La gratitudine rafforza il potere che abbiamo sul mondo

In questo articolo parliamo della gratitudine, anche nei confronti di chi pensiamo non la meriti, e scopriremo quanto è importante questo sentimento per ribadire chi siamo veramente e prendere davvero in mano il controllo della nostra vita.

Vi faccio una domanda, a cui vi chiedo di rispondere sinceramente:
Riuscireste ad amare incondizionatamente i vostri nemici? Se avete risposto di no, alla fine di questo post capirete perchè vi sbagliate.

Nei post precedenti abbiamo visto che siamo gli unici responsabili di tutto ciò che ci accade. Per poter comprendere ciò che vi sto per dire, è di fondamentale importanza realizzare e credere fermamente in questo importante concetto.

Vediamo allora come il tutto funziona.

Le vibrazioni che emettiamo in ogni momento, derivanti dai pensieri sia consci che inconsci, grazie alla Legge di Attrazione (e alle leggi della meccanica quantistica) attraggono gli eventi e le persone che fanno parte della nostra vita.

E’ importante però sapere che la nostra realtà è creata soprattutto a livello inconscio. Non sappiamo nulla dei nostri pensieri e credenze più nascoste, e per questo ci sembra che apparentemente non siamo stati noi a creare quegli eventi.

In altre parole, il nostro inconscio proietta continuamente verso l’esterno tutto ciò che alberga al suo interno, e questo fa in modo che eventi correlati a quello stato mentale si manifestino prima o poi nella nostra vita.

E’ come se vivessimo al centro di una sfera le cui pareti interne sono ricoperte di specchi. Guardiamo intorno, ma tutto ciò che vediamo non è altro che il riflesso di qualche aspetto che alberga dentro di noi.

Guardando il mondo che ci circonda, osserviamo letteralmente noi stessi.

Questo è uno dei motivi per cui è assolutamente inutile cercare di forzare gli eventi agendo solo verso l’esterno, senza cercare prima di risolvere il problema al nostro interno (esistono tecniche molto efficaci per farlo, e ve ne parlerò prima o poi su questo blog).

Non sto dicendo che non bisogna agire verso l’esterno, ma che prima di farlo bisogna necessariamente essere allineati con il nostro Vero Sè e risolvere eventuali conflitti interni che hanno provocato il problema che ci accingiamo a risolvere.

Non sperate di aver successo se non fate questo importante passo. Agire solo verso l’esterno è come accorgersi di essere spettinati, e tentare di pettinare la nostra immagine riflessa nello specchio (!)

Qualche esempio? Cambiate lavoro, ma dopo un pò vi ritrovate nella stessa situazione frustrante in cui vi sentivate nel precedente lavoro. Cambiate partner, ma passato il periodo iniziale di euforia, ecco ripresentarsi gli stessi difetti del precedente!

E’ impossibile sfuggire da se stessi. E’ come mettersi a correre all’impazzata cercando di fuggire dalla propria ombra.

Ho preso il discorso molto alla larga rispetto alla gratitudine, che è l’argomento centrale di questo post, ma era indispensabile chiarire i concetti su cui si basa ciò che sto per dire.

Ora, se accettiamo il fatto che il mondo esterno non è altro che il riflesso di quello che siamo internamente, qualcuno si chiederà: ma a che cosa serve tutto questo? Perchè devo continuamente osservare la proiezione dei miei pensieri inconsci?

La domanda contiene in parte anche la risposta.

Proiettiamo continuamente noi stessi per poterci osservare, e di conseguenza poter evolvere risolvendo i blocchi e le false credenze che esistono al nostro interno.

Come potremmo risolvere i blocchi emotivi nascosti al nostro interno se non li vedessimo materializzare come proiezione verso l’esterno?

Veniamo al dunque. Tutto ciò che ci accade, positivo o negativo che sia, viene creato da noi stessi per permetterci di osservare il problema che è dentro di noi, e darci quindi la possibilità di risolverlo.

Pensateci: quel tizio che ci ha fatto arrabbiare l’abbiamo chiamato noi, e lui si è offerto gentilmente di recitare la parte che noi gli abbiamo chiesto.

