Il miglior affare della tua vita

Il miglior affare della tua vitaFin da piccoli ci hanno insegnato ad essere ciò che in realtà non siamo, e noi abbiamo accettato senza riserve questo punto di vista, facendolo nostro. E’ un pessimo affare, se ci pensi. Impariamo a riguadagnare la nostra vera identità attraverso la riscoperta di chi siamo veramente.

Ti hanno spiegato che sei un piccolo essere nato per puro caso su di un pianetino che gira intorno ad una stella che a sua volta rotea intorno ad un’immensa galassia all’interno di un universo infinito, che la tua mente fa fatica ad immaginare.

Ti hanno detto che sei nato peccatore, anche se non ti hanno mai spiegato che peccato avresti potuto commettere ancor prima di venire al mondo. Ti sei sentito dire che devi essere bravo e rispettare tutti i dettami della tua religione, altrimenti saresti finito inesorabilmente a marcire per sempre nei fuochi eterni dell’inferno.

Nel momento della tua massima creatività, intorno ai sei anni, sei stato messo in una classe, insieme ad altri tuoi coetanei, e ti hanno fatto sedere su di un banco col divieto assoluto di parlare e di muoverti. Hai dovuto chiedere il permesso anche solo per andare al bagno, sperando di non arrecare troppo disturbo.
Ti hanno fatto riempire intere pagine del tuo quaderno con stupidi e inutili bastoncini, dicendoti che dovevano essere tutti dritti e allineati. Potevi anche colorare, certo, e questo ti piaceva tanto, ma la cosa è diventata meno divertente quando hai capito che dovevi rimanere col pennarello all’interno di bordi che non avevi tracciato tu, e che per te non avevano alcun senso.

Non capivi dove eri finito, considerando che sei nato con la convinzione che tutto il mondo fosse tuo, che tutto era possibile, e che possedevi il diritto divino di esprimere in libertà le tue passioni. Queste cose le sapevi quando sei nato. Le hai sempre sapute. Ti hanno insegnato invece che devi sottostare a delle regole ben precise, e ti hanno anche fatto capire, in qualche modo, che non era lecito far domande.

Un piccolo essere peccatore, che non ha alcun diritto di esprimere se stesso, che per guadagnarsi un fantomatico paradiso deve stare fermo e zitto, ubbidire, e soprattuto non fare domande.

Questa è l’identità che ti hanno venduto.
E tu l’hai comprata senza obiettare alcunché. Ma non è stata colpa tua, in fondo un bambino non può capire che quello non è l’unico modo di vivere. Se un adulto ti diceva qualcosa, tu l’accettavi come verità assoluta, non avevi ancora maturato alcuna capacità di analisi critica.

Puoi recedere da quel contratto quando vuoi

Ho detto che quell’identità l’hai comprata. Certo, non è stata gratuita, perché l’hai pagata a caro prezzo.
L’hai pagata dando in cambio la tua libertà di esprimere chi sei veramente. L’hai pagata con la moneta della rinuncia a tutti i meravigliosi sogni che avevi da bambino. E’ un prezzo che stai pagando ancora oggi, molto probabilmente, perché quella identità è entrata nel tuo inconscio e ha forgiato chi sei ora.

Un pessimo affare, non trovi?

Quel contratto però lo puoi annullare in qualsiasi momento. Puoi riappropriarti di quel potere che ti hanno convinto a cedere per pochi denari. Ora sei un adulto, hai la capacità di analisi che non potevi avere quando eri piccolo.
Ora puoi rinascere ad una nuova identità, la tua vera identità, e lo puoi fare senza dover pagare alcun prezzo.

La nuova identità non solo è gratuita, ma addirittura nel momento in cui te ne riappropri verrai anche premiato, pensa che cosa buffa. Verrai premiato con il potere di determinare la tua vita, e nel peggiore dei casi comunque acquisirai la capacità di affrontarla meglio.

