Quello strano esperimento che va a modificare il passato…

E’ possibile modificare il passato? Probabilmente chiunque, di fronte a questa domanda, risponderebbe di no. Esiste invece un esperimento di fisica quantistica che dimostra che questo è possibile, e se vuoi saperne di più non ti rimane che leggere fino in fondo questo articolo…

Probabilmente tutti avete già sentito parlare dell’esperimento delle due fessure. In quell’esperimento si facevano passare delle particelle attraverso un pannello su cui erano state aperte due fessure (nell’esperimento originale ideato da T. Young nel 1802 veniva usata la luce di una candela, ma poi l’esperimento fu ripetuto un secolo più tardi utilizzando diverse particelle, tra cui elettroni), e in base alla figura che si formava sulla parete in fondo si poteva dedurre se i fotoni si stavano comportando come particelle, oppure come onde. Questa immagine illustra come fu eseguito l’esperimento da Young:

Normalmente sulla parete di fondo si formano diverse bande più chiare (non solo due come ci si aspetterebbe), e questo dimostra il fatto che le particelle utilizzate si comportano come onde quando non vengono osservate.
Non sto qui a spiegare il perché di questo, ma chi volesse saperne di più può trovare su Internet molte pagine che ne parlano in modo più o meno approfondito (p.es. su Wikipedia).

Gli scienziati scoprirono che, nel momento in cui si pone un sensore prima di una delle due fessure, in modo da poter “osservare” quali elettroni passano per quella fessura, la figura proiettata sulla parete cambia, mostrando solo due bande più chiare, a dimostrazione del fatto che gli elettroni, quando osservati, si comportano non più come onde, ma come particelle.

Fin qui tutto nella norma, perché questo esperimento è stato eseguito innumerevoli volte usando elettroni, fotoni, protoni, ecc. e sempre ottenendo lo stesso identico risultato, il che dimostra in modo inconfutabile che una particella si comporta come tale solo quando viene osservata.

Le cose divennero davvero strane quando, in seguito ad un’idea del fisico J. A. Wheeler elaborata nel 1978, alcuni scienziati dell’Australian National University provarono ad indagare ulteriormente il fenomeno, eseguendo il cosiddetto esperimento di scelta ritardata, attraverso il quale si cercò di capire in che modo, ma soprattutto quando, l’osservatore influenza il comportamento della particella che sta osservando.

L’unica differenza rispetto al precedente esperimento, era che in questa seconda versione il sensore non venne più messo prima della fessura, bensì dopo. Questo vuol dire che la particella, nel momento in cui passa per la fessura, non può sapere se una volta al di là verrà osservata. Ebbene, anche in questo caso la figura che appariva sulla parete di fondo era costituita da due sole bande più chiare, ad indicare quindi che l’elettrone si era comportato come particella. Ma cosa c’entra questo con il tempo?

C’entra eccome, perché per poter far comparire le due bande più chiare sulla parete di fondo, gli elettroni avrebbero dovuto passare le due fessure come “particelle”. Ma dal primo esperimento sappiamo con certezza che quando non osservati, gli elettroni si comportano come onde. In questo secondo esperimento, quindi, dato che il sensore veniva posto dopo le fessure, gli elettroni prendevano comunque la decisione di passare come particelle, come se sapessero in anticipo che al di là delle fessure sarebbero stati osservati.

Praticamente, è come se l’elettrone, una volta davanti al sensore, riuscisse ad avvisare in qualche modo se stesso nel passato, facendo in modo che potesse cambiare il suo comportamento.

Per fare un’analogia, è come se, percorrendo una strada con un’automobile, dopo essere passati davanti a un autovelox, avvisassimo noi stessi nel passato della presenza di quell’autovelox, affinché potessimo sollevare in tempo il piede dall’acceleratore.

Il passato è modificabile?

E’ quindi possibile influire in qualche modo sul nostro passato? Sembrerebbe di sì, e l’esperimento condotto nell’Australian National University lo dimostra. Ma dato che noi non ci accontentiamo delle apparenze, cerchiamo di comprendere davvero cosa questo esperimento ci dimostrerebbe.

Naturalmente non è possibile “avvisare” se stessi nel passato di qualcosa che accade nel presente. Probabilmente per comprendere questo esperimento bisogna uscire dai normali canoni con i quali siamo abituati a ragionare, iniziando a mettere in discussione quello che crediamo di sapere sulla realtà, e in particolare sul tempo.

Questo esperimento è forse la dimostrazione pratica del fatto che il tempo è solo un’illusione, e che quindi esiste solo il presente, il qui e ora. Il passato e il futuro sono solo nostre supposizioni errate su come funziona il mondo. Ambedue questi concetti non hanno alcunché di reale, sono solo costruzioni mentali, e in quanto tali esistono solo all’interno della nostra mente.

