Causa ed effetto funzionano al contrario

causa ed effettoSiamo portati a pensare che causa ed effetto siano due entità correlate e dipendenti temporalmente tra di loro. Questo articolo vi mostra quanto questo sia falso.

In questo articolo desidero parlare di due argomenti apparentemente non relazionati, come il pensiero e il tempo, ma che ad una più approfondita analisi risultano assolutamente correlati.
Questo post, lo ammetto, è un pò ‘tosto’ da digerire, ma se avrai fiducia sarai ricompensato.

Partiamo innanzi tutto dalla relazione tra i nostri pensieri e gli eventi che accadono nella nostra vita. Come oramai sapete, dobbiamo ritenerci responsabili di tutto ciò che ci accade, bello o brutto che sia. La responsabilità viene dal fatto che siamo i creatori della nostra realtà, e creiamo costantemente in base ai nostri pensieri e alle nostre credenze più intime.

Se vogliamo cambiare la nostra vita dobbiamo necessariamente cambiare i nostri pensieri e le nostre credenze più profonde. Abbiamo uno strumento incredibilmente potente, la mente, ma non abbiamo la più pallida idea di come utilizzarla a nostro vantaggio.

Ok, direte voi, sappiamo già che siamo noi a creare la realtà. L’argomento è già stato trattato in questo blog. E allora? Qual è la novità?
Nessuna novità. Voglio solo farvi riflettere su alcuni concetti che, sebbene siano già stati esaminati in post precedenti, probabilmente non sono stati analizzati abbastanza a fondo.

Voglio infatti parlarvi anche del tempo. Apparentemente non c’entra granché col modo in cui creiamo la realtà, ma se mi seguite fino in fondo arriverete a conclusioni inaspettate.

Causa ed effetto non agiscono come crediamo

Cosa c’entra il tempo? E cosa centrano causa ed effetto? C’entrano eccome, perchè noi pensiamo che il tempo sia una entità fisica reale e misurabile. Pensiamo infatti che in fisica esista la legge di causa ed effetto, e che lo scorrere del tempo crei una dipendenza temporale tra di essi. In altre parole, ogni effetto deve avere una causa che lo precede nel tempo.

Pia illusione. Niente di più falso. Ci facciamo ingannare dai nostri sensi, e ci convinciamo dell’esistenza di entità fisiche, come il tempo, che non trovano alcun riscontro nella realtà delle cose. E pensiamo anche che causa ed effetto siano legate temporalmente tra di loro.
E’ proprio questo l’inganno che ci tiene prigionieri all’interno della prigione che noi stessi abbiamo costruito, e della quale solo noi possediamo le chiavi.

Vediamo perché.
Ascoltatemi bene e reggetevi forte: l’unica causa esistente in natura è il pensiero.
Rileggete la frase almeno tre volte prima di andare avanti.

Cosa vuol dire? Vuol dire che causa ed effetto non sono legati temporalmente come pensiamo. Non esiste cioè effetto che non derivi da una qualche forma di pensiero.
E vuol dire anche che quello che apparentemente può sembrare una causa fisica, non lo è affatto (rileggete la frase sopra per convincervene).

Vediamo ora quali sono le implicazioni nella nostra vita di questo nuovo concetto di causa ed effetto. Tutto quello che ci accade non deriva da azioni o eventi precedenti, ma solo ed esclusivamente dai nostri pensieri.
Quella che apparentemente sembra una causa è solo quello che l’Universo è costretto a far accadere affinché l’effetto immaginato e creato dal nostro pensiero accada.
Di fatto, a differenza di ciò che comunemente crediamo, causa ed effetto hanno ruoli invertiti: l’effetto (la cui vera causa è rappresentata dalla nostra mente) costringe una particolare causa a manifestarsi, affinché quel particolare effetto appaia nel momento presente. E’ l’effetto che genera la sua causa.

Cosa? Hai letto bene, e ti consiglio anche questa volta di rileggere più volte la frase.
Vuoi che accadano cose diverse nella tua vita? Non potrà essere fino a che non cambi la tua idea su causa ed effetto. Devi cambiare i tuoi pensieri e pensare cose mai pensate prima. Finché continuerai a ripensare pensieri già pensati, la tua vita non potrà cambiare in alcun modo.