Se segui da un po’ questo blog saprai già che la mia prima missione, attraverso questi articoli, è quella di rendere le persone artefici della propria realtà attraverso l’acquisizione della consapevolezza del proprio immenso potere che deriva dalla propria natura divina. Io faccio del mio meglio, ma per riuscire c’è bisogno di un piccolo sforzo da parte tua.

Abbandona allora le false credenze su chi sei, qual è il tuo ruolo in questo mondo, e quali sono i tuoi limiti.
Così come ho affermato innumerevoli volte nelle varie cose che dico e che scrivo, compreso il mio ultimo libro “La Realtà Ultima“, sei un essere divino, sceso in terra per riscoprire la tua natura divina attraverso le esperienze in un mondo duale, passando necessariamente attraverso uno stato apparente e illusorio di non divinità.
Il tuo ruolo è solo quello dettato dalla missione che sei venuto a svolgere su questa terra e, qualsiasi essa sia, hai il diritto divino di esprimerla con libertà, al fine di realizzarti davvero e donarti il sacrosanto diritto di essere felice, e di conseguenza rendere felici le persone che ti sono accanto. Questo è il tuo ruolo, anche se non te l’hanno mai detto.

Non hai limiti, mettitelo bene in testa, anche se c’è sempre quella vocina che ti parla e ti ricorda che non puoi fare quello, o quell’altro, o che non è giusto, non meriti, o non è possibile ottenere quella cosa, ecc. ecc.
Quella vocina è una di quelle cose che hai comprato a caro prezzo. Restituiscila al mittente zittendola una volta per tutte, e se proprio non riesci a farla stare zitta, smetti di crederle. E’ il tuo peggior nemico.

Inizia invece a dirti cose diverse. Insegna a quella vocina a raccontarti che puoi ottenere tutto nella vita. So che proprio in questo momento si è messa a blaterare dicendo che queste mie parole raccontano solo stupidaggini. Ecco una buona occasione per farla stare zitta.

Essere per diventare

Tutto ciò che metti dopo le parole “IO SONO…” ha un potere infinito, e definisce chi sei, e quindi chi diventi. E allora raccontati che sei l’unico padrone del tuo destino. Insegna a quella vocina a inneggiare alla tua infinita grandezza e a smettere di aver paura del mondo, insegnandole a dirti che ne sei l’unico e indiscusso artefice. E smettila di dirti che è difficile, perché anche questa è una convinzione che hai comprato a caro prezzo.
E’ gratis, puoi farlo, basta volervo. Sarebbe il miglior affare della tua vita, non trovi?

Paolo Marrone

La Realtà Ultima Book Cover La Realtà Ultima
Paolo Marrone
Fisica Quantistica e crescita personale
Youcanprint
2018
14x21
157

"La Realtà Ultima - Oltre Ciò che Sembra" contiene un piano di fuga. Fuga da cosa? Dalla gabbia mentale nella quale tutti noi, nessuno escluso, è rinchiuso. Le sbarre di quella gabbia non sono fatte di qualcosa di solido. Si tratta di sbarre mentali fatte di false credenze su come è fatto il mondo in cui viviamo. Siamo prigionieri di abitudini mentali e supposizioni che non hanno alcun fondamento reale.

Attraverso una spiegazione chiara e semplificata delle leggi della Fisica Quantistica, in questo libro troverai le 12 chiavi per uscire da quella gabbia. Si tratta naturalmente di una fuga virtuale, nulla di fisico. Non c’è nessun posto da cui dover fuggire, e alcuna meta da raggiungere, se non un luogo mentale di pace e serenità, nel quale si è finalmente in grado di vedere il mondo e la propria vita con occhi diversi... (Continua)

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Instilla vita nel tuo desiderio

La creazione Avrai sicuramente letto innumerevoli libri sulla Legge di Attrazione, ma forse ancora non hai ben chiaro come si possa ottenere qualcosa da questa strana legge dell’Universo. Forse, senza alcun risultato tangibile, hai pure pensato che fossero tutte americanate inventate per far soldi ai danni dei creduloni. Ebbene, non è così, tant’è che le modalità per vedere realizzati i propri desideri sono addirittura scritte da millenni all’interno delle Sacre Scritture, ma nessuno ci ha mai fornito la chiave corretta di lettura. Proviamo a farlo, anche attraverso l’aiuto della moderna fisica quantistica.