Come possiamo spiegare quindi l’esperimento a scelta ritardata che abbiamo appena descritto? Lo possiamo fare solo se smontiamo quello che crediamo sulla legge di causa-effetto. Abbiamo sempre creduto fino ad ora che il passato determini in modo irreversibile il presente, nel senso che qualcosa è come appare perché nel suo passato sono accaduti degli eventi che ne hanno determinato lo stato attuale. Questo esperimento ribalta del tutto questo concetto, perché siamo di fronte alla dimostrazione che l’intero passato viene in realtà determinato dal presente. In altre parole, ogni qual volta si effettua un’osservazione, si va a determinare non solo lo stato attuale dell’oggetto osservato, ma si determina anche il suo passato apparente. Ma quale passato viene scelto tra gli infiniti possibili? Naturalmente quello che giustifica ciò che si sta osservando.

E’ come se ad ogni osservazione si entrasse in un universo parallelo, dotato del proprio presente (determinato dall’osservazione effettuata), e del corrispondente passato che va a giustificare quel presente.

Ma questa conclusione non può che essere l’unica plausibile, partendo dal presupposto che tutto ciò che esiste è il qui e ora. Tutto il resto è solo frutto di un’illusione, determinata da ciò che accade nel qui e ora percepito.

Cambia la tua visione del mondo, e il mondo cambia.

Qual è la conclusione a cui si giunge? Il mondo non funziona come abbiamo da sempre creduto, e la fisica quantistica può rappresentare la strada per evadere dalla gabbia mentale dentro cui siamo vissuti fino ad oggi, fatta di false credenze e limitazioni. La comprensione di quella che è la Realtà Ultima ci permette di vedere il mondo con altri occhi, e dato che siamo noi a crearlo, quel mondo appare esattamente come crediamo debba apparire. Questo vuol dire che una diversa visione della realtà non può che modificare il modo in cui quella realtà si manifesta.

Questi, e tanti altri paradossi vengono spiegati in dettaglio nel mio ultimo libro “La Realtà Ultima“, alla lettura del quale vi rimando per saperne di più sul modo in cui la fisica quantistica sta rivoluzionando la visione che abbiamo del mondo.

Paolo Marrone

La Realtà Ultima Book Cover La Realtà Ultima
Paolo Marrone
Fisica Quantistica
L'Età dell'Acquario
Maggio 2019
14x21
140

"La Realtà Ultima oltre Ciò che Sembra" di Paolo Marrone, studioso delle leggi dell’Universo attraverso la riscoperta dei profondi legami esistenti tra le antiche dottrine orientali e le più recenti scoperte nel campo della fisica quantistica, ti offre 12 chiavi come strumenti fondamentali per mettere in atto un «piano di fuga» dalla gabbia mentale nella quale tutti noi, nessuno escluso, è rinchiuso.

Siamo prigionieri di pseudoteorie, false credenze abitudini mentali e supposizioni che non hanno alcun fondamento reale: tutti questi elementi sono come le sbarre di una gabbia che ci tiene intrappolati.

Rinchiusi come siamo in questa prigione di illusioni, conduciamo un'esisten­za che è spesso inautentica e irrimediabilmente infelice. Ma è possibile liberarsi? E come?

Attraverso i principi della fisica quantistica, esposti in modo chiaro e facilmente accessibile, l'autore ti indica in questo libro la strada da percorrere per raggiungere uno stato mentale di pace e serenità ed essere finalmente in grado di vedere il mondo e la vita con occhi diversi...(Continua)

Pubblicato in Crescita personale, Fisica Quantistica, Libri | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

La realtà è un grande computer quantistico?

Realtà quanticaLa legge di attrazione esiste davvero? Com’è possibile che in un mondo fatto di cose solide un pensiero evanescente e impalpabile possa avere il potere di modificare la realtà? A questa e a molte altre domande la risposta possibile è una sola: viviamo in una realtà quantica, e se vuoi sapere come questo possa darti le risposte che cerchi, beh non ti resta che continuare a leggere…

Da tantissime fonti, tra cui questo blog, hai sicuramente letto tante cose sulla Legge di Attrazione, e spesso l’avrai anche sentita affiancare alla fisica quantistica. Ti hanno detto che il pensiero può modificare la realtà, e per giustificare questo concetto ti hanno spiegato l’esperimento delle due fessure, nel quale gli scienziati hanno dimostrato che la materia sembra non esistere quando non viene osservata.

D’accordo, molto interessante, ma scommetto che sei rimasto con mille dubbi riguardo al vero significato di tutto ciò, e le domande che frullano nella tua testa sono sempre le stesse: come diavolo è possibile che un semplice pensiero possa cambiare la realtà che sperimento? Ma sarà poi vera questa legge di attrazione? Ebbene, tra tutte le spiegazioni che ti hanno fornito forse manca la più importante e fondamentale, e stranamente la risposta non viene dai laboratori di fisica quantistica, bensì da quelli di informatica.