Solo governando questa importante e fondamentale legge potrai diventare il padrone della tua vita.
Cosa intendo con pensieri mai pensati prima? Intendo dire pensieri non legati a eventi o convinzioni passate. Questo accade solo quando immagini un qualsiasi evento futuro desiderato, senza perderti nell’immaginare anche in quale modo quell’evento possa accadere. Gli eventi futuri vengono creati istantaneamente nel momento in cui ti focalizzi col pensiero su di loro, e l’Universo in quel preciso istante inizia a costruire a ritroso tutti gli accadimenti che, quando gli eventi finali si realizzeranno, a te parranno come le loro cause.
Causa ed effetto sono invertiti: sta a te creare la meta finale, all’Universo invece il compito di trovare, subito dopo, il percorso per portarti lì.

Non fare più l’errore di immaginare quali cause possano portarti (o non portarti) agli eventi desiderati. In realtà staresti ‘ragionando al contrario’ rispetto a come l’Universo realmente funziona, intralciando il suo lavoro. Non faresti altro che ‘pensare pensieri già fatti’ e così facendo trascinare nel futuro il tuo passato, inesorabilmente.

La causa sei tu con la tua mente. Lascia all’Universo l’onere di trovare le cause apparenti che ti condurranno a veder realizzati i tuoi sogni.

Paolo Marrone


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Informazioni su Paolo Marrone

Da anni si occupa dello studio delle vere leggi dell’Universo, attraverso la riscoperta dei profondi legami esistenti tra le antiche dottrine orientali e le più recenti scoperte nel campo della fisica quantistica. Ha intrapreso da tempo un percorso di crescita personale attraverso la partecipazione a scuole dei migliori coach a livello mondiale, come la School of Enlightenment di Ramtha, la Mastery University di Anthony Robbins e il Quantum Leap di T. Harv Eker, solo per citare le più importanti, e ama condividere le sue scoperte e le sue riflessioni su questo blog. E’ anche co-autore di “La via della Creazione Consapevole” e autore de "Il monaco che non aveva un passato".
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26 risposte a Causa ed effetto funzionano al contrario

  1. paola scrive:

    grazie vorrei avere molte informazioni riguardo a tutto cio che scrivi
    grazie

    paola

  2. Carlo scrive:

    Non sono molto d’accordo, non si può pensare che la nostra vita non sia anche azione. Sono d’accordo sul fatto che sia l’effetto quello che si deve pensare e volere, ma aspettare inerte che l’universo faccia le cause non mi convince. Come se io volessi trovare un lavoro e stessi chiuso in casa ad aspettare una telefonata senza invece andare in giro a lasciar curriculum.

    • Paolo Marrone scrive:

      Carissimo Carlo,
      non ho scritto, e non penso assolutamente che l’azione non sia necessaria o importante. Hai ragione quando dici che non posso trovare lavoro standomene seduto a casa davanti al televisore. Chi però vuole uscire dall’illusione in cui siamo tutti immersi deve necessariamente capire che la mente ha un ruolo determinante nel raggiungimento dei propri obiettivi. Nel momento in cui si capisce questo, ma soprattutto si inizia a focalizzare il proprio pensiero in una certa direzione, tutto l’Universo farà di tutto per agevolare il raggiungimento di quell’obiettivo, anche per esempio fornendo idee nuove (travestite da intuizioni) o attraverso incontri di persone o eventi che, sebbene apparentemente casuali, fanno parte di un grande disegno che viene giorno per giorno creato dai nostri pensieri e le nostre convinzioni più intime. E’ chiaro che una intuizione rimane solo un’idea, se non viene applicata attraverso l’azione. Ma pensare che con la sola azione si possa raggiungere qualsiasi obiettivo, senza una focalizzazione costante del proprio pensiero, è pura utopia.

      • luisa scrive:

        Paolo e come so fa a capire quando l’intuizione è giusta e non stiamo invece forzando gli eventi?