Proviamo a leggere cosa dicono le Sacre Scritture riguardo alla creazione dell’uomo, partendo da quello che le Sacre Scritture dicono sia stata la causa prima di ogni cosa:

“In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio” (Giovanni 1,1)

In principio era il Verbo. Ora, nella versione originale scritta in greco antico, Verbo è la traduzione della parola Logos, che può avere diversi significati. Da un frammento di Leucippo, filosofo greco vissuto nel V secolo a.c. sembra possa attribuirsi ad Eraclito un significato del Logos come “legge universale” che regola secondo ragione e necessità tutte le cose (fonte Wikipedia):

“Nessuna cosa avviene per caso ma tutto secondo logos e necessità.”
(Leucippo, fr.2)

Chi ha letto il mio ultimo libro “La Realtà Ultima“, sa benissimo che, secondo Thomas Troward, l’origine o causa primaria di qualsiasi cosa si materializzi su questo piano è rappresentata dal pensiero. Questa tesi, come spiego ampiamente nel libro, viene confermata a livello fisico attraverso il concetto di sintropia, enunciato dal matematico italiano Luigi Fantappiè (per i dettagli rimando alla lettura de “La Realtà Ultima“).

Possiamo quindi affermare che il Logos, o Verbo, si possa ricondurre al pensiero divino, Causa Primaria di tutte le cose, come lo stesso Giovanni ci spiega nel suo Vangelo:

“tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui
niente è stato fatto di tutto ciò che esiste” (Giovanni, 1,3)

In questa frase con il termine “lui” Giovanni si riferisce al Logos, come confermato dalla versione Nuova Diodati del Nuovo Testamento.

Il Logos, o pensiero, quindi, come elemento indispensabile per dar vita a qualsiasi cosa possiamo sperimentare nella nostra vita. Questo è il primo importante passo da compiere nel processo di creazione della nostra realtà.

Primo passo: Esprimi il tuo desiderio, in altre parole effettua la tua scelta nel campo delle infinite possibilità

Così come per la fisica quantistica una particella non può esistere senza un’onda che la descriva (sicuramente ricorderai la Chiave n.1 ne “La Realtà Ultima“), così nessun evento può accadere nel mondo senza che un pensiero corrispondente sia stato concepito. Quindi non aspettarti nulla se non esprimi prima un desiderio.

Ma un desiderio è solo un pensiero, qualcosa di non palpabile o percepibile con i cinque sensi. Come fare allora per portare alla vita un desiderio? Qui ci viene in aiuto l’Antico Testamento, nel secondo capitolo della Genesi:

“Allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo
e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne
un essere vivente.” (Genesi 2,7)

Credo che nessuna spiegazione potrebbe essere più efficace di questa per illustrare in dettaglio come avviene la creazione della realtà. Credo che il primo e più importante libro sulla Legge di Attrazione, e quindi su come funziona davvero la realtà, sia rappresentato dalle Sacre Scritture, ma nessuno ce l’ha mai detto.

Un qualunque pensiero, o desiderio, è come polvere del suolo. Non possiede energia vitale che lo possa rendere vivo e manifesto. E’ come il progetto di una casa disegnato su di un foglio di carta: il progetto non è una casa, perché la descrive solamente. Per avere una casa reale devi dar vita a quel disegno.

Così è per i nostri desideri: sono solo progetti, nient’altro, e hanno bisogno dell’alito di vita per potersi manifestare. Ma cos’è questo alito di vita?