Di informatica? Sì, hai capito bene, la spiegazione più semplice in assoluto che si possa dare della legge di attrazione viene proprio dalle nuove scoperte nel campo dei computer, più precisamente dai computer quantistici (beh, a essere sinceri la fisica quantistica c’entra sempre, come vedi, ma qui ne parliamo in un modo un po’ diverso).

Cos’è un computer quantistico

Iniziamo con lo spiegare cos’è e come funziona un computer quantistico. Va premesso che questi computer non sono ancora disponibili sul mercato, ma esistono solo in forma di prototipo in alcuni laboratori di ricerca. Puoi trovare una spiegazione più approfondita su Wikipedia, ma qui cercheremo di farlo nel modo più breve e chiaro possibile.

Un computer quantistico stravolge completamente il concetto di computer così come lo conosciamo fino ad adesso. Per comprenderlo però dobbiamo partire dai computer classici, quelli cioè che tutti noi utilizziamo per il nostro lavoro. Nei computer classici esiste una unità centrale di elaborazione (la CPU) che è in grado di eseguire in sequenza una grande quantità di comandi, o istruzioni, che un programmatore ha scritto all’interno di un programma.

Per fare un esempio, se un computer classico (quello che è dentro al tuo cellulare, per esempio) deve trovare la via più breve tra due punti di una cartina stradale, esegue in sequenza più o meno questi passi:

  1. Cerca tutti i percorsi possibili tra i due punti
  2. Calcola per ognuno di essi la distanza e il tempo di percorrenza
  3. Li mette in ordine dal più breve al più lungo, o dal più veloce al più lento
  4. Ci mostra il percorso che è risultato essere il migliore

Questo è quello che viene chiamato programma, e c’è bisogno di un programmatore che sia stato in grado di individuare tutti i passi necessari per risolvere il problema, e li abbia trascritti in istruzioni comprensibili per il computer.

Nei computer classici, quindi, deve necessariamente esserci un programmatore che conosce già il modo per risolvere il problema, perché il computer non ha la più pallida idea di come fare senza che qualcuno glielo indichi. Il computer che è sulla nostra scrivania, o nel nostro smartphone è solo uno stupido esecutore di istruzioni che qualcun altro ha scritto per lui.

Bene, vediamo invece come funziona un computer quantistico. In questo caso non esiste un programma nè un programmatore che deve conoscere in anticipo tutti i passi necessari per arrivare alla soluzione del problema. Nei computer quantistici, infatti, tutto ciò che bisogna fornire sono i “requisiti” o i “vincoli” che devono essere rispettati. Nel nostro esempio tutto ciò che serve conoscere è che desideriamo andare dal punto A al punto B percorrendo la strada più breve (o più veloce).

Il computer quantistico sfrutta una proprietà della fisica quantistica secondo la quale ogni sua singola unità di calcolo (chiamata qubit, e ce ne possono essere migliaia o milioni in un solo computer) può simultaneamente avere diversi stati sovrapposti. Un tale computer è come se potesse prendere in considerazione, simultaneamente, tutte le soluzioni possibili al problema dato. In base ai requisiti imposti, il computer quantistico si “adagerà” sull’unica combinazione di stati che soddisferà detti vincoli. Nel nostro esempio è come se tutte le unità di calcolo del computer quantistico possano attraversare simultaneamente tutte le strade che vanno da A a B, e in base al vincolo imposto, il computer “sceglierà” proprio la combinazione corrispondente al percorso che risulterà essere il più breve. Perché accade ciò? Semplicemente perché lo stato finale, quello che risolve il problema, è l’unico possibile tra tutti gli stati possibili, dati i requisiti iniziali. Tutti gli altri semplicemente non possono accadere.

Con un’analogia, è come quando si butta acqua su di un viale in discesa. Tra tutti i percorsi possibili l’acqua sceglierà di incanalarsi solo nell’unica direzione possibile, quella cioè in direzione della discesa. Non perché l’acqua possa prendere delle decisioni, ma semplicemente perché in base alle leggi della fisica non può fare altro (in questo caso il vincolo imposto è quello della legge di gravità, che non può essere violata) .

Riassumiamo: in un computer quantistico non bisogna sapere come risolvere il problema, ma tutto quello che serve è scegliere il cosa si vuole. Il computer quantistico, tra tutte le infinite soluzioni esistenti sceglierà solo quella che soddisferà i vincoli imposti. Non perché è intelligente, e nemmeno perché conosce già la soluzione, ma semplicemente perché è l’unica cosa che gli è permessa fare, dati i vincoli iniziali.

Non lo sai, ma stai vivendo in un immenso computer quantistico

Ebbene, gli scienziati hanno scoperto che la vera fisica che governa questa realtà è la fisica quantistica, pertanto è come se vivessimo all’interno di un enorme computer quantistico. Nei libri che parlano di legge di attrazione ti hanno detto che devi scegliere il tuo desiderio e poi non preoccuparti del come verrà realizzato. Capisci ora perché? Rileggi il funzionamento del computer quantistico che ho illustrato qui sopra, e ti sarà subito chiaro il fatto che vivi in una realtà dove tutti i possibili futuri esistono contemporaneamente e in uno stato potenziale. Quale si materializzerà? Solo quello che rispetta i requisiti imposti, naturalmente. L’universo non può fare altro.

