La fabbrica delle emozioni

Cibo emozionaleLe emozioni sono il carburante del processo di creazione. Scopriamo come indurre a piacimento qualsiasi emozione desideriamo.

Più volte su questo blog ho sottolineato l’importanza delle emozioni nel processo di creazione della nostra realtà. Possiamo considerare le emozioni il vero e proprio carburante che permette ai nostri desideri di esprimersi nella realtà.

Come ho già scritto in questo precedente articolo, possiamo definire le emozioni un vero e proprio luogo verso cui spostare la nostra attenzione, al fine di materializzarlo nel nostro qui e ora. Anche se a noi non sembra, di fatto ci spostiamo fisicamente, all’interno del regno delle infinite possibilità quantistiche, verso il luogo emozionale corrispondente all’emozione che riusciamo a provare. Questo spostamento fa in modo che l’Universo debba necessariamente portarci un evento che corrisponde all’emozione provata.

Come avviene tutto ciò? Dobbiamo sempre ricordare che in natura la legge di causa-effetto non funziona come la immaginiamo. In realtà l’effetto precede la sua causa, anzi ne è la causa stessa. Strano? Forse, ma se pensiamo al fatto che il pensiero è la prima e unica causa di qualunque cosa accade nella nostra vita, ecco che tutto questo diventa più comprensibile.

Il nostro pensiero, alimentato dall’emozione, crea istantaneamente l’oggetto del desiderio nella nostra linea futura del tempo. L’Universo a quel punto creerà tutti gli eventi intermedi che ci permetteranno di raggiungere la materializzazione del nostro desiderio. Ogni evento precedente a quello, quindi, che ci apparirà come una delle cause dell’effetto finale, in realtà rappresenta solo l’escamotage che l’Universo ha dovuto trovare per portarci lì dove desideravamo. L’effetto finale ha quindi prodotto le sue cause apparenti.

E’ così che funziona la creazione consapevole della realtà, o perlomeno è questo uno dei principali meccanismi attraverso il quale la legge di attrazione può essere applicata con successo.

La fabbrica delle emozioni

Ok, direte voi, ma come si fa a creare a piacimento le emozioni di felicità o di appagamento prima di aver effettivamente ottenuto quello che chiediamo?

Un metodo c’è, ed è sempre stato sotto i nostri occhi: la musica.
Ebbene sì. Tutti sappiamo che alcuni brani musicali possono indurre dei particolari stati emotivi, e allora perchè non utilizzarli come fabbrica di emozioni, in grado di produrre il “cibo emotivo” di cui abbiamo bisogno per le nostre creazioni?

Dove trovare la musica giusta? Abbiamo a disposizione un’infinità di sorgenti tramite le quali possiamo accedere a qualsiasi brano, senza spendere un solo centesimo.
Oggi abbiamo a disposizione Youtube, o SoundCloud, che ci mettono a disposizione musica di qualunque genere.

Come scegliere il genere giusto? Dipende dall’emozione che desideriamo provare, naturalmente, ma forse il genere più utile è quello relativo a musiche motivazionali, che ispirano sensazioni di trionfo, gioia, ottenimento, soddisfazione, ecc.

Ecco qui un esempio preso da SoundCloud:

E’ un brano degli AudioMachine, un gruppo che produce musica epica, di forte impatto emotivo.

Come usarla? Ecco le principali regole:

  • Mettetevi in una posizione comoda, seduti o sdraiati
  • Utilizzate delle cuffie per avere il massimo del rendimento sonoro e per isolarvi dal mondo circostante
  • Concentratevi sul desiderio che volete ottenere (per esempio passare un esame molto difficile)
  • Calmate il più possibile la mente, concentrandovi sul vostro respiro o su parti del vostro corpo
  • Avviate la musica e immaginate la scena del desiderio già ottenuto. Nel caso dell’esame, immaginatevi mentre il professore vi stringe la mano e si congratula con voi, o voi che con gioia comunicate l’esito positivo ai vostri familiari o amici
  • Vivete la scena in prima persona, come se vi trovaste effettivamente lì, e fatevi trascinare emotivamente dalla musica, cercando il più possibile di sentire le emozioni corrispondenti all’ottenimento del desiderio. Insomma, se riusciste a piangere di gioia sarebbe il massimo
  • Ripetete la scena tutte le sere, più di una volta a sera

Questo tipo di musica trionfale è l’ideale per qualsiasi desiderio che preveda il superamento di una prova, o l’ottenimento di uno specifico risultato.
Naturalmente potete usare altri brani che vi ispirano particolarmente, quello qui indicato è solo un esempio. Non sarà difficile trovarli facendo una ricerca sui due siti indicati, utilizzando parole chiave come epic, triumph, motivational, ecc.

