La tua difesa è il tuo reale pericolo

pistola nodoForse non ti sei mai reso conto che è proprio la tua paura di essere attaccato ad attrarre quello da cui ti difendi.

Ho sentito la necessità di scrivere questo articolo perchè mi rendo sempre più conto della difficoltà che hanno le persone a capire l’enorme influenza che i nostri pensieri e le nostre parole hanno sulla realtà che andiamo a creare momento dopo momento.

Di solito siamo portati a credere che i nostri pensieri non abbiano alcuna influenza, ma come ho scritto in questo altro articolo, ogni pensiero prima o poi ritorna e condiziona la nostra vita con un evento che rispecchia fedelmente quel pensiero o credenza.

In questo articolo desidero soffermarmi sul fatto che è proprio il nostro atteggiamento di difesa che crea le cose o persone dalle quali pensiamo di doverci difendere.
Chi legge regolarmente questo blog sa benissimo che siamo noi ad attrarre nella nostra vita qualsiasi evento o persona che sia in corrispondenza con la vibrazione primaria dei pensieri che affollano la nostra mente. Ebbene, forse pochi si rendono conto che questa è una legge dell’Universo, e come tale funziona sempre, indipendentemente dalla nostra volontà o consapevolezza.

Tutte le volte che siamo “contro” qualcosa, infatti, non facciamo altro che attirare proprio la cosa contro cui stiamo lottando. E’ per questo che Madre Teresa rispondeva sempre a chi le chiedeva per quale motivo non partecipasse mai a manifestazioni contro la guerra:

Quando organizzerete una manifestazione
a favore della pace, chiamatemi.

Madre Teresa aveva sicuramente intuito i meccanismi con i quali l’Universo funziona.
Dovete sempre considerare che viviamo in un Universo ‘attrattivo‘, non ‘repulsivo‘. Questo vuol dire che parole come ‘non‘ o ‘contro‘ semplicemente non hanno alcun significato.

Desidero raccontarvi di un articolo letto tempo fa su di un giornale locale, che può far riflettere su quanto sto dicendo. Il titolo della notizia raccontava di una ragazza che era stata investita da un treno presso un passaggio a livello incustodito, fortunatamente cavandosela solo con qualche osso rotto. Incuriosito dal titolo, ho letto tutta la notizia, venendo a scoprire che il padre della ragazza stava da tempo combattendo una battaglia personale contro le ferrovie per far mettere in sicurezza quel passaggio a livello. Nel corpo dell’articolo c’era scritto che il padre, prima dell’incidente, aveva scritto ben più di 100 lettere di protesta chiedendo che il caso venisse preso in esame.

Pensate quale e quanta energia, rafforzata da sentimenti di rabbia, quel padre aveva focalizzato sulla possibilità che qualcuno potesse essere investito da un treno. E forse chissà quante volte aveva anche visualizzato la scena di un treno che investiva qualche sfortunato passante. Tutta quell’energia non poteva rimanere inespressa, e quell’ignaro signore non poteva nemmeno lontanamente immaginare che stava creando lui stesso i presupposti affinchè accadesse proprio l’evento che voleva scongiurare.

Naturalmente questo meccanismo funziona per qualsiasi pericolo dal quale vogliamo fuggire.
Nel libro “Un corso in miracoli“, infatti, questo concetto viene espresso in più punti. Che lo crediate o no, siamo proprio noi a creare i nostri nemici attraverso il nostro atteggiamento di paura e conseguente difesa.

Quello che dobbiamo davvero comprendere è che tutta la realtà che noi vediamo separata e al di fuori di noi esiste solo nella nostra mente. Come ho avuto modo di dire più volte, non c’è niente là fuori, oltre le proiezioni delle nostre più intime credenze e paure.

Non avremo più nulla da cui difenderci quando finalmente capiremo che siamo noi gli unici artefici del nostro destino.

Questo purtroppo è un argomento ancora tabù per molti. Tutte le volte che affronto questo discorso, infatti, vengo duramente attaccato da qualcuno che protesta dicendo che le vittime dei crimini non possono essere considerate responsabili delle loro disgrazie.
E’ ovvio che quelle persone non hanno attirato consapevolmente a sè i loro problemi, è talmente scontato che considero del tutto stupido pensare che io stia intendendo una cosa diversa.

E’ la nostra inconsapevolezza il nostro vero nemico.

E’ il nostro costante addormentamento che fa sì che pensieri di ogni sorta (per lo più negativi) affollino la nostra mente, creando quindi la realtà che andremo poi a vivere.
Dobbiamo finalmente renderci conto che i nemici che vediamo là fuori sono solo le proiezioni delle nostre più profonde paure, e come tali possono essere eliminati semplicemente riconoscendo la loro realtà effimera. Siamo solo noi i veri nemici di noi stessi, e lo siamo tutte le volte che ignoriamo quali sono le vere leggi dell’Universo, e tutte le volte che rifiutiamo di credere nell’immenso potere della nostra mente.

Vi lascio con le stupende parole di Master Teacher, uno dei più famosi e preparati insegnanti di “Un Corso in Miracoli”:

Tu l’hai sentito dire: “Occhio per occhio”,
mi difenderò perché sono attaccato.
Io ti dico no. Tu devi perdonare
il tuo nemico.
Perché devi perdonare il tuo nemico?
…non ti ho sentito.
Hai detto “Il mio nemico sono io”?

Paolo Marrone


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La Realtà Ultima

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Informazioni su Paolo Marrone

Da anni si occupa dello studio delle vere leggi dell’Universo, attraverso la riscoperta dei profondi legami esistenti tra le antiche dottrine orientali e le più recenti scoperte nel campo della fisica quantistica. Ha intrapreso da tempo un percorso di crescita personale attraverso la partecipazione a scuole dei migliori coach a livello mondiale, come la School of Enlightenment di Ramtha, la Mastery University di Anthony Robbins e il Quantum Leap di T. Harv Eker, solo per citare le più importanti, e ama condividere le sue scoperte e le sue riflessioni su questo blog. E’ anche co-autore di “La via della Creazione Consapevole” e autore de "Il monaco che non aveva un passato".
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2 risposte a La tua difesa è il tuo reale pericolo

  1. palmerino scrive:

    accidenti: sembra così semplice è in realtà è dannatamente semplice.
    certo che siamo bravissimi a complicarci la vita e dare “la colpa” sempre a qualcosa di esterno a noi… (quasi) mai ci prendiamo la nostra responsabilità.
    ovviamente capire ciò razionalmente è una cosa, viverlo è un’altra.
    intanto posso scegliere di prendermi la responsabilità quando soffro; altresì essere più aperto e fiducioso al mondo esterno che è… dentro di me, alla fine.
    grazie per i preziosi consigli. 🙂

  2. Lillo scrive:

    Perfettamente d’accordo. Lo ha sempre sostenuto anche il grande Osho: dobbiamo assumerci la totale responsabilità della nostra vita. Siamo noi gli artefici della nostra esistenza. Le cause sono sempre all’interno, mai all’esterno. Gli eventi esterni non sono che occasioni per dare sfogo a ciò che ribolle nel nostro mondo interiore. Sono realtà che generiamo noi. (Poi, d’accordo, ci sono situazioni straordinarie – una guerra, un terremoto – in cui il nostro mondo interiore può fare ben poco! Ad ogni modo, si tratta di eccezioni appunto.)

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