Ma cosa sono questi requisiti e chi li decide? 

Sono i tuoi desideri, naturalmente, e sei tu a deciderli, chi altri?

Paolo Marrone

 

La Fisica del Successo Book Cover La Fisica del Successo
Natalie Reid
Legge di Attrazione
Il Punto d'Incontro Edizioni
2009
14x18cm
246

Attraverso un sistema in cinque passi, pratico e facile da usare, La fisica del successo fornisce potenti tecniche e meditazioni che stimolano la mente inconscia a creare esattamente il futuro che desideriamo.

Il misterioso mondo dei quanti dimostra che possiamo influire molto più di quanto pensiamo sul corso della nostra vita: siamo, di fatto, co-creatori dell'universo. Ognuno di noi dispone di un potere illimitato che gli consente di fare del mondo in cui viviamo un luogo più armonioso. Non è necessario conoscere le complessità della fisica quantistica per mettere in pratica i suoi segreti.

Natalie Reid dimostra con estrema chiarezza come si può usare la magia di una scienza straordinaria per creare consapevolmente la vita che vogliamo...(Continua)

Pubblicato in Fisica Quantistica, Legge di Attrazione | Contrassegnato , , , , | 2 commenti

Il miglior affare della tua vita

Il miglior affare della tua vitaFin da piccoli ci hanno insegnato ad essere ciò che in realtà non siamo, e noi abbiamo accettato senza riserve questo punto di vista, facendolo nostro. E’ un pessimo affare, se ci pensi. Impariamo a riguadagnare la nostra vera identità attraverso la riscoperta di chi siamo veramente.

Ti hanno spiegato che sei un piccolo essere nato per puro caso su di un pianetino che gira intorno ad una stella che a sua volta rotea intorno ad un’immensa galassia all’interno di un universo infinito, che la tua mente fa fatica ad immaginare.

Ti hanno detto che sei nato peccatore, anche se non ti hanno mai spiegato che peccato avresti potuto commettere ancor prima di venire al mondo. Ti sei sentito dire che devi essere bravo e rispettare tutti i dettami della tua religione, altrimenti saresti finito inesorabilmente a marcire per sempre nei fuochi eterni dell’inferno.

Nel momento della tua massima creatività, intorno ai sei anni, sei stato messo in una classe, insieme ad altri tuoi coetanei, e ti hanno fatto sedere su di un banco col divieto assoluto di parlare e di muoverti. Hai dovuto chiedere il permesso anche solo per andare al bagno, sperando di non arrecare troppo disturbo.
Ti hanno fatto riempire intere pagine del tuo quaderno con stupidi e inutili bastoncini, dicendoti che dovevano essere tutti dritti e allineati. Potevi anche colorare, certo, e questo ti piaceva tanto, ma la cosa è diventata meno divertente quando hai capito che dovevi rimanere col pennarello all’interno di bordi che non avevi tracciato tu, e che per te non avevano alcun senso.

Non capivi dove eri finito, considerando che sei nato con la convinzione che tutto il mondo fosse tuo, che tutto era possibile, e che possedevi il diritto divino di esprimere in libertà le tue passioni. Queste cose le sapevi quando sei nato. Le hai sempre sapute. Ti hanno insegnato invece che devi sottostare a delle regole ben precise, e ti hanno anche fatto capire, in qualche modo, che non era lecito far domande.

Un piccolo essere peccatore, che non ha alcun diritto di esprimere se stesso, che per guadagnarsi un fantomatico paradiso deve stare fermo e zitto, ubbidire, e soprattuto non fare domande.

Questa è l’identità che ti hanno venduto.
E tu l’hai comprata senza obiettare alcunché. Ma non è stata colpa tua, in fondo un bambino non può capire che quello non è l’unico modo di vivere. Se un adulto ti diceva qualcosa, tu l’accettavi come verità assoluta, non avevi ancora maturato alcuna capacità di analisi critica.

Puoi recedere da quel contratto quando vuoi

Ho detto che quell’identità l’hai comprata. Certo, non è stata gratuita, perché l’hai pagata a caro prezzo.
L’hai pagata dando in cambio la tua libertà di esprimere chi sei veramente. L’hai pagata con la moneta della rinuncia a tutti i meravigliosi sogni che avevi da bambino. E’ un prezzo che stai pagando ancora oggi, molto probabilmente, perché quella identità è entrata nel tuo inconscio e ha forgiato chi sei ora.

Un pessimo affare, non trovi?

Quel contratto però lo puoi annullare in qualsiasi momento. Puoi riappropriarti di quel potere che ti hanno convinto a cedere per pochi denari. Ora sei un adulto, hai la capacità di analisi che non potevi avere quando eri piccolo.
Ora puoi rinascere ad una nuova identità, la tua vera identità, e lo puoi fare senza dover pagare alcun prezzo.

