10 Ottobre 2026
Campo Quantico

8 pensieri su “La Magia del Principio di Indeterminazione”

  1. Limpida e coinvolgente la percezione di questa legge della fisica che ci fa ridisegnare la nostra visione del mondo, grazie Paolo!

  2. Hi hi hi. Che bello. Mi piace creare la mia realtà. Sto cominciando a vedere i primi risultati. Anche grazie al tuo blog. Disciplina e grande forza di volontà. Il mondo può cambiare. Sta già cambiando grazie al risveglio di un grandissimo numero di esseri umani. Felice Martedì. Un abbraccio di luce e di pace.

    1. Grazie Carla. Hai proprio ragione, disciplina e grande forza di volontà possono muovere le montagne 🙂

  3. Paradosso EPR traslato nella fisica classica.
    Due biglie identiche aventi la stessa velocità e massa ( quantità di moto) si urtano e successivamente si allontanano reciprocamente. Per il principio di conservazione avranno identica quantità di moto. Della biglia 1 misuro mv senza misurare la sua posizione e quindi mv è nota con precisione illimitata. Della 2 misuro con precisione illimitata la posizione e conosco, sempre con precisione illimitata la quantità di moto essendo identica a qualla della biglia 1. Della 2 alla fine conosco con precisione illimitata posizione e quantità di moto.

    1. Credo che l’errore fondamentale di questo esempio sia il formulare l’ipotesi che la misurazione fatta sulla prima biglia non influenzi quella fatta sulla seconda. Non sono uno scienziato, quindi non ho le competenze per entrare in questi contro-esempi o paradossi con argomentazioni matematiche. Credo comunque che gli esperimenti di Alain Aspect, finalizzati a dimostrare le violazioni alle disuguaglianze di Bell abbiano confermato la totale non-località della realtà fisica. Misurare con la massima precisione mv vuol dire perturbare in modo significativo la posizione della prima biglia (e viceversa). Traslato nel mondo delle particelle, Aspect poté verificare che le disuguaglianze di Bell venivano effettivamente violate e che nel momento in cui lungo uno dei percorsi il fotone veniva deviato, anche il secondo fotone istantaneamente effettuava una deviazione. Credo quindi che l’assunzione che la misurazione fatta su di una particella non perturbi quella fatta sull’altra viene confutata sia a livello teorico (Bell), sia a livello sperimentale (Aspect).

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