Il ruolo della volontà nella creazione della realtà

Il ruolo della volontà nella creazione della realtàTutti ci dicono che bisogna avere una volontà ferrea per raggiungere i propri obiettivi. Ma nessuno ci ha mai spiegato il vero ruolo della volontà nella creazione consapevole della realtà.

Tutti crediamo, perchè è quello che ci hanno sempre spiegato, che la volontà è lo strumento per raggiungere qualsiasi obiettivo nella vita. Vero, ma il ruolo della volontà nella creazione della realtà non è quello che avete sempre creduto che fosse.

Iniziamo da un piccolo esperimento. Provate a chiudere gli occhi e a immaginare di guidare una macchina lungo una autostrada. Immaginate le vostre mani sul volante, la strada davanti a voi, e il rumore delle ruote sull’asfalto. Provate a farlo immaginando di percorrere almeno 2 chilometri, e di controllare mano a mano il tratto percorso tramite i segnalatori posti ogni 100 metri che vedete scorrere a lato della carreggiata.

Bene, provate ora e non riaprite gli occhi prima di aver percorso almeno 2 chilometri (equivalenti a 20 segnalatori).

Fatto? Quanti di voi sono riusciti a mantenere il proprio focus sulla visualizzazione senza divagare o smettere di immaginare la guida in autostrada? Credo poche persone.

E’ proprio questo il primo motivo per cui non riusciamo ad ottenere quello che desideriamo attraverso l’applicazione della legge dell’attrazione. Stiamo parlando della volontà. Anzi, della mancanza di volontà.

Stiamo arrivando a scoprire una importantissima verità, che quasi nessuno ci ha mai detto, e che non trovate scritta in quasi nessun libro che parla della legge di attrazione.

Il vero ruolo della volontà nel processo di creazione

Iniziamo dicendo subito che la volontà non è creatrice, nel senso che non basta volere con forza una qualsiasi cosa per ottenerla. Per chi legge abitualmente questo blog sa perfettamente che gli ingredienti necessari sono molti, come per esempio la Fede, la Gratitudine, il Pensiero Positivo, ecc.

Ma tutti questi ingredienti non servono a nulla se non consideriamo anche l’importantissimo ruolo della volontà.

Ma la volontà non va utilizzata nel modo che tutti ci hanno detto fin da bambini. Sappiamo già che l’azione derivante dalla volontà di ottenere qualcosa nella maggior parte dei casi non porterà alcun risultato se non accompagnata da un lavoro di visualizzazione del risultato finale, unita ad una fede incrollabile di poter ottenere quello che desideriamo.

E’ proprio questo il punto. La legge di attrazione ci porta quello che corrisponde alla nostra vibrazione primaria, che può essere controllata e indirizzata volutamente attraverso un lavoro di visualizzazione nel quale dobbiamo ‘sentire’ di aver già ottenuto il risultato finale.

Ecco allora dov’è che la volontà entra in gioco. Se desideriamo ottenere qualcosa, la cosa principale è avere la ferrea volontà di raggiungere l’obiettivo, altrimenti non vale la pena nemmeno provarci. Ma la cosa più importante di tutte è mantenere costante nel tempo il proprio pensiero sul risultato finale desiderato. Per farlo dobbiamo avere una ferrea volontà, altrimenti, come nell’esperimento della guida in autostrada, sarà molto difficile, se non impossibile, mantenere sufficientemente a lungo il focus sull’oggetto del desiderio.

La volontà è il potere di controllo nella tua mente, che mantiene il tuo pensiero in una direzione data fino a che il risultato non viene raggiunto.

Ecco finalmente svelato il vero ruolo della volontà. E questo è il motivo per cui siamo stati dotati di volontà fin dalla nascita. E’ uno degli ingredienti principali per far si che fossimo in grado di creare la realtà desiderata.

E’ la volontà che conduce il pensiero verso un proposito specifico fino al suo compimento, o che mantiene un’idea in un determinato punto della mente, fino a che non gli viene data una forma.

Possiamo pensare alla volontà come pensiero-stabilizzatore, nel senso che è l’unica forza nella nostra mente in grado di tenere stabilmente un pensiero focalizzato al fine di ottenerne la materializzazione.

Usando le parole di Thomas Troward in The Edinburgh Lectures of Mental Science,

“Se, usando il termine nel suo significato più vasto, potremmo dire che l’immaginazione è la funzione creativa, potremmo chiamare la volontà il principio centralizzatore, essendo la sua funzione quella di mantenere l’immaginazione centrata nella giusta direzione”.

In altre parole, il successo o il fallimento sono dipendenti da una sola cosa: il controllo mentale, e il ruolo della volontà è proprio quello di rappresentare tale fattore di controllo.

La volontà va allenata costantemente

Ora che sai qual’è il ruolo della volontà, saprai sicuramente come utilizzarla al meglio, ma ricorda che la volontà non è un dono che otteniamo gratuitamente. Va allenata attraverso specifici esercizi di cui parlerò in un altro post di questo blog. Senza allenamento saremo sempre in balia della nostra mente, che vagherà a suo piacimento impedendoci di focalizzare sufficientemente a lungo il nostro pensiero sull’immagine desiderata.