        • Paolo Marrone scrive:

          Carissima Luisa, non farti troppe domande. Devi mettere da parte la mente, dato che non può esserti di alcuna utilità, basando il suo funzionamento solo ed esclusivamente sul passato. Come dico nell’articolo, dobbiamo pensare cose mai pensate prima, e l’unico modo per farlo è mettere da parte il ragionamento logico. Il dubbio disturba il processo di creazione, e ci porta lontano dal risultato finale. Siamo sempre noi e soltanto noi gli artefici del nostro destino. Segui l’istinto e l’intuito, e soprattutto fai caso agli eventi apparentemente casuali che ti indicheranno la strada. Quando l’Universo si mette in moto, sta sicura che te ne accorgerai.

  3. ombretta scrive:

    Che bello leggerti! I concetti sono conosciuti,ma i tuoi approfondimenti sono illuminanti ed esplicativi. Mi piace la determinazione che utilizzi nel comunicare, rende autorevoli e assoluti concetti conosciuti da sempre ma timidamente affermati da altri e perciò poco credibili o comunque non abbastanza convincenti. I tuoi articoli entrano nel profondo Dell anima. Grazie

  4. Chiara Leghissa scrive:

    Interessante successione di passi…. proprio oggi pensavo : ” e se invece di arrabbattarmi con tecniche e comprensioni lasciassi semplicemente il mio cervello lavorare col programma 3D , dato che sono in questo mondo… poi con la perdita del corpo allora comincia il bello ! ” Leggere il tuo post mi ha comunque risvegliato un interesse vitale , si iteressasnte, saltare il cancello e pensare alla meta anzichè alla strada, dato che il tempo è qui ed ora . Grazie
    Chiara

  5. Pingback: Causa ed effetto funzionano al contrario.

  6. Alberto Chiera scrive:

    Grazie, post molto interessante, credo però che non ci si debba mai scordare dell’importanza del lato “spirituale” dell’uomo, troppo spesso, sul web e non solo si trovano interessanti articoli che giustamente danno molta importanza al pensiero, al modo di pensare ecc. ma anche troppo spesso viene considerato come l’elemento predominante per lo svolgimento delle nostre esistenze (è anche una questione culturale, ovviamente le nostre culture ci hanno insegnato che solo la scienza da delle risposte…in bene o in male…), sono convinto però che sempre il pensiero debba vivere in parallelo con il “cuore” e cioè la parte spirituale di noi stessi. Grazie CIAO!

  7. MANUELA MATTEI scrive:

    mi piace quello che hai scritto tutto quello che penso è la causa delle mie azioni e l’effetto che produco si espande nel mondo quindi se io nella mia vita introduco la meditazione quotidiana potrò placare e rasserenare la mia mente che produrrà di conseguenza l’attenzione a quello che penso a quello che dico e a quello che faccio
    il mio retto comportamento nel rispetto delle leggi dell’universo si espanderà e produrrà felicità………….armonia………………assenza di un super io……….che ne pensi?

    • Paolo Marrone scrive:

      Assolutamente si Manuela, la creazione consapevole della propria realtà non può prescindere da un totale controllo della propria mente

  8. ANTONELLO GIANCATERINO scrive:

    ciao…faccio un esempio…devo vendere una casa….il tutto sta nel vedere realizzata la vendita quindi vivere la sensazione dei soldi in mano ed il gusto di utilizzarli?…..il compito dell’universo è quello trovare tutti i modi ed acquirenti x venderla? un abbraccio e grazie.

    • Paolo Marrone scrive:

      Certo Antonello, il tuo compito è solo quello di ‘sentire’ (non basta immaginare) il tuo desiderio realizzato. Al resto penserà l’Universo, nei modi più inaspettati.

  9. Marina scrive:

    La difficoltà sta nel governare la mente! Non è così semplice immaginare e sentire veramente un desiderio realizzato. Mentre sei lì concentrato a cercare di immaginare e sentire, la tua mente contemporaneamente sabota il tutto mandandoti altri frammenti di pensieri, magari anche contrari. Quindi la vera difficoltà è quella di governare efficacemente la propria mente, i propri pensieri. Come fare?
    Grazie, un abbraccio

    • Paolo Marrone scrive:

      Carissima Marina, hai perfettamente ragione. Non è possibile naturalmente rispondere ad un quesito così importante nello spazio ristretto di un commento. Se leggi regolarmente questo blog troverai alcune indicazioni sul come fare. Per il resto si tratta di applicarsi continuamente, studiando ed esercitandosi regolarmente. La mente è come un muscolo. Sollevare un peso da 80 Kg senza essere allenati è impossibile, ma diventa fattibile per un muscolo ben allenato. Per la mente vale la stessa regola 😉

  10. luisa scrive:

    Molto molto interessante. L’unico dubbio che non riesco a sciogliere : se è l’Universo a produrre le cause x arrivare all’effetto, fonte del ns pensiero, noi non dobbiamo mai intervenire? E se sì, come si fa a capire quando?

  11. gina scrive:

    Fantastico!! Sento che tutto questo mi attraversa profondamente e profondamente sta sconvolgendo la mia vita

  12. Franco Gaspari scrive:

    Anche se capisco il concetto (Questi sono effetti presenti in Fisica da tempo) ho dei dubbi su alcune conclusioni. L’effetto temporale invertito e’ stato effettivamente “osservato” in esperimenti di fisica quantistica, e il potenziale mentale dell’uomo e’ ancora tewrreno vergine (nel senso che probabilmente ne sfruttiamo e comprendiamo solo una parte). Ma ladove a livello individuale alcune esperienze (in inglese usano la parola “serendipity”) possono essere sperimentate, la Natura in se’ non e’ necessariamente frutto del desiderio dell’individuo. Non credo che qualcuno abbia desiderato l’inquinamento, il global warming, ecc. Questi sone effetti conseguenti a una causa precedente. E io posso anche desiderare che cio’ scompaia (e lo faccio nella mia ricerca e nei miei pensieri) ma la soluzione c’e’ gia’. In pratica, la domanda e’ la seguente, se il signore che vende casa desidera un certo guadagno, e un altro la vorrebbe a meno prezzo, chi vince?

    • Paolo Marrone scrive:

      Franco, è normale e comune pensare in termini di “…io non ho voluto quell’evento, quindi non posso averlo creato io”.
      Purtroppo non si considera che il 95% della creazione avviene a livello inconscio. Il misero 5% di parte conscia che utilizziamo ci permette a malapena di scegliere che vestito mettere la mattina. Può sembrare strano, ma qualsiasi cosa, e sottolineo qualsiasi, compreso il tempo che farà domani, è determinato dalle nostre vibrazioni energetiche inconsce. In quanto inconsce è chiaro che non possiamo averne cognizione, ed è per questo che le persone fanno una enorme fatica ad accettare questo aspetto della realtà.
      Per rispondere all’ultima domanda, il risultato di qualsiasi co-creazione rispecchia sempre e comunque la sommatoria delle credenze e vibrazioni inconsce delle persone coinvolte nell’evento. L’esempio della vendita di un immobile con i protagonisti già ‘pre-determinati’ (l’acquirente che vuole pagare metà del prezzo richiesto dal venditore) non ha molto senso, perchè i due forse non si incontrerebbero mai, e comunque l’affare non andrebbe in porto. Ha invece senso parlare in termini di quali acquirenti attirerà il venditore, in base a quanto è convinto di poter vendere il suo immobile al prezzo ipotizzato. Lo stesso ragionamento vale al contrario, riguardo a quali occasioni riuscirà a trovare un ipotetico acquirente, in base alla sua credenza di poter trovare un immobile al prezzo desiderato. Se le due vibrazioni saranno in sintonia, allora i due si incontreranno e concluderanno anche l’affare. E’ chiaro che in questo caso la compravendita viene co-creata da entrambi, e poi sarà l’Universo a trovare il modo di farli incontrare.

      • Franco Gaspari scrive:

        La ringrazio per la cortese risposta. Confesso che ho ancora i miei dubbi, nel senso che sarebbe bello avere qualche prova sull’effetto inconscio (e’ la mia natura di fisico). Se capisco bene, basta creare coscienza sul fatto che esiste l’inquinamento globale, e se un numero sufficiente di persone comincia a “vedere” il superamento dell’ostacolo, si arrivera’ a risolverlo? Ma tale creazione di coscienza non e’ a sua volta una causa che produrra’ un effetto? E se e’ frutto dell’inconscio, non vuol dire che lo stesso incoonscio si contraddice (prima crea l’inquinamento e poi lo risolve)? In ogni caso, e’ certamente un campo degno di essere esplorato. Avrei altre domande, ma le rimando a dopo per non mettere troppa carne sul fuoco.