La nuova identità non solo è gratuita, ma addirittura nel momento in cui te ne riappropri verrai anche premiato, pensa che cosa buffa. Verrai premiato con il potere di determinare la tua vita, e nel peggiore dei casi comunque acquisirai la capacità di affrontarla meglio.

Se segui da un po’ questo blog saprai già che la mia prima missione, attraverso questi articoli, è quella di rendere le persone artefici della propria realtà attraverso l’acquisizione della consapevolezza del proprio immenso potere che deriva dalla propria natura divina. Io faccio del mio meglio, ma per riuscire c’è bisogno di un piccolo sforzo da parte tua.

Abbandona allora le false credenze su chi sei, qual è il tuo ruolo in questo mondo, e quali sono i tuoi limiti.
Così come ho affermato innumerevoli volte nelle varie cose che dico e che scrivo, compreso il mio ultimo libro “La Realtà Ultima“, sei un essere divino, sceso in terra per riscoprire la tua natura divina attraverso le esperienze in un mondo duale, passando necessariamente attraverso uno stato apparente e illusorio di non divinità.
Il tuo ruolo è solo quello dettato dalla missione che sei venuto a svolgere su questa terra e, qualsiasi essa sia, hai il diritto divino di esprimerla con libertà, al fine di realizzarti davvero e donarti il sacrosanto diritto di essere felice, e di conseguenza rendere felici le persone che ti sono accanto. Questo è il tuo ruolo, anche se non te l’hanno mai detto.

Non hai limiti, mettitelo bene in testa, anche se c’è sempre quella vocina che ti parla e ti ricorda che non puoi fare quello, o quell’altro, o che non è giusto, non meriti, o non è possibile ottenere quella cosa, ecc. ecc.
Quella vocina è una di quelle cose che hai comprato a caro prezzo. Restituiscila al mittente zittendola una volta per tutte, e se proprio non riesci a farla stare zitta, smetti di crederle. E’ il tuo peggior nemico.

Inizia invece a dirti cose diverse. Insegna a quella vocina a raccontarti che puoi ottenere tutto nella vita. So che proprio in questo momento si è messa a blaterare dicendo che queste mie parole raccontano solo stupidaggini. Ecco una buona occasione per farla stare zitta.

Essere per diventare

Tutto ciò che metti dopo le parole “IO SONO…” ha un potere infinito, e definisce chi sei, e quindi chi diventi. E allora raccontati che sei l’unico padrone del tuo destino. Insegna a quella vocina a inneggiare alla tua infinita grandezza e a smettere di aver paura del mondo, insegnandole a dirti che ne sei l’unico e indiscusso artefice. E smettila di dirti che è difficile, perché anche questa è una convinzione che hai comprato a caro prezzo.
E’ gratis, puoi farlo, basta volervo. Sarebbe il miglior affare della tua vita, non trovi?

Paolo Marrone






La Realtà Ultima Book Cover




La Realtà Ultima





Paolo Marrone





Fisica Quantistica e crescita personale




Youcanprint




2018




14x21




157



"La Realtà Ultima - Oltre Ciò che Sembra" contiene un piano di fuga. Fuga da cosa? Dalla gabbia mentale nella quale tutti noi, nessuno escluso, è rinchiuso. Le sbarre di quella gabbia non sono fatte di qualcosa di solido. Si tratta di sbarre mentali fatte di false credenze su come è fatto il mondo in cui viviamo. Siamo prigionieri di abitudini mentali e supposizioni che non hanno alcun fondamento reale.

Attraverso una spiegazione chiara e semplificata delle leggi della Fisica Quantistica, in questo libro troverai le 12 chiavi per uscire da quella gabbia. Si tratta naturalmente di una fuga virtuale, nulla di fisico. Non c’è nessun posto da cui dover fuggire, e alcuna meta da raggiungere, se non un luogo mentale di pace e serenità, nel quale si è finalmente in grado di vedere il mondo e la propria vita con occhi diversi... (Continua)

Pubblicato in Crescita personale, Crescita spirituale | Contrassegnato , , , , , , , , , | 12 commenti

Instilla vita nel tuo desiderio

La creazione Avrai sicuramente letto innumerevoli libri sulla Legge di Attrazione, ma forse ancora non hai ben chiaro come si possa ottenere qualcosa da questa strana legge dell’Universo. Forse, senza alcun risultato tangibile, hai pure pensato che fossero tutte americanate inventate per far soldi ai danni dei creduloni. Ebbene, non è così, tant’è che le modalità per vedere realizzati i propri desideri sono addirittura scritte da millenni all’interno delle Sacre Scritture, ma nessuno ci ha mai fornito la chiave corretta di lettura. Proviamo a farlo, anche attraverso l’aiuto della moderna fisica quantistica.

