La consapevolezza come mezzo per fuggire il tempo

Scopriamo insieme come sia possibile utilizzare la consapevolezza di se per raggiungere e assaporare quel luogo di pace, al di fuori del tempo, che è da sempre nascosto dentro di noi.

In questo articolo vi parlerò di come vincere e fuggire il tempo. Si, avete capito bene. Parleremo di come la percezione del tempo impatta negativamente sulle nostre vite, e come riuscire ad uscirne in modo da poter ritrovare una serenità infinita, vivendo nel presente.

Scrivo questo articolo dopo aver visto un bellissimo ed imperdibile DVD di Ekart Tolle, Il Senso Vero della Tua Vita, nel quale Tolle spiega in parole semplici ma incisive il vero significato del vivere qui e ora.

Prima di questo illuminante DVD non avevo mai capito esattamente cosa volesse significare la frase “vivere qui e ora”. L’avevo letta in moltissimi testi, pronunciata da tantissimi guru e maestri spirituali, ma benchè mi fossi sforzato a comprenderne l’essenza, non ero mai riuscito in modo concreto a coglierne il vero significato.

Grazie a Tolle questo dilemma si è finalmente sciolto, e desidero in questo post condividere con voi le mie scoperte. Il concetto è tanto semplice quanto scontato, almeno dopo che se ne è afferrato il senso.

Cominciamo con ordine. Nella mitologia greca Kronos era il dio del tempo, e divorava continuamente i suoi figli, cioè ciò che aveva generato.

Il tempo infatti nella nostra percezione divora tutto, e lo pensiamo come qualcosa che scorre inarrestabile, divorando continuamente il nostro presente e tutto ciò che contiene.

Come sono solito fare in questo blog, vi stupirò di nuovo con una affermazione che all’apparenza sembrerà assurda:

Il Tempo non esiste. E’ una mera illusione creata ed alimentata dalla nostra mente.

Peggio ancora, è una illusione, quindi una nostra creazione, di cui siamo continuamente vittime. Il Tempo divora le nostre vite, dandoci l’illusione che il momento successivo possa essere migliore di quello attuale, e che lo scopo della nostra vita sia quello di raggiungere qualcosa – l’illuminazione, la ricchezza, la felicità… (ognuno scelga cosa) – in un ipotetico momento futuro.

Questo continuo rincorrere il momento futuro ci porta a vivere in una costante insoddisfazione, sempre alla ricerca di qualcosa che possa colmare il senso di vuoto che percepiamo.

Ma siamo purtroppo anche in balìa del nostro passato. Come dice Tolle, pensiamo continuamente pensieri già fatti.

Vi ho parlato spesso su questo blog del rumore mentale. Il continuo mormorio che chiamiamo vocina interna. Quella vocina ci fa continuamente vivere nel passato o nel futuro, strappandoci la gioia di vivere nel presente.

Dovete rendervi conto che il passato non c’è più. Vive solo nella nostra mente. Se non ci pensassimo, semplicemente non esisterebbe, e potremmo liberarci in un solo colpo di tutti i nostri problemi derivanti dal passato, come sensi di colpa, rabbia per i torti subiti, ricordi di esperienze spiacevoli, ecc.

Ma quella vocina continua a parlarci e a ricordarci cose successe in passato. Pensieri vecchi, morti  appunto, come dice Tolle. Ma sapete qual’è il problema?

Ogni pensiero programma un evento futuro della nostra vita. Per questo la nostra vocina ci condanna a rivivere continuamente il nostro passato, proiettandolo nel futuro. Ecco perchè la nostra vita non cambia mai, e ci ritroviamo nostro malgrado sempre con gli stessi problemi da risolvere.

Pensando continuamente il passato, creiamo i presupposti per riviverlo continuamente

E il futuro? Non c’è nemmeno lui, e mai ci sarà. Cosa intendo con ‘mai ci sarà’? Esiste solo il presente, e quando il futuro (o quello che pensiamo tale) accade, può accadere solo come evento presente.

Tutto ciò che esiste quindi è solo il presente. Il futuro o il passato esistono solo come pensieri all’interno della nostra mente. Lo ripeto: sono solo pensieri creati dalla nostra mente. Niente di reale, niente di tangibile che abbia un riscontro scientifico. Una pia illusione.