        • Paolo Marrone scrive:

          Franco, l’inquinamento globale, così come le guerre, è solo il risultato dell’illusione di essere separati uno dall’altro, e soprattutto di non essere i co-responsabili – a livello individuale – di quanto accade nel mondo. La realtà esterna rispecchia sempre e comunque quella interna. Non c’è altra legge di causa-effetto nell’Universo. Non possiamo condannare chi fa la guerra, e poi ‘stare in guerra’ col vicino di casa o con la suocera. La sommatoria di tutte le piccole guerre che conduciamo nella nostra vita privata, nell’assurda convinzione di essere nel giusto e di poter pretendere che gli altri si comportino come desideriamo, produce a livello globale tutte le brutture che vediamo nel mondo, come le guerre, l’inquinamento, la crisi economica, ecc. Se ci pensi, tutte queste non sono altro che manifestazioni del nostro ego, che produce guai a tutti i livelli, da quello personale a quello globale. Scusami se non entro nel merito dei vari esempi che fai, ma la mia risposta è una sola, e cioè che il nostro sentirci ‘separati’ gli uni dagli altri è la causa di ogni problema.
          Saprai sicuramente che alcuni scienziati hanno oramai ben chiaro il concetto secondo il quale apparteniamo tutti ad un’unica coscienza, e a tal proposito ti suggerisco di vedere la bellissima intervista al prof. John Hagelin (professor of Physics at Maharishi University of Management e uno dei principali contributori alla teoria delle stringhe) a questo indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=oX0joz-YY8o
          Ti invito anche, se non l’hai già fatto, a leggere gli altri articoli del mio blog, dove affronto in vari modi tutti questi argomenti.
          Ogni volta che qualcuno ‘realizza’ queste verità, l’intera coscienza globale fa un piccolo salto in avanti verso la reale consapevolezza. Quando un numero sufficiente di persone avrà raggiunto questo livello, probabilmente ne vedremo i benefici effetti riflessi anche a livello globale (a tal proposito ti consiglio di leggere i libri di Gregg Braden), sperando che l’umanità non si autodistrugga prima.

          • Franco Gaspari scrive:

            Grazie. Mi documentero’ certamente e tornero’ a chiedere chiarimenti se necessario. Sono al corrente del concetto della coscienza unica (anche se io preferisco parlare in termini di energia e correlazione). A presto

  13. Marina scrive:

    Buongiorno Paolo, sono del tutto in accordo con quanto scrive e il mio sentire non ha bisogno di spiegazioni. Tuttavia la mia ratio, con la quale sono stata abituata a condurre la mia vita finora, mi porta a farmi sempre la solita domanda. Ovvero: banalmente gli orrori vissuti dai bambini, ancora incapaci di introspezione e ragionamento fine (orrori quali olocausto, guerre di vario genere, morte dei genitori) come li spiego? Sono l’esito di una coscienza globale di adulti malati? Ma allora posso sentirmi serena in un universo che consente ad adulti irosi e irrisolti di far ricadere su bambini indifesi (oltre che su loro stessi) il loro vissuto mal elaborato? E’ una prospettiva da brivido. Dove sto sbagliando nella mia analisi? Grazie molte, se risponderà.

  14. ilaria scrive:

    È tutto molto interessante! Ci provo, ci provo ogni giorno a pensare cose mai pensate. A volte con la mente mi “frego” ma non mollo! Sono sicura che la mia vita cambierà come desidero.

  15. Mauro Favaron scrive:

    Paolo buona sera, faccio uno schemino per capire se ho capito ..

    pensiero > universo fa accadere > effetto
    pensiero/effetto > universo fa accadere

    Quindi il mio compito è quello di pensare ad eventi futuri voluti e mai pensati, poi il compito di come questo accade (causa) è compito dell’Universo.
    E corretto?

    Domanda: come posso fare per pensare a pensieri mai pensati ?

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