O, se volete trovare l’anima gemella, cercate brani molto dolci che ispirano sentimenti d’amore, e immaginate di camminare felici mano nella mano col vostro partner su di una spiaggia al tramonto, o cenare con lui/lei a lume di candela in un’atmosfera intima.

Eccone un esempio sempre da SoundCloud:

Insomma, avete a disposizione un’immensa fabbrica delle emozioni per poter indurre qualsiasi stato emotivo a vostro piacimento, il tutto accedibile con estrema facilità e in modo gratuito.

La musica è la cassetta degli attrezzi di ogni Creatore Consapevole. Ora lo sapete anche voi, fatene buon uso.

Paolo Marrone

Il Potere di Guarigione dei Suoni Book Cover Il Potere di Guarigione dei Suoni
Jonathan Goldman
Musicoterapia
Il Punto d'Incontro Edizioni
2007
17x22
168

Ogni suono esercita un’azione su di noi a tutti i livelli: fisico, emotivo, mentale e spirituale, con effetti a volte sorprendenti. Gli armonici sono i suoni più puri; esaminandoli sia dal punto di vista scientifico che alla luce delle diverse tradizioni spirituali, scopriamo come trarre beneficio dal loro potere di guarigione e di trasformazione nella nostra vita di tutti i giorni.

Il concetto di guarigione attraverso la musica è molto antico... (Continua)

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L’emozione è un luogo

L'emozione è un luogoCrediamo erroneamente che le emozioni siano solo stati dell’essere caratterizzati da particolari sensazioni, positive o negative, e che queste non abbiano alcun effetto sulla nostra realtà. Le emozioni sono ben più che semplici sensazioni, e lo scopriremo in questo articolo.

Fino ad ora abbiamo considerato le emozioni in un modo del tutto incompleto. Ecco come l’enciclopedia Treccani definisce infatti l’emozione:

Processo interiore suscitato da un evento-stimolo rilevante per gli interessi dell’individuo. La presenza di un’emozione si accompagna a esperienze soggettive (sentimenti), cambiamenti fisiologici (risposte periferiche regolate dal sistema nervoso autonomo, reazioni ormonali ed elettrocorticali), comportamenti ‘espressivi’ (postura e movimenti del corpo, emissioni vocali).

Come recita il titolo di questo post, desidero porre l’attenzione sul fatto che, sebbene questa definizione sia corretta, almeno apparentemente, in realtà descrive solo una parte della verità. Le emozioni sono ben più di quello che la scienza ufficiale crede, essendo uno degli strumenti più importanti nell’atto della creazione consapevole della nostra realtà.

Le due facce della medaglia

Come dicevo, la definizione ufficiale delle emozioni rappresenta solo una parte della verità. Essa infatti descrive le emozioni come un processo “…suscitato da un evento-stimolo rilevante per gli interessi dell’individuo.“.
Corretto, ma è il caso di fare chiarezza, dicendo che in realtà esistono due forme diverse di emozione:

La prima forma è quella appena descritta, definita nel dizionario, che adduce la causa di un’emozione a qualche evento-stimolo esterno. Questa è la tipologia di emozione a cui siamo da sempre abituati, e che crediamo sia l’unica esistente. In realtà questa è la modalità con la quale un essere non risvegliato si rapporta alla realtà, subendo le emozioni causate dagli eventi esterni, sui quali non ha, o pensa di non avere, alcun controllo.

Subire le proprie emozioni, re-agendo meccanicamente in risposta ad eventi esterni, rappresenta il peggior uso che si possa fare delle emozioni. In questo modo si è succubi non solo delle proprie emozioni, ma anche e soprattutto del mondo esterno, in quanto qualsiasi evento o persona ci rende suoi prigionieri, potendo determinare in qualsiasi momento il nostro stato d’animo, senza alcuna possibilità di controllo da parte nostra.

E’ una modalità di vita che non si discosta molto da quella di un robot meccanico, in grado di rispondere agli stimoli esterni solo in base ad un programma preimpostato.