Qui c’è la parte più importante di tutto questo discorso, e ha a che fare con il fatto che la stessa Genesi ci insegna che Dio ci ha fatti a sua immagine e somiglianza. Naturalmente questa frase non vuol dire che abbiamo lo stesso aspetto di Dio, perché Dio non ha un corpo e quindi non ha alcuna forma a cui somigliare.
L’essere stati creati a sua immagine e somiglianza vuol dire che ci ha donato le stesse sue facoltà, e che quindi siamo a nostra volta degli esseri divini in grado di creare.

Ma se ci pensate, creare vuol dire dare vita a qualcosa che prima non esisteva. Ebbene, dare vita vuol dire letteralmente ‘donare la propria vita‘, nel senso di diventare noi il tramite attraverso cui un pensiero potenziale possa diventare qualcosa di tangibile e manifesto.
Come? Semplicemente dandogli vita, cioè vivendolo.

Dare vita = donare la propria vita = viverlo dentro di sè

Dare vita a qualcosa vuol dire quindi vivere quel qualcosa, cioè farlo vivere dentro se stesso.

Ebbene sì, quel soffio divino non è altro che la vita donata attraverso la possibilità che abbiamo di far vivere dentro di noi il nostro desiderio. Come? L’intero mondo esiste solo nella nostra mente, quindi è chiaro che sto parlando della visualizzazione, nella quale l’unica cosa che dobbiamo fare è vivere quel desiderio nel qui e ora, sentendolo ‘vivo’.

Secondo passo: Dai vita al tuo desiderio, in altre parole donagli la tua stessa vita facendolo vivere dentro di te.

Questo è il segreto nascosto nelle parole delle Sacre Scritture, che ci sono state rivelate da migliaia di anni, ma pochi hanno avuto gli occhi per vedere questa immensa verità.

Ma tra voi vi sono alcuni che non credono (Giovanni 6,64)

E solo a coloro che riescono a vedere viene data la facoltà di utilizzare il loro immenso potere:

Egli (il Logos) era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non lo ha conosciuto. Egli è venuto in casa sua, e i suoi non lo hanno ricevuto, ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l’autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome.
(Giovanni 1,10-12)

Paolo Marrone

Il Codice Segreto del Vangelo Book Cover Il Codice Segreto del Vangelo
Igor Sibaldi
Crescita spirituale
Pickwick Libri
12,5x19,5cm
376

La riscoperta del più affascinante dei Vangeli. Un illuminante, suggestivo saggio di storia sacra.

Igor Sibaldi ricostruisce qui il Vangelo di Giovanni così come doveva apparire nel II secolo e ne presenta una traduzione provocatoria, spiegandolo nei dettagli e nelle sfumature e mostrando che cosa nel testo è da considerarsi autentico e che cosa fu invece manipolazione degli scribi della Grande Chiesa.

Il risultato è sconvolgente: riportato nella sua forma originaria, il Vangelo di Giovanni ci offre una religione completamente nuova, senza autorità, senza rituali, senza il peccato e la paura...(Continua)

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Il potere dell’immaginazione

Il potere dell'immaginazioneSiamo costantemente assorbiti dalle immagini del mondo che definiamo ‘reale’, credendo che sia tutto ciò che esiste. Non ci rendiamo invece conto di quanto questa idea sia lontana da come stanno realmente le cose.

Fin dal momento in cui apriamo gli occhi la mattina iniziamo ad interagire con il mondo che ci circonda, credendo che quello che percepiamo con i cinque sensi rappresenti quanto di più vero possiamo sperimentare. Siamo profondamente convinti che viviamo costantemente circondati di ‘cose’ che sono esterne e separate da noi, e basiamo su questa convinzione qualsiasi pensiero o azione che intraprendiamo. Siamo ciecamente fedeli al paradigma secondo il quale il pensiero, o l’immaginazione, hanno un ruolo ‘secondario’ all’interno di questa realtà, e che la loro influenza si limiti esclusivamente alle eventuali emozioni prodotte da quei pensieri.

Niente di più errato.

Siamo persi all’interno di una profonda allucinazione fatta di luci e suoni che non hanno alcuna consistenza reale, se non come mero riflesso di ciò che siamo internamente. E non mi venite a raccontare che sapete tutto sulla Legge di Attrazione, e che sapete benissimo che il pensiero ha un’influenza su ciò che sperimentiamo.

