Impersonifica il ruolo di Creatore Consapevole

Impersonifica il ruolo di Creatore ConsapevoleIl modo più potente per creare la propria realtà è quello di avere il pieno controllo della propria mente. Entrare nel proprio ruolo senza venirne assorbiti è una delle tecniche più efficaci per riuscirci.

Più volte in questo blog ho scritto che una mente caotica non può che generare una realtà caotica, nella quale ognuno di noi è in totale balia degli eventi senza alcuna possibilità di controllo sul proprio destino.
Questa verità nasce dal fatto che i nostri pensieri creano la realtà in ogni momento, anche mentre stai leggendo questo articolo, ma per la maggior parte delle persone questa creazione avviene in modo per lo più inconscio, perchè non possedendo la padronanza della mente, la realtà che ne deriva è necessariamente fuori dal proprio controllo.

Siamo infatti portati a considerare il mondo come qualcosa di esterno e di incontrollabile, e crediamo erroneamente alla validità assoluta della legge di causa-effetto. Per questo motivo tendiamo a pensare al futuro come logica conseguenza degli eventi passati, e tutte le volte in cui non siamo coscienti dei nostri pensieri, questi vagano in modo automatico verso previsioni per lo più pessimistiche della vita. Vi sarete infatti accorti che spesso ci ritroviamo immersi in pensieri negativi riguardo l’esito di qualche evento futuro.
Questi pensieri, in base alla legge di attrazione, creano costantemente la realtà che andremo a sperimentare, di conseguenza ci auto-condanniamo a rivivere costantemente il passato, o varianti di esso.

Lasciar vagare la propria mente senza controllo è una delle cose più pericolose in assoluto, da evitare a tutti i costi.

Avete mai pensato a cosa vuol dire, letteralmente, lasciar vagare la propria mente senza controllo? Qualcuno infatti potrebbe obiettare che i pensieri, essendo generati dal proprio cervello, devono necessariamente essere sotto il nostro controllo.
Niente di più sbagliato.

Il cervello è una macchina biologica. Bella, complessa e perfetta, ma pur sempre una macchina, e come tale non può fare altro che eseguire ciecamente il programma che le è stato impostato. Questo programma è qualcosa che abbiamo appreso dall’esterno fin dall’infanzia attraverso il condizionamento ricevuto a scuola, nella famiglia, dalla religione, ecc.
I pensieri che pensiamo, per la maggior parte, non sono i nostri pensieri, ma semplici ‘programmi’ che ci sono stati imposti dall’esterno e ai quali abbiamo creduto senza opporre la minima resistenza.
Crediamo di pensare, ma quando i pensieri sono lasciati a se stessi, stiamo letteralmente eseguendo un programma non nostro, impiantato dall’esterno.
Il problema è che quel programma sta gestendo la nostra vita a nostra totale insaputa.

L’importanza di impersonificare un ruolo

Stiamo arrivando al nocciolo del problema, anzi, alla sua soluzione. Qual è il modo in cui possiamo controllare la nostra mente per pensare pensieri nostri, e di conseguenza creare la vita che desideriamo?
Attraverso i ruoli. Sì, hai capito bene, attraverso una impersonificazione cosciente dei diversi ruoli che siamo chiamati a interpretare nella nostra vita.
Che vuol dire? E’ molto più semplice di quanto possa sembrare.

Avrete fatto caso che quando ci presentiamo a qualcuno per la prima volta, tendiamo a dire ‘Sono un ingegnere’ o ‘un dottore’, ecc.
In pratica, ci identifichiamo totalmente nel ruolo che interpretiamo nella vita, fino ad arrivare a dire di essere quel ruolo. Questo è uno dei risultati del condizionamento ricevuto dall’esterno. Difficilmente riusciamo infatti a dire ‘faccio l’ingegnere’ o ‘esercito la professione di medico’.

Ecco il punto. Così come ci identifichiamo nel nostro mestiere, nella stessa identica misura ci identifichiamo totalmente in qualsiasi altro ruolo della nostra vita. Quando siamo con i nostri figli, infatti, siamo il genitore, o al ristorante siamo il cliente, e così via.

Cosa c’è di sbagliato in tutto ciò? Niente, se riuscissimo a farlo senza identificarci totalmente, in modo inconscio, nel rispettivo ruolo.
Quando entriamo in ognuno di questi personaggi, infatti, ci dimentichiamo del tutto che siamo esseri Divini che stanno facendo l’esperienza di ingegnere, dottore, genitore o cliente. E la conseguenza di tutto ciò è che perdiamo il controllo delle nostre reazioni ed emozioni. Se nostro figlio infatti fa qualcosa che non ci piace, immediatamente re-agiamo in modo automatico, in base allo stereotipo di genitore appreso dagli altri.
Eseguiamo in modo automatico il programma che ci è stato innestato, e che inconsciamente abbiamo accettato, credendolo nostro.