La seconda forma è sicuramente più interessante, e il descriverne l’importanza è il motivo per cui ho deciso di scrivere questo post. Anche se nessuno ce lo dice mai, dovete sapere che possiamo evocare a piacimento le emozioni, senza dover attendere che qualche evento esterno le faccia scatenare. E’ chiaro che in questo caso, essendo deliberatamente evocate da noi, ci interessano nello specifico solo le emozioni positive.

Perchè dovremmo farlo? Prima di rispondere a questa domanda è bene fare un veloce ripasso su come funziona la realtà, ponendo l’attenzione sul concetto di tempo, per vedere come si snodano gli eventi futuri all’interno della nostra vita.

Chi legge frequentemente questo blog sa benissimo che il tempo non è lineare, ma esistono infiniti passati e infiniti futuri, e lo specifico futuro che andiamo a vivere è determinato sempre e comunque dai nostri pensieri, credenze ed emozioni.
Ebbene sì, anche e soprattutto dalle emozioni. Se desideriamo fare un’esperienza, è importante cercare di riprodurre nella nostra mente le stesse emozioni che quell’evento ci farebbe vivere.
Ok, chiederete voi, ma che c’entra questo con il concetto di ‘luogo’? Tranquilli, lo stiamo per scoprire.

Nel momento in cui ci concentriamo su di una immagine di un ipotetico futuro, e proviamo le stesse emozioni che proveremmo nel viverlo nella realtà, di fatto ci stiamo ‘spostando’ fisicamente, all’interno del regno delle infinite possibilità, verso l’evento che desideriamo vivere. Chi o cosa rende effettivo questo ‘spostamento’? Le emozioni, naturalmente.
Ecco perchè sono così importanti. Una visualizzazione asettica, senza alcuna emozione, non produce alcuno spostamento effettivo, traducendosi in un semplice esercizio mentale che non porta alcun risultato.

Spero quindi che abbiate capito l’importanza di anticipare gli eventi attraverso le emozioni. Se agiamo in modo attivo, e non re-attivo agli eventi della vita, possiamo fare in modo che siano le emozioni a determinare gli eventi che andremo a vivere, e non viceversa.
Quindi l’emozione è un luogo. Abituiamoci allora a ‘viaggiare’ con la mente verso quei ‘luoghi emozionali‘ del regno delle infinite possibilità, in modo da scegliere e recarci presso l’evento che desideriamo sperimentare.

Vi lascio con una bellissima frase di Abrahams, canalizzata da Ester Hicks:

Prendetevi il tempo per allineare prima l’energia,
e l’azione diventa irrilevante. Se non vi prendete il tempo
per allineare l’energia, se non trovate il luogo
emozionale di ciò che state cercando, non ci sarà azione
nel mondo che potrà fare alcuna differenza.

Paolo Marrone

Il Segreto è l'Emozione Book Cover Il Segreto è l'Emozione
Neville Goddard
Legge di Attrazione
David De Angelis Editore
2012
ebook

Questo libro riguarda l'arte di realizzare i tuoi desideri. Ti svela il meccanismo sottostante la materializzazione di ogni tuo desiderio.

Una procedura semplice ma estremamente efficace per il condizionamento del tuo subconscio e innescare gli effetti della Legge di Attrazione.

Rimmarrai letteralmente stupito di vedere eventi e circostanze uniformarsi a quello che ardentemente desideri essere, avere o fare... (Continua)

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Davvero esiste l’anima gemella?

anime gemelleSi parla molto di ‘anima gemella’, intendendo con questo termine la persona che sarebbe legata a noi a livello animico, e che, una volta incontrata nella vita reale, renderebbe idilliaca la nostra esistenza. Sfatiamo questo falso mito, raccontando come stanno davvero le cose.

Questo articolo probabilmente a molti non piacerà, perché sfata un mito al quale il nostro ego si aggrappa con forza, nella vana speranza di poter raggiungere la tanto agognata felicità attraverso il magico incontro con quella che crediamo essere la nostra anima gemella.

Se leggerete fino in fondo, però, scoprirete che non c’è da rimanere delusi, perchè la promessa di felicità può essere comunque mantenuta, anche se non come la maggior parte delle persone crede.
Innanzi tutto va ribadito un concetto molto importante, già discusso più volte su queste pagine: non dobbiamo mai credere che la felicità possa derivare da qualsiasi cosa esterna a noi, sia essa una persona, un oggetto, un evento, ecc.