Qualunque cosa accada, può accadere solo nel presente. Siete convinti di ciò? E’ logico, e non può essere altrimenti.

E allora come uscire da questa morsa? Semplice, vivendo nel qui e ora, appunto. Ma come?

Il trucco è vivere nella costante consapevolezza di se stessi. Facciamo un piccolo esperimento: chiudete per un attimo gli occhi, e portate la vostra totale attenzione al respiro. Fatevi la domanda: “Sto respirando?”. Naturalmente la risposta è si, ma ponendovi la domanda costringete la vostra mente ad avere consapevolezza del respiro.

Fatelo per 10 secondi, e poi rispondete a questa domanda: durante quei 10 secondi esistevano i vostri problemi? No, naturalmente, perchè in caso contrario vorrebbe dire che non eravate totalmente concentrati sul vostro respiro, ma stavate invece ancora pensando alle bollette da pagare.

L’esercizio può andare ancora più in profondità: chiudete di nuovo gli occhi e osservate per un pò i vostri pensieri, senza tentare di fermarli o condizionarli in alcun modo. Semplicemente osservateli. Dopo un pò vedrete che i pensieri rallenteranno sia in intensità che in frequenza. Bene. Iniziate allora a concentrarvi sul vuoto esistente tra un pensiero e l’altro. In assenza di pensiero, la vostra mente è quieta, ma nonostante ciò voi continuate ad avere percezione di voi stessi.

Avete fatto una scoperta sconcertante. Voi non siete i vostri pensieri. Se esiste qualcuno che li può osservare, e che mantiene consapevolezza di se stesso anche in loro assenza, chi è costui?

Complimenti, avete appena fatto la conoscenza diretta del vostro Vero Sè.

Il Vero Sè è la nostra vera essenza, che esiste al di là del tempo e dello spazio.

E’ lo schermo bianco su cui vengono proiettate le immagini della nostra vita (torneremo su questo punto in un altro post), è colui che vive esclusivamente nel presente perchè, in quanto esistente al di là del rumore della mente, non è condizionato dal passato o dal futuro.

Se imparate ad avere consapevolezza del vostro Vero Sè scoprirete che esiste un immenso spazio Vuoto all’interno di voi stessi, che poi vuoto non è. Quel Vuoto è pieno di consapevolezza, l’unica vera essenza di cui siete composti. L’unica essenza di cui, in verità, è composto l’intero Universo.

Col tempo scoprirete anche che in quell’immenso spazio vuoto esiste una pace infinita, della quale potrete godere ogni qual volta vorrete, semplicemente annullando ogni pensiero e prestando attenzione ad essa: semplicemente diventando consapevoli della vostra consapevolezza.

La pace e la gioia che ne deriveranno sarà immensa. Non dovrete più affidarvi al futuro per trovare la felicità. E’ sempre stata lì a vostra disposizione, nel qui e ora, supplicandovi silenziosamente di prestarle attenzione.

Paolo Marrone


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Percorsi di Consapevolezza
Eckhart Tolle
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Informazioni su Paolo Marrone

Da anni si occupa dello studio delle vere leggi dell’Universo, attraverso la riscoperta dei profondi legami esistenti tra le antiche dottrine orientali e le più recenti scoperte nel campo della fisica quantistica. Ha intrapreso da tempo un percorso di crescita personale attraverso la partecipazione a scuole dei migliori coach a livello mondiale, come la School of Enlightenment di Ramtha, la Mastery University di Anthony Robbins e il Quantum Leap di T. Harv Eker, solo per citare le più importanti, e ama condividere le sue scoperte e le sue riflessioni su questo blog. E’ anche co-autore di “La via della Creazione Consapevole” e autore de "Il monaco che non aveva un passato".
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4 risposte a La consapevolezza come mezzo per fuggire il tempo

  1. marisa scrive:

    PERFETTO.

  2. Marèva scrive:

    Grazie per quest’articolo. È stupendo e mi ha fatto venire voglia di guardare il film di cui parli. Grazie ancora, e buona consapevolezza! 🙂

  3. gianfranca scrive:

    leggo sempre e tuoi articoli e mi aiutano molto a fare chiarezza dentro di me.
    grazie, grazie, grazie

  4. Miriam scrive:

    Grazie mi è piaciuto molto

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