L’universo trama continuamente a nostro favore, per fare in modo che noi possiamo evolvere verso stati di consapevolezza superiori. Tutte le persone della nostra vita sono lì per aiutarci a svolgere con successo questo importantissimo lavoro.

Allora, come non esprimere nei loro confronti infinita Gratitudine, e amarle con tutto il cuore?

Paolo Marrone


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Informazioni su Paolo Marrone

Da anni si occupa dello studio delle vere leggi dell’Universo, attraverso la riscoperta dei profondi legami esistenti tra le antiche dottrine orientali e le più recenti scoperte nel campo della fisica quantistica. Ha intrapreso da tempo un percorso di crescita personale attraverso la partecipazione a scuole dei migliori coach a livello mondiale, come la School of Enlightenment di Ramtha, la Mastery University di Anthony Robbins e il Quantum Leap di T. Harv Eker, solo per citare le più importanti, e ama condividere le sue scoperte e le sue riflessioni su questo blog. E’ anche co-autore di “La via della Creazione Consapevole” e autore de "Il monaco che non aveva un passato".
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19 risposte a La gratitudine rafforza il potere che abbiamo sul mondo

  1. emanuela scrive:

    grazie grazie grazie grazie grazie 🙂

  2. Massimo scrive:

    Quand’ero piccolo, circa 4 anni, ho subito violenza sessuale da un adulto, e questa cosa ha davvero lasciato un solco profondo nella mia vita, e ho dovuto sudare parecchio per poterla metabolizzare. Non dico quanti disturbi fisici e psicologici hanno letteralmente devastato la mia infanzia, e non dico neanche cos’ho vissuto in quel momento, perché ricordo soprattutto terrore allo stato puro oltre al dolore fisico lui che mi ha fatto questo è stato niente meno che… mio padre! con tutte le conseguenze sull’autostima (in quel momento ero troppo piccolo per capire cosa stava succedendo, e pensavo “se il mio papà mi sta facendo così male è perché io sono cattivo e me lo merito”) e sulla fiducia nel mondo che questo consegue. Mi chiedo: potevo io, a 4 anni, aver attirato su di me una cosa del genere? E dopo averla vissuta, potevo io a quell’età riuscire a capire e controllare la natura dei miei pensieri? Per anni e anni sono stato convinto di essere una persona sbagliata, indegna della vita. E’ dura perdonare, davvero.

    • Luisella scrive:

      caspita Massimo, devi avere sofferto molto, io non so proprio cosa dirti, non riesco nemmeno ad immaginare cos’hai passato. Per quel poco che può servire ti invio tutto il mio affetto, a te e al bimbo Massimo!

    • serena scrive:

      E’ interessante questo articolo e quello correlato che ho letto oggi sul perdono. Ma mi chiedo perché l’autore non abbia risposto al commento di Massimo (violenza subita a 4 anni)… forse in questi casi non si sa cosa dire? Comunque io avrei una storia simile da raccontare e vorrei tanto che qualcuno mi spiegasse in che modo i bambini anche molto piccoli si attirano a livello inconscio torture e abusi. Avrei davvero bisogno di una risposta per poter metabolizzare. Grazie.

      • Paolo Marrone scrive:

        Ciao Serena,
        di solito non rispondo a casi specifici perchè ogni situazione ha una sua motivazione di fondo che è del tutto oscura ai nostri occhi limitati. E’ per questo motivo che ho volutamente tralasciato di rispondere al commento di Massimo. Non possiamo pensare di conoscere il vasto Disegno che è celato ai nostri occhi, e il fatto che non possiamo vederlo non significa che non esista qualcosa di più grande che regola qualunque accadimento della nostra vita. Riguardo la violenza ai bambini, va considerato che un bimbo di 4 anni a livello animico non ha 4 anni, perchè tutti noi siamo il risultato di tutte le esperienze fatte in centinaia o forse migliaia di vite. Come possiamo allora pretendere di conoscere esattamente qual è la missione che quel bimbo è venuto a compiere in questa reincarnazione? Il giudizio presuppone che si abbiano tutte le informazioni a nostra disposizione per poter esprimere un giudizio definitivo. Non possiamo arrogarci questa capacità, che non può essere posseduta dalle nostre menti limitate. Di solito non amo rispondere a questo tipo di domande anche perchè la risposta può non piacere, e dare adito a distorsioni ed errate interpretazioni. Voglio infatti ribadire con forza che non sto in alcun modo giustificando gli atti di violenza. Qualsiasi reato, senza alcuna eccezione, deve sempre essere evitato e contrastato con ogni mezzo, e i responsabili messi nella condizione di non nuocere più. Sempre.
        Quello che intendo dire però è che si può contrastare un reato anche senza giudicare, perchè non siamo nelle condizioni per farlo.