Questa fondamentale verità deriva dalla considerazione che tutto ciò che vediamo all’esterno di noi, benchè appaia così reale ai nostri occhi, non ha di fatto alcuna consistenza. Tutto ciò che vediamo e sperimentiamo non è altro che la proiezione di ciò che abbiamo dentro. Come ho già scritto in questo altro articolo, è come se vivessimo all’interno di una sfera cava, le cui pareti interne sono ricoperte di specchi. Dovunque guardiamo vediamo riflesse parti di noi stessi.

Che piaccia o no, questa è la verità.

Continuare a demandare la propria realizzazione all’esterno, equivale ad affidare la nostra felicità a qualcosa di totalmente inconsistente, che per la sua natura effimera non può essere duraturo.

Per spiegare questo concetto mi piace ricordare una storiella raccontatami da una signora, che da bambina, nell’immediato dopoguerra, fu mandata in un collegio in una località di montagna. Quando ci fu la prima nevicata, la bimba uscì tutta contenta in cortile, e non avendo mai visto la neve prima di allora, pensò bene di raccoglierne un pò per conservarla nel cassetto del suo comodino, convinta che avrebbe potuto giocarci poi in seguito.

Prima di ridere di questa storia, rendiamoci conto che nella nostra vita non facciamo altro che mettere palle di neve nei nostri cassetti, convinti di avere tra le mani qualcosa di consistente e duraturo.

Quel vuoto da riempire

Ma torniamo all’argomento principale di questo articolo. Davvero esiste l’anima gemella? E se sì, qual è la sua vera natura?
In fondo, a molti di noi sarà già capitato di sentire quel ‘tonfo’ al cuore incontrando una certa persona, con la quale abbiamo anche avuto poi una bellissima storia d’amore. Ricordiamo sicuramente quella sensazione bellissima che attraversava il nostro corpo, facendolo vibrare di gioia, tutte le volte che pensavamo, o incontravamo quella persona.

Quelle sensazioni sono la prova che c’è un collegamento ‘speciale’ tra le due anime?

Certamente, ma non nel modo che siamo portati a credere. Quelle sensazioni sono il segnale che stiamo letteralmente ‘riconoscendo’ nell’altra persona attributi che ci appartengono, e che vengono messi in luce proprio dalla persona che incontriamo. Ogni incontro, infatti, va considerato sacro, perché rappresenta una preziosissima occasione di riconoscere parti di noi stessi di cui non eravamo a conoscenza. La nostra anima risponde attraverso sensazioni ed emozioni, dandoci così il segnale che stiamo osservando qualcosa di noi stessi.

Perchè quella gioia? Se quelle proprietà già ci appartengono, dovrebbe essere del tutto normale per noi osservarle. La realtà è un’altra. Il problema è che siamo esseri già completi, senza alcuna mancanza, ma non lo sappiamo. Crediamo di avere dei ‘vuoti’, e pensiamo di poterli ‘riempire’ solo attraverso qualcosa che dall’esterno ci possa rendere delle persone complete. Ecco perchè quando una storia importante finisce ci ritroviamo svuotati, perduti, come se ci fosse stata sottratta una parte di noi stessi. Lo stesso discorso naturalmente vale per una bella macchina, una bella casa, o un incarico lavorativo di prestigio.

Di fatto ‘estendiamo’ il nostro essere inglobando anche la persona, oggetto o evento esterno, credendo così di poterci completare. Stiamo in realtà solo riempendo una mancanza apparente, che di fatto non esiste.

La buona notizia

La soluzione allora è una sola: godiamoci pure la bella sensazione di innamorarci di un’altra persona, ma non facciamolo dal punto di vista di un ‘dormiente’. Cogliamo invece l’occasione per riconoscere la nostra reale grandezza, estendendo la nostra consapevolezza e riconoscendo che l’altra persona è lì proprio per farci comprendere che siamo esseri immensi e completi. Vivere una bellissima storia d’amore con questo tipo di consapevolezza è proprio quello che si intende quando si dice di dover amare se stessi prima di poter amare un’altra persona.

