10 Ottobre 2026
Campo Quantico

26 pensieri su “Causa ed effetto funzionano al contrario”

  1. Non sono molto d’accordo, non si può pensare che la nostra vita non sia anche azione. Sono d’accordo sul fatto che sia l’effetto quello che si deve pensare e volere, ma aspettare inerte che l’universo faccia le cause non mi convince. Come se io volessi trovare un lavoro e stessi chiuso in casa ad aspettare una telefonata senza invece andare in giro a lasciar curriculum.

    1. Carissimo Carlo,
      non ho scritto, e non penso assolutamente che l’azione non sia necessaria o importante. Hai ragione quando dici che non posso trovare lavoro standomene seduto a casa davanti al televisore. Chi però vuole uscire dall’illusione in cui siamo tutti immersi deve necessariamente capire che la mente ha un ruolo determinante nel raggiungimento dei propri obiettivi. Nel momento in cui si capisce questo, ma soprattutto si inizia a focalizzare il proprio pensiero in una certa direzione, tutto l’Universo farà di tutto per agevolare il raggiungimento di quell’obiettivo, anche per esempio fornendo idee nuove (travestite da intuizioni) o attraverso incontri di persone o eventi che, sebbene apparentemente casuali, fanno parte di un grande disegno che viene giorno per giorno creato dai nostri pensieri e le nostre convinzioni più intime. E’ chiaro che una intuizione rimane solo un’idea, se non viene applicata attraverso l’azione. Ma pensare che con la sola azione si possa raggiungere qualsiasi obiettivo, senza una focalizzazione costante del proprio pensiero, è pura utopia.

        1. Carissima Luisa, non farti troppe domande. Devi mettere da parte la mente, dato che non può esserti di alcuna utilità, basando il suo funzionamento solo ed esclusivamente sul passato. Come dico nell’articolo, dobbiamo pensare cose mai pensate prima, e l’unico modo per farlo è mettere da parte il ragionamento logico. Il dubbio disturba il processo di creazione, e ci porta lontano dal risultato finale. Siamo sempre noi e soltanto noi gli artefici del nostro destino. Segui l’istinto e l’intuito, e soprattutto fai caso agli eventi apparentemente casuali che ti indicheranno la strada. Quando l’Universo si mette in moto, sta sicura che te ne accorgerai.

  2. Che bello leggerti! I concetti sono conosciuti,ma i tuoi approfondimenti sono illuminanti ed esplicativi. Mi piace la determinazione che utilizzi nel comunicare, rende autorevoli e assoluti concetti conosciuti da sempre ma timidamente affermati da altri e perciò poco credibili o comunque non abbastanza convincenti. I tuoi articoli entrano nel profondo Dell anima. Grazie

  3. Interessante successione di passi…. proprio oggi pensavo : ” e se invece di arrabbattarmi con tecniche e comprensioni lasciassi semplicemente il mio cervello lavorare col programma 3D , dato che sono in questo mondo… poi con la perdita del corpo allora comincia il bello ! ” Leggere il tuo post mi ha comunque risvegliato un interesse vitale , si iteressasnte, saltare il cancello e pensare alla meta anzichè alla strada, dato che il tempo è qui ed ora . Grazie
    Chiara

  4. Grazie, post molto interessante, credo però che non ci si debba mai scordare dell’importanza del lato “spirituale” dell’uomo, troppo spesso, sul web e non solo si trovano interessanti articoli che giustamente danno molta importanza al pensiero, al modo di pensare ecc. ma anche troppo spesso viene considerato come l’elemento predominante per lo svolgimento delle nostre esistenze (è anche una questione culturale, ovviamente le nostre culture ci hanno insegnato che solo la scienza da delle risposte…in bene o in male…), sono convinto però che sempre il pensiero debba vivere in parallelo con il “cuore” e cioè la parte spirituale di noi stessi. Grazie CIAO!

  5. mi piace quello che hai scritto tutto quello che penso è la causa delle mie azioni e l’effetto che produco si espande nel mondo quindi se io nella mia vita introduco la meditazione quotidiana potrò placare e rasserenare la mia mente che produrrà di conseguenza l’attenzione a quello che penso a quello che dico e a quello che faccio
    il mio retto comportamento nel rispetto delle leggi dell’universo si espanderà e produrrà felicità………….armonia………………assenza di un super io……….che ne pensi?