Balle. Semplici illusioni anche quelle, perché, confessiamolo, siamo costantemente assorbiti da quello che sentiamo e vediamo, e ci arrabbiamo puntualmente per il vicino fastidioso, il maleducato che tenta di passarci avanti alla fila alle Poste, o ingaggiamo lotte ‘virtuali’ su internet quando leggiamo post o commenti che sono in disaccordo con ciò che crediamo o pensiamo. Semplici macchine che re-agiscono a ciò che i propri sensori biologici percepiscono. Nient’altro che comportamenti meccanici, propri di un programma prestabilito sul quale, nonostante tutti i bei libri di crescita personale che abbiamo letto, non abbiamo il benché minimo controllo. Nessuno si offenda, ma è proprio così che concepiamo e affrontiamo questo mondo, convinti di avere a che fare con degli ‘altri’ che a volte ci piacciono, a volte ci infastidiscono, e altre volte ci fanno addirittura paura.

La realtà è che – ma questo già lo sai – il mondo lo stai creando istante per istante in base a come pensi o immagini che quel mondo debba manifestarsi. Ma ammettilo, non ce la fai proprio ad abbracciare un nuovo modo di pensare.
Io non posso aiutarti, se non spiegandoti come funziona davvero il mondo. Sta a te cambiare atteggiamento e abitudini mentali, se desideri davvero dare una svolta alla tua vita, e uscire finalmente dal grande errore in cui cadi costantemente.

Quell’onda di probabilità

Come sa chi ha letto il mio ultimo libro La Realtà Ultima, il mondo si compone di due diversi livelli, e come spiego in modo approfondito nel primo capitolo di quel libro, questo concetto deriva da ciò che ci ha mostrato l’esperimento delle due fessure, dove una particella appare solo come conseguenza di una osservazione, che fa in modo che l’onda che descrive le infinite possibilità collassi e faccia apparire la materia.
Questi due livelli vanno compresi molto bene per il significato che realmente hanno. Il primo livello, quello dell’onda di probabilità, che possiamo definire delle infinite possibilità inespresse, è l’origine e causa primaria di qualsiasi evento si manifesti nel secondo livello, quello che chiamiamo ‘realtà’ e che possiamo percepire con i cinque sensi.

Nulla può esistere se prima non viene concepita al primo livello. Assolutamente nulla.

Rileggi questa frase più volte prima di andare avanti con la lettura.
Va compreso che il mondo cosiddetto ‘irreale’ dei pensieri e dell’immaginazione ha un’importanza primaria, perché determina in modo assoluto cosa possiamo sperimentare in quella che chiamiamo ‘realtà’.

Ma tutti noi purtroppo diamo estrema importanza a quel secondo livello, ignorando che si tratta solo di un mero riflesso di qualcosa di più ‘fondamentale’ e determinante nella definizione di ciò che può far parte della nostra vita.

Fai tuo questo concetto basilare: se vivi con l’attenzione rivolta costantemente verso l’esterno, stai di fatto vivendo in un passato consolidato, nell’onda già collassata, dove nulla può cambiare rispetto a ciò che era. Se rivolgi invece la tua attenzione all’interno, scegliendo con la mente di vivere lì dove effettivamente ti piacerebbe vivere, stai attingendo dal mondo delle infinite possibilità, dove l’onda non è ancora collassata, e dove quindi tutto è sempre possibile, e dove puoi davvero fare delle scelte.
Non c’è scelta possibile nel mondo del secondo livello, quello dei pensieri ‘cristallizzati’.

Scriveva Neville Goddard:

La tua fede in poteri esterni a te è un albero che deve essere sradicato dalla tua mente.

