13 Ottobre 2026
Campo Quantico

9 pensieri su “L’Ego, il tuo migliore alleato”

  1. Grazie Paolo, come al solito per queste gocce di saggezza
    Vorrei solo dire che non e’ così semplice osservare il proprio ego come un osservatore distaccato. Sono secoli che ci hanno trasformato in burattini telecomandati pronti a seguire in un modo o nell’altro le direttive globali. Siamo circondati, mi sento circondata, da strutture, relazioni, persone ( quella che chiamiamo la societa’) che fanno di tutto per continuare A mantenere il controllo. Viviamo in questo mondo e siamo forzati a prendere in considerazione i vincoli che questo mondo ci impone..quello che voglio dire e’ che sarebbe più semplice il percorso di chiunque se fossimo tutti fuori da Matrix :).

    1. Patrizia, grazie a te per il commento. Non è semplice nella misura in cui crediamo che non lo sia. Questo è il vero problema. Finchè penseremo che esistono ostacoli ‘esterni’ a noi (tu parli di strutture, relazioni, persone, ecc.) non riusciremo a fare granchè. Quegli ostacoli li stiamo creando noi, e il più delle volte lo facciamo solo per avere un alibi per non impegnarci nel lavoro su noi stessi. Se vorrai, potrai leggere di questo problema in questo altro mio post.
      Un caro abbraccio

  2. Caro Paolo hai descritto ogni cosa alla perfezione secondo me.forse l’unica cosa che manca sempre secondo me e che l’ego non e altro che
    L’energia di contrapposizione da noi confusa con il male.il problema più complicato e essere sempre in presenza.una vera missione. Tu cosa ne pensi? Ciao tommaso

    1. Assolutamente d’accordo con te Tommaso, c’è una confusione estrema sul significato dell’ego, tant’è che qualcuno lo identifica addirittura con le forze del male. Hai colto il punto, perchè bisogna essere presenti a se stessi e osservare tutte le manifestazioni dell’ego in modo distaccato, riprendendoci così il controllo della nostra vita. Questa è l’unica cosa da fare.

  3. Caro Paolo credo quando dici che qualcuno confonde l’ego con le forze del male.be io sono quel qualcuno .la forza di contrapposizione che serviva per il nostro equilibrio può creare un angelo ma anche un demone,dipende dall’uso personale.vero che l’ego ci difende ma è esso stesso colui che ci attacca.quindi l’ego e il male che arriva quando non siamo presenti quando un evento ci strappa dalla presenza ,.che sia amico non direi proprio.lo perdoniamo proprio perché è un nemico inconsapevole,lo amiamo proprio perché bisogna accettare il mondo cosi come ‘l,ego è il mondo.
    Non conosco bene il tuo pensiero .ti ho solo illustrato il mio.tanto saluti tommaso

    1. Tommaso, credo stiamo dicendo la stessa cosa, ma con parole diverse. Qualsiasi cosa può essere pericolosa se usata male. Vale per un coltello, per Internet …e anche per l’ego naturalmente. Il mio articolo vuole sfatare l’idea che l’ego sia qualcosa di esclusivamente negativo da eliminare. Chi dice questo non conosce la vera natura dell’ego, ed inoltre senza la vera conoscenza sul suo ruolo e significato non è possibile trascenderlo, perchè dire che va eliminato non ha alcun senso, e non aiuta le persone in alcun modo. Sono assolutamente d’accordo con te sul fatto che la presenza sia la strada giusta da percorrere. Se può esserti utile, sono molto vicino al pensiero di Gurdjeff, Tolle e altri. Un caro saluto.
      Paolo

  4. Ciao. Analisi precisa, ma dopo il distacco e la raggiunta consapevolezza dell’ego come esopersonalita’ bisogna sogna dissolverlo, strato dopo strato. Per far emergere il nostro vero Se, Superiore.

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