    1. Assolutamente si Manuela, la creazione consapevole della propria realtà non può prescindere da un totale controllo della propria mente

  6. ciao…faccio un esempio…devo vendere una casa….il tutto sta nel vedere realizzata la vendita quindi vivere la sensazione dei soldi in mano ed il gusto di utilizzarli?…..il compito dell’universo è quello trovare tutti i modi ed acquirenti x venderla? un abbraccio e grazie.

    1. Certo Antonello, il tuo compito è solo quello di ‘sentire’ (non basta immaginare) il tuo desiderio realizzato. Al resto penserà l’Universo, nei modi più inaspettati.

  7. La difficoltà sta nel governare la mente! Non è così semplice immaginare e sentire veramente un desiderio realizzato. Mentre sei lì concentrato a cercare di immaginare e sentire, la tua mente contemporaneamente sabota il tutto mandandoti altri frammenti di pensieri, magari anche contrari. Quindi la vera difficoltà è quella di governare efficacemente la propria mente, i propri pensieri. Come fare?
    Grazie, un abbraccio

    1. Carissima Marina, hai perfettamente ragione. Non è possibile naturalmente rispondere ad un quesito così importante nello spazio ristretto di un commento. Se leggi regolarmente questo blog troverai alcune indicazioni sul come fare. Per il resto si tratta di applicarsi continuamente, studiando ed esercitandosi regolarmente. La mente è come un muscolo. Sollevare un peso da 80 Kg senza essere allenati è impossibile, ma diventa fattibile per un muscolo ben allenato. Per la mente vale la stessa regola 😉

  8. Molto molto interessante. L’unico dubbio che non riesco a sciogliere : se è l’Universo a produrre le cause x arrivare all’effetto, fonte del ns pensiero, noi non dobbiamo mai intervenire? E se sì, come si fa a capire quando?

  9. Anche se capisco il concetto (Questi sono effetti presenti in Fisica da tempo) ho dei dubbi su alcune conclusioni. L’effetto temporale invertito e’ stato effettivamente “osservato” in esperimenti di fisica quantistica, e il potenziale mentale dell’uomo e’ ancora tewrreno vergine (nel senso che probabilmente ne sfruttiamo e comprendiamo solo una parte). Ma ladove a livello individuale alcune esperienze (in inglese usano la parola “serendipity”) possono essere sperimentate, la Natura in se’ non e’ necessariamente frutto del desiderio dell’individuo. Non credo che qualcuno abbia desiderato l’inquinamento, il global warming, ecc. Questi sone effetti conseguenti a una causa precedente. E io posso anche desiderare che cio’ scompaia (e lo faccio nella mia ricerca e nei miei pensieri) ma la soluzione c’e’ gia’. In pratica, la domanda e’ la seguente, se il signore che vende casa desidera un certo guadagno, e un altro la vorrebbe a meno prezzo, chi vince?

    1. Franco, è normale e comune pensare in termini di “…io non ho voluto quell’evento, quindi non posso averlo creato io”.
      Purtroppo non si considera che il 95% della creazione avviene a livello inconscio. Il misero 5% di parte conscia che utilizziamo ci permette a malapena di scegliere che vestito mettere la mattina. Può sembrare strano, ma qualsiasi cosa, e sottolineo qualsiasi, compreso il tempo che farà domani, è determinato dalle nostre vibrazioni energetiche inconsce. In quanto inconsce è chiaro che non possiamo averne cognizione, ed è per questo che le persone fanno una enorme fatica ad accettare questo aspetto della realtà.
      Per rispondere all’ultima domanda, il risultato di qualsiasi co-creazione rispecchia sempre e comunque la sommatoria delle credenze e vibrazioni inconsce delle persone coinvolte nell’evento. L’esempio della vendita di un immobile con i protagonisti già ‘pre-determinati’ (l’acquirente che vuole pagare metà del prezzo richiesto dal venditore) non ha molto senso, perchè i due forse non si incontrerebbero mai, e comunque l’affare non andrebbe in porto. Ha invece senso parlare in termini di quali acquirenti attirerà il venditore, in base a quanto è convinto di poter vendere il suo immobile al prezzo ipotizzato. Lo stesso ragionamento vale al contrario, riguardo a quali occasioni riuscirà a trovare un ipotetico acquirente, in base alla sua credenza di poter trovare un immobile al prezzo desiderato. Se le due vibrazioni saranno in sintonia, allora i due si incontreranno e concluderanno anche l’affare. E’ chiaro che in questo caso la compravendita viene co-creata da entrambi, e poi sarà l’Universo a trovare il modo di farli incontrare.