E sapete qual è la buona notizia? Le storie vissute con questo tipo di consapevolezza ampliata sono basate su qualcosa di davvero reale, e di conseguenza hanno un’altissima probabilità di durare molto a lungo, anche un’intera vita. La luce della consapevolezza dona ‘l’eternità‘ agli eventi della nostra vita, perchè una volta compresi nella loro vera essenza, vanno a far parte dell’esperienza del nostro vero essere, che quindi non potrà mai più dimenticarli.

Paolo Marrone

Anime Gemelle Anime Compagne Book Cover Anime Gemelle Anime Compagne
Conte di Saint Germain
Spiritualità
Bis Edizioni
2008-2014
15x21
174

In Anime gemelle Anime compagne il Maestro Asceso Saint Germain affronta una delle questioni centrali nel cammino di crescita di ognuno di noi: la relazione fra l’uomo e la donna.

L’amore è per l’essere umano l’esperienza fondamentale. Non ne siamo mai sazi, anzi mentre aumenta la nostra intimità con l’altro o l’altra, cresce sempre più la necessità di rendere pura e incondizionata la nostra capacità d’amare, di essere l’uno la forza dell’altro.

Eppure, proprio a causa dell’amore, la nostra evoluzione spirituale rischia spesso di bloccarsi o rimanere oppressa. Sono le difficoltà e le incomprensioni che nascono con l’amato o l’amata, che creano in noi disagio e sofferenza. E potremmo, perfino, smarrirci convinti che per noi non esista l’anima gemella... (Continua)

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Allena la tua gratitudine

Allena la tua gratitudinePiù volte abbiamo sottolineato su queste pagine l’importanza della gratitudine nel processo di creazione della propria realtà. Vediamo in questo articolo come sviluppare l’attitudine alla gratitudine.

Se seguite regolarmente questo blog conoscete sicuramente l’importanza della gratitudine per poter attrarre le cose desiderate nella propria vita.
Il motivo di ciò è che il primo e fondamentale meccanismo attraverso il quale attraiamo cose ed eventi nella nostra vita è quello di utilizzare il potere dell’attenzione. Tutto ciò su cui posiamo la nostra attenzione, infatti, viene materializzato in qualche evento di cui prima o poi faremo necessariamente esperienza.

Il meccanismo dell’attenzione però ha bisogno di un ingrediente indispensabile per poter funzionare: l’emozione.
Avrete sicuramente letto più volte che la semplice focalizzazione non ha alcun potere creativo, se non accompagnata da una qualche emozione. L’emozione ha un’alta efficacia nel processo di creazione perchè ci fa vivere la sensazione che l’oggetto della nostra attenzione fa già parte in qualche modo della nostra vita.

Questa però è un’arma a doppio taglio, perchè in dipendenza dell’emozione che proviamo possiamo ottenere risultati più o meno desiderati.
Per esempio, nel momento in cui proviamo ‘paura’ per qualcosa di brutto che ci potrebbe accadere, stiamo attirando a noi proprio l’oggetto di quella paura. Al contrario, il provare un’emozione di appagamento e gioia per qualcosa che desideriamo, riuscendo a sentire di possederla già, fa in modo che quella cosa possa materializzarsi prima o poi nella nostra realtà.

Ecco quindi l’immensa importanza di tenere sempre sotto controllo i propri pensieri ed emozioni, scegliendo quali trattenere nella nostra mente, e quali invece lasciar andare.
Come ho più volte scritto su queste pagine

il nostro libero arbitrio si traduce proprio nella possibilità di scegliere i nostri pensieri, evitando di soffermarci su quelli relativi a cose indesiderate.

Più facile di quanto possa sembrare

Ok, direte voi, belle parole, ma come si fa? Come facciamo a provare l’emozione positiva prima ancora di possedere le cose che desideriamo?

La risposta è semplice: attraverso l’allenamento.
Riuscireste a sollevare un peso da 80Kg senza prima allenarvi in palestra? Sicuramente no, ma sono sicuro che dopo un periodo di allenamento più o meno lungo, chiunque potrebbe riuscirci.

Ebbene, la stessa cosa vale anche per le emozioni che desideriamo provare.
Ok, ma la prossima domanda è: come facciamo ad allenarci a provare emozioni positive? Quali sono gli ‘attrezzi’ da utilizzare?
Anche qui la risposta è davvero semplice: utilizziamo le cose che già abbiamo, per le quali non è difficile sentire la ‘gioia’ e la ‘soddisfazione’ del possesso.