        • sly scrive:

          Forse dico una scemenza, ma credo di aver capito che i “meccanismi” da bambini o da adulti siano gli stessi, la differenza sta sul saperli governare. Come a Massimo è accasuto un episodio di estrema violenza, ai bambini accadono per lo più (per fortuna) episodi di estrema felicità. In entrambi i casi il bambino non frena nulla, mentre l’adulto sì. La consapevolezza dell’adulto non dovrebbe tradursi in un freno mentale, ma in una canalizzazione cosciente. Ma dico tutto questo in… estrema ignoranza! 🙂

    • Sono curioso: che creazioni altre hai realizzato nella tua vita ? Li hai realizzati i tuoi sogni ? O verso quali sei diretto ? C’è scritto:” Beati gli afflitti perché saranno consolati !!” Che vorrà dire ?

      • Paolo Marrone scrive:

        Caro Giuseppe,
        non rispondo alle domande sui miei sogni o realizzazioni, perchè ognuno ha i suoi, ed è bene che faccia di tutto per raggiungerli senza rivelarli al vento.
        Riguardo alla frase sugli afflitti, è bene ricordare che Gesù nei Vangeli parla attraverso dei simboli, e mai le sue parole devono essere interpretate alla lettera. Gli afflitti in questione sono coloro che sono afflitti nell’anima e nel cuore perchè sentono di non aver ancora raggiunto la pace dell’illuminazione. Sono afflitti perchè non vedono la Realtà celata dietro ciò che vedono i loro occhi fisici, ma nel contempo sono beati perchè hanno la consapevolezza della loro ‘cecità’. E’ per questo che saranno consolati, perchè questa loro consapevolezza li porterà prima o poi a raggiungere la Verità.

  3. barbara scrive:

    Infatti sono diversi giorni che la mattina appena sveglia inizio a ringraziare, a prescindere, cio’ che accadra’ durante la giornata che mi accingo a vivere. Mi piacerebbe che scrivessi un articolo sulle tecniche che consiglieresti per ripulire l’incoscio. Grazie di tutto barbara

  4. Tutti Noi creiamo qualcosa che ci serve per evolvere. Avere accesso al Perdono è la più grande opportunità che la vita ci dà, e chi ci dà questa possibilità andrebbe ringraziato. In oriente ringraziano il proprio nemico in quanto ci regge uno ‘specchio che ci mostrerà come siamo

  5. remo scrive:

    Vorrei tanto capire come fare ad arrivare alla mente subconscia quella che manda i segnali al corpo e che fa provare paura quando non serve solo perché proiettata nel futuro…essere consapevoli e convinti perché si è vissuto sulla propria pelle tutto ciò che scrivi ma malgrado ciò la mente subconscia continua a mandare segnali fisici ed emotivi

    • Paolo Marrone scrive:

      Carissimo Remo, la paura non proviene dal subconscio, ma dalla nostra mente conscia che è stata abituata, fin dalla nascita, a proiettare continuamente il passato nel futuro. Questa è una buona notizia perchè la mente conscia, a differenza di quella inconscia, è sotto il tuo diretto controllo. Non puoi sconfiggere la paura con altri pensieri, anche se positivi, perchè comunque staresti usando la mente per farlo, che è la causa di queste sensazioni. L’unica maniera per riuscirci è spostare la nostra consapevolezza al di fuori della paura, semplicemente osservandola come se non ci appartenesse. E’ quello che Salvatore Brizzi nei suoi libri chiama il ricordo di sè. Osserva la tua paura come se fossi un Osservatore esterno, senza immedesimarti in essa. Non tentare di reprimerla, perchè le daresti altra energia, e non pensare a nulla. Semplicemente osservala distaccato come se fossi uno scienziato che sta osservando gli effetti di un esperimento. Vedrai che la paura, che è fatta di nulla, svanirà come neve al sole. Un caro saluto. Paolo