Proviamo a leggere cosa dicono le Sacre Scritture riguardo alla creazione dell’uomo, partendo da quello che le Sacre Scritture dicono sia stata la causa prima di ogni cosa:

“In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio” (Giovanni 1,1)

In principio era il Verbo. Ora, nella versione originale scritta in greco antico, Verbo è la traduzione della parola Logos, che può avere diversi significati. Da un frammento di Leucippo, filosofo greco vissuto nel V secolo a.c. sembra possa attribuirsi ad Eraclito un significato del Logos come “legge universale” che regola secondo ragione e necessità tutte le cose (fonte Wikipedia):

“Nessuna cosa avviene per caso ma tutto secondo logos e necessità.”
(Leucippo, fr.2)

Chi ha letto il mio ultimo libro “La Realtà Ultima“, sa benissimo che, secondo Thomas Troward, l’origine o causa primaria di qualsiasi cosa si materializzi su questo piano è rappresentata dal pensiero. Questa tesi, come spiego ampiamente nel libro, viene confermata a livello fisico attraverso il concetto di sintropia, enunciato dal matematico italiano Luigi Fantappiè (per i dettagli rimando alla lettura de “La Realtà Ultima“).

Possiamo quindi affermare che il Logos, o Verbo, si possa ricondurre al pensiero divino, Causa Primaria di tutte le cose, come lo stesso Giovanni ci spiega nel suo Vangelo:

“tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui
niente è stato fatto di tutto ciò che esiste” (Giovanni, 1,3)

In questa frase con il termine “lui” Giovanni si riferisce al Logos, come confermato dalla versione Nuova Diodati del Nuovo Testamento.

Il Logos, o pensiero, quindi, come elemento indispensabile per dar vita a qualsiasi cosa possiamo sperimentare nella nostra vita. Questo è il primo importante passo da compiere nel processo di creazione della nostra realtà.

Primo passo: Esprimi il tuo desiderio, in altre parole effettua la tua scelta nel campo delle infinite possibilità

Così come per la fisica quantistica una particella non può esistere senza un’onda che la descriva (sicuramente ricorderai la Chiave n.1 ne “La Realtà Ultima“), così nessun evento può accadere nel mondo senza che un pensiero corrispondente sia stato concepito. Quindi non aspettarti nulla se non esprimi prima un desiderio.

Ma un desiderio è solo un pensiero, qualcosa di non palpabile o percepibile con i cinque sensi. Come fare allora per portare alla vita un desiderio? Qui ci viene in aiuto l’Antico Testamento, nel secondo capitolo della Genesi:

“Allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo
e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne
un essere vivente.” (Genesi 2,7)

Credo che nessuna spiegazione potrebbe essere più efficace di questa per illustrare in dettaglio come avviene la creazione della realtà. Credo che il primo e più importante libro sulla Legge di Attrazione, e quindi su come funziona davvero la realtà, sia rappresentato dalle Sacre Scritture, ma nessuno ce l’ha mai detto.

Un qualunque pensiero, o desiderio, è come polvere del suolo. Non possiede energia vitale che lo possa rendere vivo e manifesto. E’ come il progetto di una casa disegnato su di un foglio di carta: il progetto non è una casa, perché la descrive solamente. Per avere una casa reale devi dar vita a quel disegno.

Così è per i nostri desideri: sono solo progetti, nient’altro, e hanno bisogno dell’alito di vita per potersi manifestare. Ma cos’è questo alito di vita?

Qui c’è la parte più importante di tutto questo discorso, e ha a che fare con il fatto che la stessa Genesi ci insegna che Dio ci ha fatti a sua immagine e somiglianza. Naturalmente questa frase non vuol dire che abbiamo lo stesso aspetto di Dio, perché Dio non ha un corpo e quindi non ha alcuna forma a cui somigliare.
L’essere stati creati a sua immagine e somiglianza vuol dire che ci ha donato le stesse sue facoltà, e che quindi siamo a nostra volta degli esseri divini in grado di creare.

Ma se ci pensate, creare vuol dire dare vita a qualcosa che prima non esisteva. Ebbene, dare vita vuol dire letteralmente ‘donare la propria vita‘, nel senso di diventare noi il tramite attraverso cui un pensiero potenziale possa diventare qualcosa di tangibile e manifesto.
Come? Semplicemente dandogli vita, cioè vivendolo.

Dare vita = donare la propria vita = viverlo dentro di sè

Dare vita a qualcosa vuol dire quindi vivere quel qualcosa, cioè farlo vivere dentro se stesso.

Ebbene sì, quel soffio divino non è altro che la vita donata attraverso la possibilità che abbiamo di far vivere dentro di noi il nostro desiderio. Come? L’intero mondo esiste solo nella nostra mente, quindi è chiaro che sto parlando della visualizzazione, nella quale l’unica cosa che dobbiamo fare è vivere quel desiderio nel qui e ora, sentendolo ‘vivo’.