Entra nell’ottica che tutto ciò che stai percependo con i tuoi sensi non è altro che roba passata, si tratta della cristallizzazione di tuoi pensieri passati, e come tali non hanno alcuna importanza. L’importanza gliela dai tu preoccupandoti di ciò che vedi, ed assegnandogli un potere che di fatto non ha. Vivi costantemente nel risultato dei tuoi pensieri passati. Questo dovrebbe farti comprendere una cosa fondamentale: la tua immaginazione è quanto di più reale possa esistere. E’ il regno delle infinite possibilità, del quale sei l’unico Sovrano, e dove hai la facoltà di scegliere, da un serbatoio infinito, qualsiasi cosa tu desideri vivere. Non è solo una credenza ‘new-age’, si tratta di come funziona davvero il mondo, che tu ci creda o no.

Sposta la tua abitudine mentale nel campo dell’immaginazione, e vivi più che puoi nel mondo in cui vorresti vivere.

Riserva dei momenti nella giornata in cui puoi dedicarti ad immaginare di essere già nel desiderio realizzato, godendone le sensazioni. Vivere nell’immaginazione dei propri sogni come già avverati non è fuggire dalla realtà, bensì si tratta di vivere nell’unico posto in cui puoi costruirla quella realtà. Sempre per dirla con le parole di Goddard:

Quello che vuoi, ce l’hai già. Se riconosci come fatto vero e reale che sei già quello che desideri essere e non ti fai deviare o distrarre da alcun elemento esterno, nessun potere al mondo ti potrà impedire di manifestare il tuo desiderio.

Sogna allora, sogna e immagina tutte le volte che puoi di essere la persona che vorresti essere, con la certezza che quella situazione già esiste. Spostati dalla costante preoccupazione riguardo al mondo che percepisci, alla costante attenzione alla sensazione di essere già chi desideri essere. Questo è l’unica regola che devi far tua.

Togli importanza al mondo già manifesto, per dedicarti alla costruzione di quello che vorresti. Te la voglio dire in un altro modo, sperando tu faccia tuo questo pensiero:

Vedi, caro lettore, la creazione è finita, e tu puoi diventare consapevole di porzioni sempre più grandi di essa. Cosa aspetti?

Paolo Marrone

L'uso creativo dell'immaginazione Book Cover L'uso creativo dell'immaginazione
Neville Goddard
Legge di Attrazione
Area51 Publishing
2018
ebook

Un libro per conoscere e sviluppare l’infinito potere di plasmare la tua realtà.

Da Neville Goddard, autore dei best seller “Cambiare il futuro” e “L’arte di credere”, uno dei principali esponenti del Nuovo Pensiero e della Scienza della Mente.

Sei consapevole di avere dentro di te il potere di cambiare la tua realtà? Se è così, questo libro ti permetterà di conoscere raffinati approfondimenti su come funziona e come usare il potere creativo della tua immaginazione. Altrimenti ti servirà come passo fondamentale per il tuo cammino di crescita personale e spirituale e risvegliare la consapevolezza di avere il potere di trasformare la realtà con l’uso creativo dell’immaginazione... (Continua)

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Il passato è andato

Il passato è andato

Apro gli occhi, e guardo me stesso
riflesso nello specchio.
Chi sono ora?
Non riesco a capirlo.
Il passato è andato.
Lo vedo andar via, come
un fardello che una volta
pesava sulle mie spalle.
E mi definiva.

Non so più chi sono.
E ho voglia di cantare.
E allora canto.
Canto alla vita,
canto perché sono.
Canto una canzone
che non conosco,
una canzone mai sentita.
Ma qualsiasi canzone, adesso,
sarebbe nuova per me, perché
il passato è andato.
Non c’è più, e con esso
non c’è più chi ero.

Chi sono ora?
Sono il canto, forse.
Sono lo spazio nel quale
si libra il canto, forse.
Forse sono tutto,
o forse niente.
Non si può essere qualcosa
o qualcuno, quando
il passato è andato.