      • remo scrive:

        Il problema è che è così subdola da non farsi riconoscere quindi non ci sono pensieri consci ma solo emozioni e disturbi fisici più svariati che a loro volta creano altre emozioni negative e così via creando un circolo vizioso dal quale non si riesce più ad uscire…Osservare non fa andare via la paura anzi la ingigantisce perché si è totalmente concentrati su di essa…più la si guarda e più cresce…

        • Paolo Marrone scrive:

          Remo, per esperienza diretta ti posso assicurare che l’osservazione funziona. Devi farlo in modo distaccato, come ti ho detto, come se l’emozione non fosse tua. Se aumenta vuol dire che le stai fornendo energia, e quindi vuol dire che sei ancora identificato con essa. Questa tecnica non è una mia invenzione, ma deriva dalle antiche tradizioni esoteriche alchemiche, che vengono tramandate da secoli, e sono state riprese e ampliate nel secolo scorso da Gurdjieff. Ti consiglio di leggere ‘L’Officina Alkemica’ di Salvatore Brizzi, dove troverai una completa spiegazione, sia teorica che pratica, di questa disciplina.

  6. remo scrive:

    Sentire perché lo si è provato e perché lo si sente dentro che ciò che scrivi Paolo è vero e malgrado ciò non riuscire a modificare le proprie emozioni e segnali fisici che creano a loro volta altre emozioni negative e così via. ..come se fossero registrate in maniera indelebile nel subconscio e non modificabili…come si può fare per modificare quella parte e convincerla che non è vera ma solo frutto di esperienze vissute? Grazie

  7. Tiziana scrive:

    Ciao,

    Ho appena riletto the key di Joe Vitale che attiene proprio al ripulirsi a livello inconscio delle ns credenze. Propone anche varie tecniche, non tutte facili da attuarsi da autodidatta secondo me e soprattutto ad una mente impreparata. La mia domanda è: ma allora se non riuscirò mai a pulire l’ inconscio mai riuscirò ad ottenere risultati?
    Grazie

    • Paolo Marrone scrive:

      Carissima Tiziana, dato che la Legge di Attrazione è una legge fisica, i risultati si possono ottenere anche semplicemente attuando le tecniche per attirare a se le cose desiderate. Non è semplice, ma ci si può riuscire. Il problema è che i risultati ottenuti sarebbero sempre e solo temporanei, se non accompagnati da una corrispondente crescita personale. Potremmo trovare l’anima gemella, o risolvere i nostri problemi economici, ma se contemporaneamente non eleviamo anche il nostro essere, prima o poi ci ritroveremo al punto di partenza, o comunque al punto che rispecchia fedelmente il nostro essere. Ecco perchè è di fondamentale importanza lavorare su se stessi.

  8. Tiziana scrive:

    Ciao Massimo,
    Qualsiasi parola di conforto suonerebbe ridondante: quando non si vive in prima persona un’esperienza è difficile immedesimarsi totalmente. Posso consigliarti allora di leggere il libro di Louise Hay ‘Puoi cambiare la tua vita? Anzitutto è di facile lettura e comprensione e Louise dopo un’accurata introspezione di quali siano le reali motivazioni dei ns atteggiamenti nella vita, racconta nell’ultima parte del libro la sua storia: anche lei ha subito un abuso da piccola. Secondo me questo è importante per capire come lei stessa afferma, che spesso le persone illuminate sono quelle che hanno sofferto di più in passato ma che poi sono riuscite a riscattarsi! Inoltre per quanto sia difficile non farlo, reiterare nel passato fa male solo a te…perché continui a proiettare nel presente e nel futuro la stessa realtà. Parla ancora di ‘vittime di vittime’: non entro in merito e ti chiedo scusa ma forse tuo padre ha subito la stessa cosa…non so perdonami ma mi permetto di insistere: non demordere per favore, se hai approcciato a questi concetti sei sulla giusta strada. ..e leggi più che puoi.. buona lettura e buona vita

  9. Silvana Luzi scrive:

    Leggere i vs commenti è evolvere. Ho pianto per il bimbo! Un abbraccio alle persone che soffrono.

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