Vi lascio con un altro pensiero di Thomas Troward, uno dei pionieri della teoria sulla Legge di Attrazione, che riassume brillantemente quanto detto fino ad ora:

“Il compito della volontà è sempre lo stesso, quello di mantenere le tue facoltà mentali nel punto in cui tu desideri che agiscano per fare ciò che vuoi.”

Paolo Marrone


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Informazioni su Paolo Marrone

Da anni si occupa dello studio delle vere leggi dell’Universo, attraverso la riscoperta dei profondi legami esistenti tra le antiche dottrine orientali e le più recenti scoperte nel campo della fisica quantistica. Ha intrapreso da tempo un percorso di crescita personale attraverso la partecipazione a scuole dei migliori coach a livello mondiale, come la School of Enlightenment di Ramtha, la Mastery University di Anthony Robbins e il Quantum Leap di T. Harv Eker, solo per citare le più importanti, e ama condividere le sue scoperte e le sue riflessioni su questo blog. E’ anche co-autore di “La via della Creazione Consapevole” e autore de "Il monaco che non aveva un passato".
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5 risposte a Il ruolo della volontà nella creazione della realtà

  1. stefania lambrianidis scrive:

    tutto vero ma la ferrea volontà ha la sua matrice da una decisione che ti viene presa prima dal cuore e poi dalla mente? chi dei due prevale quindi il cuore o la mente? chi nasce per prima la ferrea volontà e poi la consapeolvezza oppure il viceversa? slam

  2. margherita scrive:

    Sono felice che la mia amica abbia condiviso il tuo blog su facebook. Io penso che siano molti i fattori che ci aiutano a tenere la nostra mente focalizzata sull’obiettivo…ed in effetti la volontà è uno dei fattori molto importanti. Secondo me però, per alleggerire il tragitto, dobbiamo suddividere l’obiettivo in altri più piccoli a breve termine. Un’altro fattore molto importante è il sentirsi bene. Chi non riesce ad essere felice del percorso non arriverà da nessuna parte, nonostante una volontà di ferro.

  3. angel scrive:

    in quanto al pensiero positivo però ho molta titubanza. le frasi.. “sta sereno” “. pensa positivo.”.. sono assurde dette così con banale quotidianità senza saper ascoltare l’altro. Pensiero quantico e volontà ok… ma”pensiero positivo” che senso ha di fronte a una persona che gli sta andando la vita a rotoli?

    • Paolo Marrone scrive:

      Angel, grazie per la domanda, perché mi permette di chiarire alcune cose. Il tuo ragionamento potrebbe apparire corretto, perché non fa una piega dal punto di vista di un approccio razionale, ma il problema è che la razionalità non ci aiuta affatto, perché il mondo non funziona come crediamo. Questo – e sottolineo questo – è l’unico problema.
      Tu chiedi “che senso ha il pensiero positivo per una persona che gli sta andando la vita a rotoli?”. Ti esorto a ragionare su quest’altra domanda: “che senso ha lamentarsi e preoccuparsi per una persona che gli sta andando la vita a rotoli?”.
      Conosci qualcuno che ha risolto i suoi problemi con la lamentela?
      Un altro errore che facciamo è quello di confondere la causa con l’effetto. Come ho già detto, il mondo non funziona come noi crediamo. Le persone non si disperano perchè gli va tutto a rotoli, bensì gli va tutto a rotoli perchè hanno la tendenza a preoccuparsi e ad ‘anticipare’ con la mente i problemi, invitandoli così nella propria vita. Dato che però passa sempre un certo lasso di tempo (a volte anche mesi o anni) tra il pensiero negativo e la sua manifestazione, quando accade l’evento negativo non lo si associa mai al pensiero che lo ha generato. A quel punto ci preoccupiamo e ci lamentiamo, peggiorando ulteriormente le cose e precipitando in un vortice di eventi negativi.
      E’ naturale che non basta il solo pensiero positivo, ma se segui regolarmente il mio blog saprai già che non ho mai affermato una cosa del genere. Per avere un quadro generale di quello che affermo non basta leggere un solo articolo, perchè è chiaro che nel breve spazio di un post non posso ogni volta ripetere tutti i concetti su cui baso il mio ragionamento, ma è gioco forza che ogni volta affronti solo un aspetto particolare della cosa.
      Non a caso ho scritto un intero libro per spiegare questi concetti nella loro globalità, e tengo regolarmente seminari della durata di ben 3 giorni e mezzo.
      Un caro saluto
      Paolo

  4. Liliana scrive:

    In effetti concordo con quanto espresso; io mi sono sono sempre persa in tanti obiettivi e con la confusione ho generato talvolta fatti positivi e spesso veri flop.
    Al momento ho due obiettivi primari, ho letto la discepola di T.Troward sulla visualizzasione, non è semplice , tento di metterla in pratica.
    Ho avuto già dei parziali risultati, ma ci devo lavorare ancora molto, resto fiduciosa e accetto anche i giorni “No”, cercando di superarli pian piano con la volontà.
    Buone cose a te e a tutti!!!!

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