      1. La ringrazio per la cortese risposta. Confesso che ho ancora i miei dubbi, nel senso che sarebbe bello avere qualche prova sull’effetto inconscio (e’ la mia natura di fisico). Se capisco bene, basta creare coscienza sul fatto che esiste l’inquinamento globale, e se un numero sufficiente di persone comincia a “vedere” il superamento dell’ostacolo, si arrivera’ a risolverlo? Ma tale creazione di coscienza non e’ a sua volta una causa che produrra’ un effetto? E se e’ frutto dell’inconscio, non vuol dire che lo stesso incoonscio si contraddice (prima crea l’inquinamento e poi lo risolve)? In ogni caso, e’ certamente un campo degno di essere esplorato. Avrei altre domande, ma le rimando a dopo per non mettere troppa carne sul fuoco.

        1. Franco, l’inquinamento globale, così come le guerre, è solo il risultato dell’illusione di essere separati uno dall’altro, e soprattutto di non essere i co-responsabili – a livello individuale – di quanto accade nel mondo. La realtà esterna rispecchia sempre e comunque quella interna. Non c’è altra legge di causa-effetto nell’Universo. Non possiamo condannare chi fa la guerra, e poi ‘stare in guerra’ col vicino di casa o con la suocera. La sommatoria di tutte le piccole guerre che conduciamo nella nostra vita privata, nell’assurda convinzione di essere nel giusto e di poter pretendere che gli altri si comportino come desideriamo, produce a livello globale tutte le brutture che vediamo nel mondo, come le guerre, l’inquinamento, la crisi economica, ecc. Se ci pensi, tutte queste non sono altro che manifestazioni del nostro ego, che produce guai a tutti i livelli, da quello personale a quello globale. Scusami se non entro nel merito dei vari esempi che fai, ma la mia risposta è una sola, e cioè che il nostro sentirci ‘separati’ gli uni dagli altri è la causa di ogni problema.
          Saprai sicuramente che alcuni scienziati hanno oramai ben chiaro il concetto secondo il quale apparteniamo tutti ad un’unica coscienza, e a tal proposito ti suggerisco di vedere la bellissima intervista al prof. John Hagelin (professor of Physics at Maharishi University of Management e uno dei principali contributori alla teoria delle stringhe) a questo indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=oX0joz-YY8o
          Ti invito anche, se non l’hai già fatto, a leggere gli altri articoli del mio blog, dove affronto in vari modi tutti questi argomenti.
          Ogni volta che qualcuno ‘realizza’ queste verità, l’intera coscienza globale fa un piccolo salto in avanti verso la reale consapevolezza. Quando un numero sufficiente di persone avrà raggiunto questo livello, probabilmente ne vedremo i benefici effetti riflessi anche a livello globale (a tal proposito ti consiglio di leggere i libri di Gregg Braden), sperando che l’umanità non si autodistrugga prima.

          1. Grazie. Mi documentero’ certamente e tornero’ a chiedere chiarimenti se necessario. Sono al corrente del concetto della coscienza unica (anche se io preferisco parlare in termini di energia e correlazione). A presto

  10. Buongiorno Paolo, sono del tutto in accordo con quanto scrive e il mio sentire non ha bisogno di spiegazioni. Tuttavia la mia ratio, con la quale sono stata abituata a condurre la mia vita finora, mi porta a farmi sempre la solita domanda. Ovvero: banalmente gli orrori vissuti dai bambini, ancora incapaci di introspezione e ragionamento fine (orrori quali olocausto, guerre di vario genere, morte dei genitori) come li spiego? Sono l’esito di una coscienza globale di adulti malati? Ma allora posso sentirmi serena in un universo che consente ad adulti irosi e irrisolti di far ricadere su bambini indifesi (oltre che su loro stessi) il loro vissuto mal elaborato? E’ una prospettiva da brivido. Dove sto sbagliando nella mia analisi? Grazie molte, se risponderà.

  11. È tutto molto interessante! Ci provo, ci provo ogni giorno a pensare cose mai pensate. A volte con la mente mi “frego” ma non mollo! Sono sicura che la mia vita cambierà come desidero.

  12. Paolo buona sera, faccio uno schemino per capire se ho capito ..

    pensiero > universo fa accadere > effetto
    pensiero/effetto > universo fa accadere

    Quindi il mio compito è quello di pensare ad eventi futuri voluti e mai pensati, poi il compito di come questo accade (causa) è compito dell’Universo.
    E corretto?

    Domanda: come posso fare per pensare a pensieri mai pensati ?

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