Iniziamo con le piccole cose

Puoi allenarti tutti i giorni iniziando a guardarti attorno e a notare tutte le cose belle che ti circondano.
Allena la tua gratitudine imparando a godere dei piccoli momenti di ogni giornata. Ringrazia tutto ciò che fa parte della tua vita, ma che forse in questo momento non noti perchè ti appare scontato.
E, cosa molto importante, senti immensa gratitudine mentre lo fai.
Ringrazia le cose che rendono piacevole la tua vita, come il letto caldo che ti accoglie durante la notte, la doccia calda della mattina, l’aroma del caffè, la tua casa, la famiglia, … sforzandoti di sentire sempre immensa gratitudine. Insomma poni la tua attenzione più che puoi sulle cose belle della vita che già hai.
E ti assicuro che ne hai davvero molte, se solo presti attenzione.

In questo modo non avrai difficoltà ad abituare la mente a provare sentimenti di gioia e gratitudine, perchè utilizzando cose che già hai, avrai eliminato facilmente il problema di doverti sforzare a provare quei sentimenti per cose che ancora non fanno parte della tua vita.

La mente è come un muscolo. Se la alleni ad essere grata, vedrai che diventerà naturale farlo dopo un pò, e siccome è dimostrato che la mente non può trattenere due pensieri diversi contemporaneamente, ti assicuro che ti sentirai sempre meglio, perchè una mente impegnata a ringraziare le cose belle della vita non può concentrarsi su alcun pensiero negativo.

Se lo farai con impegno e costanza vedrai che il tuo umore pian piano migliorerà, e l’aver sostituito i brutti pensieri con la gratitudine farà in modo che anche il mondo esterno rifletterà col tempo questa tua gioia, portandoti sempre altre cose di cui essere grato.
Ma la cosa più importante è che dopo un pò, una volta che la mente sarà abituata a provare sentimenti di gratitudine, sarai in grado di farlo molto facilmente anche per le cose che desideri e che ancora non hai.
Si tratta della stessa identica emozione. Una volta che sarai abile a richiamarla nella tua mente, potrai farlo praticamente ‘a comando‘ per qualsiasi cosa.

Scoprirai così l’enorme potere di saper coniugare ed utilizzare a tuo piacimento il mix attenzione + gratitudine, che ti permetterà di portare nella tua vita tutto ciò che desideri.

Paolo Marrone

Il Potere e la Magia della Gratitudine Book Cover Il Potere e la Magia della Gratitudine
Ivan Nossa
Pensiero positivo
Uno Editore
2016
14x20
136

"Volete partire con me per un viaggio meraviglioso? Un viaggio con qualche ostacolo ma ricco di ricompense?

Grazie a questo libro vi condurrò alla scoperta di una vibrazione più alta. Una delle più alte ad oggi conosciute, la vibrazione della gratitudine.

Un viaggio che ho compiuto anch’io durante la stesura di questo testo avvenuta intuitivamente ed in breve tempo, senza quasi che me ne rendessi conto.

Essere grati è una delle chiavi fondamentale per vivere una vita ricca di gioia e amore ed in questo libro vi racconto come tutto ciò può accadere...(Continua)

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Se il fare fosse facile…

Se il fare fosse facileAnche se sappiamo che il pensiero crea la nostra realtà, purtroppo alla fine facciamo ben poco per controllare la nostra mente. Scopriamo quali sono i problemi di questo atteggiamento sbagliato.

Desidero iniziare questo articolo con una frase che Shakespeare mette nella bocca di Porzia nel “Mercante di Venezia”:

Se il fare fosse facile come sapere ciò che era bene fare, le cappelle sarebbero chiese e le case dei pover’uomini palazzi di prìncipi.

Cosa voleva dire Shakespeare con queste parole? Applicato al campo della crescita personale, vuol dire semplicemente che tutti noi che seguiamo le indicazioni che ci vengono date dai vari guru sappiamo benissimo cosa è bene fare, ma ahimè poi non lo facciamo.

Sappiamo tutti che il dialogo interiore crea il nostro mondo esteriore – anch’io l’ho scritto più e più volte in questo blog – ma poi ci ritroviamo ogni volta a lamentarci del vicino rumoroso, della suocera rompiscatole, del politico disonesto e della pioggia che cade.