So di essere sveglio, e me
ne accorgo perché ora
so che cosa è il sogno.
Chi sono ora?
Non c’è alcuna separazione,
ma mi accorgo di non essere
ciò che percepisco,
e nemmeno colui che percepisce.
Sono la percezione, e ora so
che la percezione non può
avere un passato, e
nemmeno un’identità.
La percezione è. E basta.
Solo se muori al passato
puoi rinascere al presente.

Il passato è andato,
e ora tornerò a sognare,
so che tornerò a sognare,
e ci sarà anche un passato.
Ora so cosa è il sogno, perché
l’ho visto dal di fuori, e so che
il passato è il sogno.
So che era un’illusione,
ed è andato.
Ora tornerò a sognare, e so già
che ci sarà anche un passato.
Ma di una cosa sono certo, non
sarà mai più lo stesso passato.

Paolo Marrone

Io Sono Quello Book Cover Io Sono Quello
Nisargadatta Maharaj
Spiritualità
Astrolabio Ubaldini Edizioni
420

Questo è un libro davvero particolare. E' un testo che riporta i discorsi di Nisargadatta Maharaj, un saggio illuminato indiano che attraverso le sue parole ci mette di fronte alla nostra vera natura, e lo fa senza darci alcuno scampo, tant'è che vediamo lo stesso Maestro che nel testo sgrida gli allievi che non riescono a comprendere i suoi insegnamenti e rimangono ancorati alla loro natura terrena. Un libro che può cambiarti la vita, e se lo fa, lo fa senza lasciarti possibilità di replica o di fuga.

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E se fosse a causa dell’entanglement temporale?

EntanglementE se l’entanglement quantistico funzionasse non solo tra due particelle lontane nello spazio, ma anche per due eventi separati nel tempo? Approfondiamo questa ipotesi e vediamone le implicazioni.

Giorni fa ho scoperto su Youtube un bellissimo filmato che espone un concetto quantistico molto importante, nel quale gli eventi del futuro sembra possano influenzare in qualche modo gli eventi passati, materializzando esattamente quelli che servono per arrivare fino all’evento osservato.

Nel filmato (che potete vedere linkato in fondo a questo articolo) viene usato l’esempio dei raggi del sole che colpiscono le cellule di una pianta, permettendogli di generare la clorofilla, sostanza indispensabile per la loro sopravvivenza. Ebbene, ogni raggio di luce, secondo la fisica classica, avrebbe una probabilità bassissima di raggiungere il punto nella foglia in cui poter innescare la trasformazione clorofilliana, dato che lungo la sua strada potrebbe incontrare migliaia di ostacoli rappresentati dalla miriade di altri elementi presenti in una foglia.

Eppure la fotosintesi è un effetto reale, tant’è che le piante esistono, e riescono a vivere proprio grazie a questo straordinario meccanismo biologico. Cosa succede in realtà? Succede che secondo la fisica quantistica gli infiniti stati quantici che rappresentano tutte le possibili traiettorie di ogni fotone sono ‘sovrapposti’, cioè esistono tutti contemporaneamente fino a che non avviene un’osservazione. L’atto dell’osservazione fa sì che collassi (cioè diventi reale) solo uno tra tutti gli stati possibili, e fa in modo che solo quella particolare traiettoria venga seguita. Come viene scelta quindi la traiettoria giusta?
Ebbene, è la stessa osservazione del fatto che la pianta sia viva, a permettere che solo le traiettorie corrette si materializzino.

In altre parole, il fatto stesso che la pianta sia viva nel qui e ora fa in modo che solo le traiettorie dei raggi di luce utili alla realizzazione di questo ‘dato di fatto‘ siano permesse, e quindi diventino realtà. E’ come se lo stato osservato vada ad influire sul suo passato, facendo in modo che l’intero Universo si uniformi affinchè possa realizzarsi ciò che viene osservato.

Ragionando su questo, ho anche pensato al fatto che questa ‘influenza’ sul passato avviene in modo immediato, a tempo zero. E’ come se l’Universo ‘saltasse’ su di una diversa linea temporale. Quale? Quella che contiene nel suo passato tutti gli eventi che vanno a giustificare quello che sto osservando. What else?