Secondo passo: Dai vita al tuo desiderio, in altre parole donagli la tua stessa vita facendolo vivere dentro di te.

Questo è il segreto nascosto nelle parole delle Sacre Scritture, che ci sono state rivelate da migliaia di anni, ma pochi hanno avuto gli occhi per vedere questa immensa verità.

Ma tra voi vi sono alcuni che non credono (Giovanni 6,64)

E solo a coloro che riescono a vedere viene data la facoltà di utilizzare il loro immenso potere:

Egli (il Logos) era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non lo ha conosciuto. Egli è venuto in casa sua, e i suoi non lo hanno ricevuto, ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l’autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome.
(Giovanni 1,10-12)

Paolo Marrone






Il Codice Segreto del Vangelo Book Cover




Il Codice Segreto del Vangelo





Igor Sibaldi





Crescita spirituale




Pickwick Libri




12,5x19,5cm




376



La riscoperta del più affascinante dei Vangeli. Un illuminante, suggestivo saggio di storia sacra.

Igor Sibaldi ricostruisce qui il Vangelo di Giovanni così come doveva apparire nel II secolo e ne presenta una traduzione provocatoria, spiegandolo nei dettagli e nelle sfumature e mostrando che cosa nel testo è da considerarsi autentico e che cosa fu invece manipolazione degli scribi della Grande Chiesa.

Il risultato è sconvolgente: riportato nella sua forma originaria, il Vangelo di Giovanni ci offre una religione completamente nuova, senza autorità, senza rituali, senza il peccato e la paura...(Continua)

Pubblicato in Crescita spirituale, Fisica Quantistica, Legge di Attrazione | Contrassegnato , , , , | 5 commenti

Il potere dell’immaginazione

Il potere dell'immaginazioneSiamo costantemente assorbiti dalle immagini del mondo che definiamo ‘reale’, credendo che sia tutto ciò che esiste. Non ci rendiamo invece conto di quanto questa idea sia lontana da come stanno realmente le cose.

Fin dal momento in cui apriamo gli occhi la mattina iniziamo ad interagire con il mondo che ci circonda, credendo che quello che percepiamo con i cinque sensi rappresenti quanto di più vero possiamo sperimentare. Siamo profondamente convinti che viviamo costantemente circondati di ‘cose’ che sono esterne e separate da noi, e basiamo su questa convinzione qualsiasi pensiero o azione che intraprendiamo. Siamo ciecamente fedeli al paradigma secondo il quale il pensiero, o l’immaginazione, hanno un ruolo ‘secondario’ all’interno di questa realtà, e che la loro influenza si limiti esclusivamente alle eventuali emozioni prodotte da quei pensieri.

Niente di più errato.

Siamo persi all’interno di una profonda allucinazione fatta di luci e suoni che non hanno alcuna consistenza reale, se non come mero riflesso di ciò che siamo internamente. E non mi venite a raccontare che sapete tutto sulla Legge di Attrazione, e che sapete benissimo che il pensiero ha un’influenza su ciò che sperimentiamo.

Balle. Semplici illusioni anche quelle, perché, confessiamolo, siamo costantemente assorbiti da quello che sentiamo e vediamo, e ci arrabbiamo puntualmente per il vicino fastidioso, il maleducato che tenta di passarci avanti alla fila alle Poste, o ingaggiamo lotte ‘virtuali’ su internet quando leggiamo post o commenti che sono in disaccordo con ciò che crediamo o pensiamo. Semplici macchine che re-agiscono a ciò che i propri sensori biologici percepiscono. Nient’altro che comportamenti meccanici, propri di un programma prestabilito sul quale, nonostante tutti i bei libri di crescita personale che abbiamo letto, non abbiamo il benché minimo controllo. Nessuno si offenda, ma è proprio così che concepiamo e affrontiamo questo mondo, convinti di avere a che fare con degli ‘altri’ che a volte ci piacciono, a volte ci infastidiscono, e altre volte ci fanno addirittura paura.

La realtà è che – ma questo già lo sai – il mondo lo stai creando istante per istante in base a come pensi o immagini che quel mondo debba manifestarsi. Ma ammettilo, non ce la fai proprio ad abbracciare un nuovo modo di pensare.
Io non posso aiutarti, se non spiegandoti come funziona davvero il mondo. Sta a te cambiare atteggiamento e abitudini mentali, se desideri davvero dare una svolta alla tua vita, e uscire finalmente dal grande errore in cui cadi costantemente.

Quell’onda di probabilità

Come sa chi ha letto il mio ultimo libro La Realtà Ultima, il mondo si compone di due diversi livelli, e come spiego in modo approfondito nel primo capitolo di quel libro, questo concetto deriva da ciò che ci ha mostrato l’esperimento delle due fessure, dove una particella appare solo come conseguenza di una osservazione, che fa in modo che l’onda che descrive le infinite possibilità collassi e faccia apparire la materia.
Questi due livelli vanno compresi molto bene per il significato che realmente hanno. Il primo livello, quello dell’onda di probabilità, che possiamo definire delle infinite possibilità inespresse, è l’origine e causa primaria di qualsiasi evento si manifesti nel secondo livello, quello che chiamiamo ‘realtà’ e che possiamo percepire con i cinque sensi.

