18 Ottobre 2026
Campo Quantico

6 pensieri su “Diventa la più alta idea di te stesso”

  1. la legge di attrazione ha il suo fulcro nella ferrea e continua disciplina mentale a livello di testa e fiducia in se stessi a livello di cuore

  2. Caro Paolo grazie!!!! Troppo spesso ultimamente ciò che pubblichi è quello che ho bisogno di leggere…proprio in quel momento….e siccome il caso non esiste…grazie 🙂

  3. Ciao, articolo molto interessante! Ma sarei curiosa di sapere se vale anche nel caso in cui abbiamo bisogno di terze persone che non sono proprio felici di fare quella determinata cosa…

    1. Emma gli altri sono solo una nostra proiezione, fanno parte cioè del sogno. In quanto tali, non possono influire nella nostra realtà in alcun modo, a meno che glielo permettiamo noi attraverso le nostre credenze su come debbano o vogliano comportarsi.

  4. Buongiorno Sig. Paolo,
    prendo spunto da questa Sua risposta anche se non recentissima, per una curiosità.
    “Gli altri sono solo una nostra proiezione”. Lei enuncia spesso questo dato di fatto che condivido, tuttavia pagando il dazio al mio ego, non posso che considerarmi il protagonista del mio film esistenziale e da ciò ne consegue che Lei essendo altro da “me” sia una mia proiezione.
    A Sua volta Lei è il protagonista del Suo film, quindi è inevitabile che io e tutti coloro che seguono questo Blog siamo le Sue. Perchè l’idea che mi sono fatto per accettare questo assunto, è che l’Uno sia come un infinito poliedro con innumerevoli facce, tutte impegnate a guardare “all’esterno” senza mai incrociare i reciproci sguardi (per farla semplice).
    Quindi mi domando come nasca in Lei l’esigenza di dire “agli altri” (comparse illusorie) quale il sia il loro reale potenziale, perchè in quanto tali, non ne avrebbero alcuno.
    Eppure le Sue parole hanno sicuramente avuto un effetto sul mio modo di vivere il mondo, quindi l’efficacia in una certa qual misura, c’è.
    L’unica spiegazione che faccia tornare i conti dal mio punto di vista egocentrico, è che sia Lei ad essere una mia proiezione e quindi, che sia io a riflettere in questo diorama gli insegnamenti che “non ricordo”.
    Nel Suo caso potremmo definirlo una sorta di “dialogo esteriore” per rafforzare la narrazione dominante “interiore”?
    Grazie e scusi la domanda un pochino cervellotica.

    1. Alessandro, chiedersi chi è protagonista di quale sogno fa parte delle normali domande che tutti noi ci facciamo nel momento in cui iniziamo a ragionare sul concetto di realtà illusoria. L’unica risposta plausibile a questa domanda è che nessuno è protagonista di alcun sogno, per il semplice motivo che questa domanda parte dall’errato presupposto che le figure che vediamo proiettate nella coscienza siano i sognatori del sogno. Permettimi di dirti che nè io nè tu nè nessun altra persona è il sognatore. Siamo tutti sognati, e siamo in un sogno in cui il sognatore non appartiene al sogno stesso (come potrebbe?). Pertanto non ha alcun senso chiedersi se io sono nel tuo sogno o tu nel mio. Nessuna delle due risposte è quella giusta. Le identità che ci attribuiamo non esistono, dato che tutto ciò che esiste è la Coscienza, e la Coscienza è ciò di cui siamo fatti. Di Coscienza ce n’è una sola, infinita, senza limiti e impersonale. Questa è la risposta più sensata che si possa dare.

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