Ora, in quanto esseri Divini, creiamo costantemente la nostra realtà in base a come reagiamo a qualsiasi evento. Attiriamo gli eventi della nostra vita infatti con l’unico scopo di farne esperienza e scegliere, attraverso l’atteggiamento verso quegli eventi, cosa diventare, per fare una nuova esperienza, …e così via.

La vita è un continuo processo di creazione, e di volta in volta possiamo scegliere cosa diventare e quindi quali esperienze fare.

Tutto questo però è precluso a chi si immedesima nel proprio ruolo, perché in quello stato di totale ed incosciente immedesimazione la nostra re-azione è gestita in modo automatico secondo gli stereotipi appresi dall’esterno. E siccome creiamo la nostra realtà in base all’atteggiamento che abbiamo di fronte alle vicissitudini della vita, una re-azione non controllata creerà una realtà altrettanto non controllata. Preoccupandoci di fronte a qualche evento che reputiamo critico, per esempio, ribadiamo all’Universo che non siamo in grado di controllare la nostra vita, e di conseguenza scegliamo di fare esperienza di una realtà non controllabile. L’Universo non potrà fare altro che ubbidire al nostro volere.

L’interpretazione cosciente del proprio ruolo

Qual è allora la soluzione? Semplice, prendete il controllo della vostra mente attraverso l’interpretazione dei diversi ruoli, mantenendo un distacco cosciente rispetto a quel ruolo.
In ogni situazione della vostra vita interpretate di volta in volta il ruolo di impiegato, direttore, genitore o cliente, ma senza identificarvi mai in quel personaggio.

Diceva Georges Ivanovic Gurdjieff:

Tratto caratteristico dell’uomo raffinato è la sua capacità di recitare alla perfezione qualsiasi parte voglia nella sua vita esteriore, mentre interiormente si mantiene libero.

Ecco la chiave di tutto: mantenersi interiormente liberi, e lo si può fare solo mantenendo sempre la presenza e un ricordo costante di Chi Siamo veramente.
Evitate a tutti i costi di re-agire in modo automatico, e dichiarate a voi stessi in ogni istante che siete voi ad avere il controllo sulla mente e di conseguenza sul vostro destino.

In altre parole, vivete la vita ben consci del fatto che state solo facendo esperienza dei vari ruoli che avete scelto di impersonificare.

La realtà non si crea a chiacchiere, ma esclusivamente attraverso la scelta cosciente di come reagire alle diverse situazioni, che si traduce in atteggiamenti e azioni consapevoli.

In questo modo smetterete di essere succubi del destino, perché l’Universo non potrà fare altro che rispondere in accordo al vostro modo di essere.
Diventa Sovrano, e un Regno ti verrà dato.

Paolo Marrone


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Informazioni su Paolo Marrone

Da anni si occupa dello studio delle vere leggi dell’Universo, attraverso la riscoperta dei profondi legami esistenti tra le antiche dottrine orientali e le più recenti scoperte nel campo della fisica quantistica. Ha intrapreso da tempo un percorso di crescita personale attraverso la partecipazione a scuole dei migliori coach a livello mondiale, come la School of Enlightenment di Ramtha, la Mastery University di Anthony Robbins e il Quantum Leap di T. Harv Eker, solo per citare le più importanti, e ama condividere le sue scoperte e le sue riflessioni su questo blog. E’ anche co-autore di “La via della Creazione Consapevole” e autore de "Il monaco che non aveva un passato".
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6 risposte a Impersonifica il ruolo di Creatore Consapevole

  1. Nik scrive:

    Ciao complimenti articoli molto profondi grazie

  2. chiara scrive:

    Questi argomenti sono il mio pane quotidiano e ammetto che la tua capacità di comunicarli è straordinaria! Complimenti!

  3. Elena scrive:

    Ciao Paolo! Ti faccio i complimenti per il blog. A differenza di altri tu credi veramente alla Loa e quando scrivi incoraggi sempre a credere in tutti i desideri che abbiamo perché tutto é possibile, mentre altri mettono molti limiti, tipo << no questo è impossibile che succeda, perche ecc.. Veramente ho trovato blog in cui c'era scritto questo.. Cmq ho una domanda su questo post. Come si fa a immedesimarsi in un ruolo rimanendo liberi internamente? Potresti spiegarlo meglio? Grazie

    • Paolo Marrone scrive:

      Elena,
      la cosa si può ottenere pensando sempre di essere all’interno di una grande rappresentazione, nella quale siamo solo degli attori.
      Così come l’attore che recita una parte sa perfettamente di non essere il personaggio che sta recitando, così noi dobbiamo riuscire a non identificarci nei ruoli che impersonifichiamo nella nostra vita. Non è facile, naturalmente, ma con l’esercizio si può imparare a fare, soprattutto allenando la mente ad essere sempre presente a se stessa. Il problema principale, infatti, è che dimentichiamo di farlo, cadendo facilmente vittime dell’identificazione, che non è altro che l’effetto della mancanza di presenza, o ‘ricordo di sè’, come amava chiamarlo Gurdjieff.

  4. Vincenzo scrive:

    Molto interessante

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