Nulla può esistere se prima non viene concepita al primo livello. Assolutamente nulla.

Rileggi questa frase più volte prima di andare avanti con la lettura.
Va compreso che il mondo cosiddetto ‘irreale’ dei pensieri e dell’immaginazione ha un’importanza primaria, perché determina in modo assoluto cosa possiamo sperimentare in quella che chiamiamo ‘realtà’.

Ma tutti noi purtroppo diamo estrema importanza a quel secondo livello, ignorando che si tratta solo di un mero riflesso di qualcosa di più ‘fondamentale’ e determinante nella definizione di ciò che può far parte della nostra vita.

Fai tuo questo concetto basilare: se vivi con l’attenzione rivolta costantemente verso l’esterno, stai di fatto vivendo in un passato consolidato, nell’onda già collassata, dove nulla può cambiare rispetto a ciò che era. Se rivolgi invece la tua attenzione all’interno, scegliendo con la mente di vivere lì dove effettivamente ti piacerebbe vivere, stai attingendo dal mondo delle infinite possibilità, dove l’onda non è ancora collassata, e dove quindi tutto è sempre possibile, e dove puoi davvero fare delle scelte.
Non c’è scelta possibile nel mondo del secondo livello, quello dei pensieri ‘cristallizzati’.

Scriveva Neville Goddard:

La tua fede in poteri esterni a te è un albero che deve essere sradicato dalla tua mente.

Entra nell’ottica che tutto ciò che stai percependo con i tuoi sensi non è altro che roba passata, si tratta della cristallizzazione di tuoi pensieri passati, e come tali non hanno alcuna importanza. L’importanza gliela dai tu preoccupandoti di ciò che vedi, ed assegnandogli un potere che di fatto non ha. Vivi costantemente nel risultato dei tuoi pensieri passati. Questo dovrebbe farti comprendere una cosa fondamentale: la tua immaginazione è quanto di più reale possa esistere. E’ il regno delle infinite possibilità, del quale sei l’unico Sovrano, e dove hai la facoltà di scegliere, da un serbatoio infinito, qualsiasi cosa tu desideri vivere. Non è solo una credenza ‘new-age’, si tratta di come funziona davvero il mondo, che tu ci creda o no.

Sposta la tua abitudine mentale nel campo dell’immaginazione, e vivi più che puoi nel mondo in cui vorresti vivere.

Riserva dei momenti nella giornata in cui puoi dedicarti ad immaginare di essere già nel desiderio realizzato, godendone le sensazioni. Vivere nell’immaginazione dei propri sogni come già avverati non è fuggire dalla realtà, bensì si tratta di vivere nell’unico posto in cui puoi costruirla quella realtà. Sempre per dirla con le parole di Goddard:

Quello che vuoi, ce l’hai già. Se riconosci come fatto vero e reale che sei già quello che desideri essere e non ti fai deviare o distrarre da alcun elemento esterno, nessun potere al mondo ti potrà impedire di manifestare il tuo desiderio.

Sogna allora, sogna e immagina tutte le volte che puoi di essere la persona che vorresti essere, con la certezza che quella situazione già esiste. Spostati dalla costante preoccupazione riguardo al mondo che percepisci, alla costante attenzione alla sensazione di essere già chi desideri essere. Questo è l’unica regola che devi far tua.

Togli importanza al mondo già manifesto, per dedicarti alla costruzione di quello che vorresti. Te la voglio dire in un altro modo, sperando tu faccia tuo questo pensiero:

Vedi, caro lettore, la creazione è finita, e tu puoi diventare consapevole di porzioni sempre più grandi di essa. Cosa aspetti?

Paolo Marrone






L'uso creativo dell'immaginazione Book Cover




L'uso creativo dell'immaginazione





Neville Goddard





Legge di Attrazione




Area51 Publishing




2018




ebook



Un libro per conoscere e sviluppare l’infinito potere di plasmare la tua realtà.

Da Neville Goddard, autore dei best seller “Cambiare il futuro” e “L’arte di credere”, uno dei principali esponenti del Nuovo Pensiero e della Scienza della Mente.

Sei consapevole di avere dentro di te il potere di cambiare la tua realtà? Se è così, questo libro ti permetterà di conoscere raffinati approfondimenti su come funziona e come usare il potere creativo della tua immaginazione. Altrimenti ti servirà come passo fondamentale per il tuo cammino di crescita personale e spirituale e risvegliare la consapevolezza di avere il potere di trasformare la realtà con l’uso creativo dell’immaginazione... (Continua)

Pubblicato in Auto-osservazione, Crescita personale, Fisica Quantistica, Legge di Attrazione | Contrassegnato , , , , , | 7 commenti