La condivisione come potente strumento di creazione

La condivisione come mezzo di creazioneConvinti della scarsità delle risorse, siamo portati a credere che la condivisione ci privi dei beni che condividiamo. Sfatiamo questa falsa credenza dimostrando che condividere è l’unico modo per creare abbondanza.

Immaginate questa scena: state camminando per strada, e ad un angolo vedete un mendicante. Siete di animo generoso, e vedere quel poverino sul ciglio della strada, malvestito e con la barba non fatta da mesi vi fa stringere il cuore, pensando alle vostre agiatezze.
Decidete allora di dargli qualcosa. Mettete le mani in tasca per cercare qualche moneta, mentre vi avvicinate camminando lentamente. Rovistate nella tasca e vi accorgete di avere alcune monete da 2 euro miste ad altre di minor valore. Pensate che forse dare 2 euro sia un pò troppo, allora cercate di separare nella vostra tasca le monete più piccole, in modo da prelevare solo quelle di minor valore. Ma vi accorgete che le monete più piccole al massimo arriveranno a 20-30 centesimi, forse un pò poco… l’ideale sarebbe donare 50 centesimi, o al massimo 1 euro – pensate – ma nel frattempo avete già superato il punto in cui giace il mendicante, e allora vi dite “ok, darò qualcosa la prossima volta”, e tirate via senza donare nemmeno un centesimo.
Pensate “non fa nulla, in fondo non potevo donare tutti quei soldi al poverino“, e credete che vada bene così. Ma vi sbagliate di grosso.

Non lo sapete, ma siete appena diventati un pò più poveri.

Come è possibile? Continuate a leggere e vi spiegherò il perchè.
Sicuramente avrete già sentito dire che chi più dà più avrà in cambio, ma siate sinceri, non ci avete mai creduto fino in fondo. Questo è naturale, perchè nel mondo materiale le cose non si possono moltiplicare a piacimento.

In realtà le cose non stanno così, perchè per qualsiasi cosa vale una regola fondamentale, che oserei dire è una vera e propria legge dell’Universo:

La condivisione è l’unico mezzo per creare.

Ma come, direte voi, se ho una mela e ne condivido metà con un’altra persona, a me rimarrà solo l’altra metà. Certo, nell’immediato è sicuramente così, ma se la condivisione è fatta con sincera generosità e in modo disinteressato (senza cioè aspettarsi nulla in cambio), allora state certi che avrete creato abbondanza, e a lungo termine l’Universo non vi farà mai mancare l’oggetto che avete donato.

Siccome continuo a vedervi scettici, vediamo insieme il perchè di quello che sto affermando.

Avere o Essere sono la stessa cosa

Dobbiamo partire da un concetto di base: avere ed essere sono esattamente la stessa cosa.
Sì, avete capito bene. Infatti ‘avere qualcosa‘ equivale a dire di ‘essere colui che possiede‘ quella determinata cosa. Concorderete con me che avere una Ferrari o essere il proprietario di una Ferrari non fa alcuna differenza.

Spostandoci dal concetto di avere a quello di essere ci avviciniamo sempre di più a come funzionano effettivamente le cose nell’Universo. Essere è la base di qualsiasi creazione, come ho già avuto modo di spiegare in quest’altro post. Bisogna sentire di ‘essere’ qualcosa per poterlo diventare.
Bene, ma il sentire di essere non è altro che un pensiero, e sapete già che la Legge di Attrazione funziona attirando a sè tutto ciò che è simile a quel pensiero.
Cosa vuol dire questo? Vuol dire che emettendo un pensiero (quindi condividendolo) lo stiamo di fatto moltiplicando. Ecco quindi svelato il meccanismo che sta alla base della creazione.

Questo lo si accetta senza riserve per un pensiero, o un’idea. Infatti se io condivido un’idea, non rimarrò sprovvisto di quell’idea, ma l’avrò di fatto moltiplicata, e siccome altri soggetti possono aggiungere le loro idee alla mia, di fatto il risultato che ottengo è che la mia idea iniziale si espanderà e diventerà sempre più grande, attirando a se altre idee simili. E’ il concetto del brain-storming, usato nelle riunioni aziendali per trovare facilmente soluzioni a problemi complessi, sfruttando l’unione di più menti.

Forse è più difficile credere la stessa cosa per oggetti materiali, come le mele.
Ma se pensate questo vi state dimenticando che ogni cosa materiale esistente nella nostra realtà ha avuto origine da un pensiero.
Nulla, e sottolineo nulla, può materializzarsi nella nostra vita se prima non è stato pensato.

Ecco che allora anche le cose materiali sono soggette alla stessa legge. Se condividete qualcosa, state in realtà condividendo l’idea di quel qualcosa, e come ho appena detto, quell’idea si espanderà e attirerà a se altre idee simili. Ma siccome dai pensieri e quindi dalle idee scaturiscono le cose materiali, ecco spiegato perchè possiamo considerare la condivisione come potente strumento di creazione.

Dato che il mondo é fatto di idee, la falsa associazione tra dare e perdere non può che svanire.

Un consiglio pratico

Naturalmente non vi sto dicendo di regalare e sperperare tutto ciò che avete. Quello che però voglio dirvi è che per ottenere più abbondanza nella propria vita bisogna creare abbondanza innanzi tutto a partire dalle azioni, che devono essere allineate con l’idea di abbondanza.