E se c’entrasse l’entanglement temporale?

Influenza a distanza a tempo zero? Uhm, questo mi ricorda qualcosa…
Avete presente l’entanglement quantistico? Per chi non sapesse cosa è, lo spiego molto brevemente.
L’entanglement è un fenomeno fisico osservato nei laboratori scientifici, nel quale se si fanno interagire tra di loro due particelle, e poi le si fanno viaggiare allontanandole tra di loro, qualsiasi cosa si faccia su una delle due particelle influenza immediatamente, a tempo zero, anche l’altra particella, indipendente dalla distanza che le separa.

Questo fenomeno violerebbe apparentemente la relatività di Einstein (tant’è che il grande scienziato inizialmente contestò questa teoria), perché per poter influenzare a tempo zero l’altra particella l’informazione dovrebbe viaggiare a velocità infinita, cosa impossibile per la relatività di Einstein, secondo la quale la velocità della luce (circa 300.000 Km/secondo) è un limite invalicabile.

Allora delle due una: o la teoria della relatività è sbagliata, o la distanza che separa le due particelle non esiste, ed è quindi solo illusoria. Ebbene, la seconda ipotesi è quella giusta, e questo principio dà una giustificazione scientifica all’affermazione di molte dottrine orientali secondo le quali siamo tutti Uno, e che la separazione è solo una mera illusione.
Di fatto le due particelle rappresentano due diverse visioni di un’unica cosa.

Ma tornando all’ipotesi fatta all’inizio di questo post, secondo cui gli eventi osservati vanno ad influire a tempo zero sugli eventi del passato che ne sono la causa apparente, ecco che forse troviamo molte similitudini.

Se tutto è Uno, non può esserlo solo spazialmente, ma lo deve essere anche temporalmente, altrimenti che Uno sarebbe?

E allora vuoi vedere che l’entanglement opera non solo spazialmente, ma anche temporalmente?
Di fatto viviamo in un continuum spazio-temporale in cui qualsiasi separazione, sia di spazio che di tempo è solo apparente. Ogni evento influenza l’intero Universo, ma non solo a livello spaziale, ma anche a livello temporale, andando a determinare il passato in base all’osservazione che viene fatta nel qui e ora. Nel momento in cui osserviamo qualcosa, quindi (e per osservazione vale anche quella fatta con il pensiero), viene ricreato un intero Universo, con tutto il suo specifico passato contenente solo gli eventi che vanno a rendere ‘reale’ ciò che stiamo osservando nel qui e ora.

E’ solo una mia idea, naturalmente, un’idea un po’ bizzarra che ancora nessuno scienziato ha mai ipotizzato (anche se ha sicuramente a che fare in qualche modo con il concetto di sintropia ideato da Luigi Fantappiè, come mi ha fatto giustamente notare un lettore). Ma le idee più sono bizzarre più ci piacciono, o no?
Paolo Marrone

Ecco il video, buona visione:

Universi Paralleli del Sè Book Cover Universi Paralleli del Sè
Frederick E. Dodson
Crescita Spirituale
Spazio Interiore
2016
14x21,5
412

Questo libro è dedicato alle anime che credono che la vita debba essere magica e divertente. Non presenta l'uomo come una piccola e insignificante creatura, codarda e bisognosa, ma come l'essere eterno, infinito e multidimensionale che è in realtà. Il suo scopo è risvegliare in voi il fascino e l'ammirazione nei confronti della vita.

In un linguaggio chiaro e accessibile, Frederick Dodson spiega nel dettaglio le pratiche di gestione consapevole della realtà che consentono di vivere ogni giorno in modo attivo e personale, anziché reattivo e automatico, imparando così a viaggiare intenzionalmente nell’esistenza e a disporre di un intero universo di esperienze infinitamente varie e avvincenti.

Una volta risvegliata l’innata capacità di meravigliarsi nei confronti delle molteplici risorse della vita, basterà seguire le indicazioni e gli esercizi presentati e commentati nel libro...(Continua)

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