibile solo nel presente ( fisico ), quindi osservabile. Il punto è, in base a che principio viene osservata la stessa cosa o in questo caso ” casa ” da persone differenti ? Ne deduco che ciò è possibile, appunto , perché ci hanno indicato e plasmato un immagine su cui il nostro pensiero si è uniformato. Così io mi domando : se mandassi una persona ( che non ha mai visto la suddetta casa ) senza di me chiaramente, e indotta e suggestionata a vedere una villa con piscina, invece che la piccola casetta della nonna, cosa vedrebbe il suo presente ? Vedrebbe la villa con piscina, che lui si aspetta di vedere, o la casa che ” realmente” è ?!
    Grazie anticipatamente per una sua risposta

    1. Sergio, la tua domanda ha un difetto di fondo, a causa del quale non esiste una possibile risposta. L’errore che fai è dedurre che esistano ‘gli altri’ come entità separate e indipendenti da te. Il mondo appare solo all’occorrenza, e questo non vale solo per la casa, ma anche per le persone che credi facciano parte del tuo mondo. Sei in un sogno, nel quale stai sognando di mandare una persona a vedere una casa. Quando sognerai di rincontrarla, ti dirà solo ed esclusivamente quello che tu ti aspetti lei ti dica. Perché? Perché è un sogno creato dala tua mente, pertanto esistono solo gli eventi in cui tu (o meglio, la tua coscienza) è presente. Sei l’osservatore che rende possibile che le cose accadano, quindi non può accadere nulla in tua ‘assenza’.

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