Tornando al nostro esempio del mendicante, la prossima volta tirate fuori dalla tasca tutte le monete che avete, senza nemmeno contarle, e donatele senza riserve. Ma soprattutto, mentre lo fate, pensate che nell’Universo l’abbondanza è infinita, e quindi quelle monete vi torneranno moltiplicate per 1000 prima o poi. Agite quindi in accordo con il vostro pensiero. La vostra azione in questo caso sarà potentissima, perchè ribadirete con fermezza la vostra assoluta fiducia nell’abbondanza dell’Universo. Questo è il pensiero che emettete, e siccome siamo esseri Divini il cui pensiero è creatore, siate certi che quel pensiero tornerà a voi materializzandosi nel suo corrispondente materiale e, come è scritto nei Vangeli…

…dopo che cinquemila sono stati sfamati con i cinque pani e i due pesci, rimangono dodici cesti pieni.

Paolo Marrone


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Una affascinante e coinvolgente conversazione che propone un percorso per riscoprire la nostra natura divina e quel potere infinito che può fare di noi i creatori consapevoli della nostra realtà. Gli argomenti affrontati ci permetteranno di capire come funziona davvero il mondo in cui viviamo. Comprenderemo il ruolo dell’inconscio e come utilizzarlo a nostro vantaggio, esplorando le leggi della fisica quantistica e di come queste siano alla base della creazione consapevole della nostra realtà... (Continua)

Informazioni su Paolo Marrone

Da anni si occupa dello studio delle vere leggi dell’Universo, attraverso la riscoperta dei profondi legami esistenti tra le antiche dottrine orientali e le più recenti scoperte nel campo della fisica quantistica. Ha intrapreso da tempo un percorso di crescita personale attraverso la partecipazione a scuole dei migliori coach a livello mondiale, come la School of Enlightenment di Ramtha, la Mastery University di Anthony Robbins e il Quantum Leap di T. Harv Eker, solo per citare le più importanti, e ama condividere le sue scoperte e le sue riflessioni su questo blog. E’ anche co-autore di “La via della Creazione Consapevole” e autore de "Il monaco che non aveva un passato".
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5 risposte a La condivisione come potente strumento di creazione

  1. barbara scrive:

    Sono pienamente daccordo e vorrei raccontare cosa mi e’ successo due anni fa pochi giorni prima di natale: desideravo un telefono nuovo ma a conti fatti i soldi non bastavano. Uscendo dal supermercato vidi due ragazzi che chiedevano l’elemosina e, inizialmente, detti loro la moneta del carrello, ma arrivata alla macchina pensai che dopo due giorni era natale e tornai a dargli 5 euro. Devo dire che li donai con tutto il cuore e questo e’ importante. Lo stesso giorno mio marito mi regalo’ il famoso telefonino, aveva vinto i soldi giusti per comprarlo! Sono tuttora convinta che quella vincita sia legata ai soldi dati a quei ragazzi. Un abbraccio di luce

  2. Daniele scrive:

    “Nulla, e sottolineo nulla, può materializzarsi nella nostra vita se prima non è stato pensato.”
    Premetto che sono un nuovo lettore del blog, ma una domanda nasce spontanea, anche sulla scorta della lettura di altri Suoi articoli: la frase virgolettata come dovrebbe essere interpretata, ad esempio, per quanto accaduto a Giulio Regeni?
    Grazie di tutto.
    Daniele

    • Paolo Marrone scrive:

      Daniele, qualsiasi evento accade nella nostra vita (o in quella di altri) è sempre il risultato di un Disegno molto più grande di noi, che non possiamo vedere con la nostra limitata mente razionale. Nel caso di Regeni, si tratta di una Grande Anima (oserei dire un Angelo) che è venuta su questa terra per sacrificarsi, affinchè l’ondata di compassione e amore nei suoi confronti contribuisse all’elevazione del livello di consapevolezza del genere umano. Ogni più piccolo gesto, o sentimento, di amore o compassione contribuisce sempre e comunque all’elevazione della frequenza del nostro pianeta, di cui siamo parte integrante, indispensabile e insostituibile. Non solo Regeni, ma tutti noi siamo venuti qui per espletare una missione, il cui unico scopo è quello di farci elevare di consapevolezza, nel lungo percorso verso la riscoperta della nostra natura divina. In questi casi quindi è molto importante concentrarsi su pensieri di amore e gratitudine (ad alta frequenza) verso la povera vittima, piuttosto che pensieri di odio e rabbia (a bassissima frequenza) verso gli aguzzini.
      Detto questo, non possiamo sapere cosa passasse davvero nella mente di Regeni nei giorni o mesi antecedenti la sua morte. Probabilmente (ma è solo una ipotesi) sapeva perfettamente che le sue frequentazioni con ambienti rivoluzionari e contrari al regime poteva causargli dei problemi, pertanto potrebbe aver vissuto gli ultimi mesi pensando spesso al fatto che avrebbe potuto subire delle ripercussioni da parte del governo egiziano. Ogni pensiero di paura non fa altro che attirare a noi proprio ciò di cui abbiamo paura, è una delle leggi dell’Universo, che purtroppo nessuno ci insegna mai a scuola.

      • Daniele scrive:

        Ineccepibile!
        Paolo, se quello che scrivi è realtà e frutto dell’intuizione o dell’illuminazione, che dir si voglia, tua o di altri che hanno raggiunto importanti livelli di consapevolezza di ciò che Vero, non posso che reputarmi persona fortunata, quale sono, di aver sempre desiderato poter leggere le parole che qui, in questo Tuo Blog, ho avuto il piacere di leggere.
        Sono veramente felice per la Tua missione.

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