Conosciamo a menadito tutto quello che dobbiamo fare per arrivare a vivere la vita dei nostri sogni, ma poi non siamo in grado di metterlo in pratica, perchè “se il fare fosse facile come sapere ciò che è bene fare…

Quella vocina che ci parla costantemente è colei che guida, con il nostro totale permesso, la nostra vita. Le abbiamo dato carta bianca sul cosa fare della nostra esistenza, e lei non perde di sicuro occasione per prendere il controllo della nostra mente e portarci a ‘godere’ del lamento, dell’autocommiserazione, del giudizio, fino a farci pensare che è giusto che sia così, in fondo sono gli altri a comportarsi male, noi cosa c’entriamo… e, come ho letto una volta in un commento sulla pagina FB di Campo Quantico, scritto in risposta ad una mia frase che invitava al perdono: “Preferisco arrabbiarmi e vendicarmi con chi mi ha offeso, così poi sto benissimo“.

Povera anima, non sa quale male sta facendo a se stessa. Ha ragione nel dire che poi si sente benissimo, ma quel piacere che si prova nell’avere pensieri di vendetta è solo l’effetto di una droga alla quale siamo assuefatti, e che condiziona la nostra mente, in quanto ne siamo dipendenti a livello fisico (come ho scritto in questo altro articolo). Quel piacere ha un prezzo enorme, in termini di salute fisica e qualità di vita. Un prezzo che alla fine va pagato, perchè prima o poi ci verrà presentato il conto.

I due Doni

Neville Goddard, uno dei padri della Legge di Attrazione, ci ricorda che abbiamo ricevuto fin dalla nascita due immensi doni – la Mente e la Parola – dei quali non conosciamo l’immenso potere, e quindi non utilizziamo come dovremmo.
La Parola in questo caso non è solo quella pronunciata, ma anche e soprattutto quella pensata. La nostra vocina interna, appunto.

Quella vocina crea il nostro mondo e, come dice Goddard:

È il dialogo interiore che è cristallizzato nel mondo intorno a noi

Se riuscissimo a controllare i nostri pensieri in ogni momento della giornata, scegliendo solo i pensieri allineati con i nostri desideri, vedremmo materializzarsi nel mondo esterno tutto ciò che desideriamo.
La domanda allora che vi faccio è: “Cosa state creando in questo momento?

Non è solo il pensiero che avete ora nella mente quello che dovete guardare, ma piuttosto il vostro vocìo e il vostro pensiero dominante. Quale atteggiamento avete di fronte alla vita? Siatene consci, se volete davvero cambiare in meglio la vostra esistenza.

Ma leggerlo qui ora non serve a nulla se non ti impegni a modificare qualcosa dentro di te, abbandonando quello che sei stato fino ad ora e abbracciando un pensiero nuovo, un nuovo modo di essere, che si tradurrà necessariamente in un mondo nuovo intorno a te.

Queste cose di sicuro le sai già, ma forse non le hai mai messe in pratica. Le hai sentite e memorizzate, ma rispondi onestamente a questa domanda: le hai mai rese la tua principale regola di vita?
Non cambierà nulla, se internamente intrattieni sempre le stesse vecchie conversazioni di sempre e, come dice Goddard:

Non pensare nemmeno per un secondo che il sapere cosa fare farà qualsiasi cosa per te. È il fare quello che conta. Quindi, se in ogni istante di tempo sai cosa fare, allora fallo. Se ti scopri a portare avanti un dialogo interiore negativo, interrompilo, anche se ti dà piacere, come succede a molte persone che trovano così divertente criticare.

Se pensi che siano solo dei pensieri, e che nessuno pertanto ti stia ascoltando, sappi che ti sbagli di grosso.
Quei pensieri sono ordini espliciti che fai all’Universo. Sono onde di energia che si irradiano nello spazio, attirando e materializzando cose che sono in sintonia con quei pensieri, e che diverranno prima o poi la realtà che sperimenterai.

E’ l’intero Universo che ti ascolta in ogni istante della tua vita, e ti porta ciò che chiedi. Ti sembra poco?

Paolo Marrone

Il Potere della Consapevolezza Book Cover Il Potere della Consapevolezza
Neville Goddard
Legge di Attrazione
David De Angelis Editore
2012
eBook

Come in alto, così in basso. Come dentro così fuori. Cambia l'input (la tua Consapevolezza e il tuo Subcosciente) e cambierai l'output (i risultati della tua vita). Questo libro, grande successo internazionale, ti spiega il COME. ...(Continua)

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